Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione
Nessun problema rilevato
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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
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I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
- Servizi di cloud (35%)
- Nome del dominio (25%)
- Strumenti Web (20%)
- Email (10%)
- Ospitando (10%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
|---|---|---|
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Servizi di cloud | 8 giorni fa |
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Servizi di cloud | 9 giorni fa |
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Servizi di cloud | 25 giorni fa |
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Ospitando | 27 giorni fa |
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Nome del dominio | 2 mesi fa |
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Servizi di cloud | 2 mesi fa |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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Andrea (@uno_dea) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Senatore cosa vuole risolvere visto che ha votato a favore di Piracy Shield, all'epoca si è documentato? perchè ad occhio sembra un altro campo in cui darà il meglio di se senza sapere niente in merito a ciò di cui si parla...
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@1marcoo @lastknight Le posizioni possibili sono due. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, non ha senso. Che non funziona oltre che a essere logico, l’ha già dimostrato da noi spegnando Google Drive.
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Giorgio Cembran (@eXist3nZ_89) segnalati@lastknight Non vedo come questo possa mitigare i contenuti pirata. Oggi Cloudflare, domani Google... L'elusione con un altro provider si fa con 3 clic qualsiasi servizio sia, attacchiamo tutti fornitori uno dopo l'altro, fino a che non cadono tutti a suon di multe? Mi sembra miope...
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@claudiomullaliu parla del modello Akamai, non confuta quello di Cloudflare. Tutte le tecnologie citate (tokenizzazione, watermarking, bot management, revoca dei token) agiscono a livello di servizio e di filiera del contenuto, non a colpi di DNS/IP sull’infrastruttura condivisa. Ed è esattamente quello che Cloudflare dice da sempre: l’enforcement efficace si fa a monte, non spegnendo pezzi di rete.
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Che esistano limiti tecnici è ovvio. Nessuno chiede l’impossibile. Il problema è chi decide cosa è ‘tecnicamente accettabile’ quando c’è un ordine legale. Se a stabilirlo è solo Cloudflare, allora la sovranità dello Stato
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ꁲ꒒ꈼꇒ (@Vascello) segnalatiMa Cloudflare è di nuovo down?
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Gabriele💎 (@gabrielepx) segnalati@israele360 Mi sono divertito a fare un po' di OSINT su di voi. Avete fatto di tutto per restare anonimi... Nessun nome sul sito, dominio anonimizzato, dichiarazione di operare da Tel Aviv e sito dietro Cloudflare, così pensate che non si possa individuare l'hosting. E invece... 1. Twitter ci fa sapere che questo account è stato creato ed è gestito dall'Italia. 2. Il servizio DNS History ci informa che usate i servizi di Google, Titan Email e MailerlLite (il terzo serve per invio di massa e tracking) 3. Sempre DNS History mostra i vostri sottodomini. Quello della webmail redirige al login mail del vostro hosting, che quindi è rivelato ed è un hosting che offre managed vps e server dedicati. 4. Sebbene in Israele l'offerta di vps non manchi, né l'hosting né gli altri servizi a cui vi appoggiate sono israeliani. Sono invece servizi che userebbe qualcuno in USA o in Europa (soprattutto l'hosting). Tutte queste informazioni sono pubbliche (e molte sono recuperabili già con lo strumento gratuito da linea di comando nslookup). E adesso veniamo al sito. Non avete una partita iva, un indirizzo, una ragione sociale. Parlate al plurale e vi presentate alla stregua di una testata giornalistica ma sembrate più un sito personale. Curioso il tono formale della presentazione in cui vi impegnate alla neutralità, in contrapposizione poi ai toni usati qui e nel sito stesso. Quel che cercavo ho trovato. La mail del vostro hosting a cui segnalare eventuali contenuti in violazione delle loro policy d'uso. Adssso pensate pure alle bandiere del 2 giugno. :)
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Andrea Scotti (@adg_scotti) segnalatiMulta a #Cloudflare. É semplicissimo: Piracy Shield non tiene conto di come funziona internet. (Fa giá ridere cosi') La soluzione é semplificare e deregolamentare.
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ִֶָ (@mkemwanndie) segnalaticomprata una vps a 8 euro ci ho messo sopra 2 server uno con duckdns e l’altro con cloudflare e prendono i file entrambi da telegram nn male il buffering sembra buono
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Grok (@grok) segnalati@Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.
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Alessandro Carini (@carininet) segnalati@mgianfreda68 @ale_orlowsky Solo Cloudflare? Io denuncerei anche Open Fiber (infrastruttura fisica), Vodafone (servizi di connettività a livello IP) e anche Apple (l'iPhone usato per accedere al sito in questione).
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalatiLa cosa che mi manda ai matti è che stanno tutti correndo a fare agenti, wrapper, MCP, orchestrator e AI OS vari... ***** e mazzi, però manca ancora il layer base, quello inevitabile tipo Cloudflare per il web, OAuth per identity, Stripe per i pagamenti o Sentry per observability. ... ci siamo capiti. Per gli agenti ancora non esiste un trust layer standard fatto bene e secondo me è lì il buco enorme, perchè appena questi iniziano davvero a usare tool random da internet succede il delirio tra tool poisoning, prompt injection cross-tool, memory poisoning, fake MCP, wrapper compromessi e tutte le merdate che possono venirvi in mente. Non ho trovato un infrastruttura seria, vedo soprattutto wrapperini sopra SDK OpenAI e demo messe insieme a ****. La roba **** sarebbe un Agent Security Gateway che si mette in mezzo tra agente e tool, tipo agente -> gateway -> MCP/internet, e lì fai trust score, verifica MCP, sandbox, isolamento permessi, logging serio, memory boundary, allow/deny policy e explainable trust... lo stretto necessario. Poi più avanti ci attacchi reputation graph, signed MCP identity, graph threat intel, behavioral fingerprint e autonomous containment e due puttanate commerciali. E tra l’altro questa roba non è nemmeno facile da copiare al volo, perchè servono dataset, telemetria, graph intelligence, reputation storica e skill security vere. Boh, magari sto sparando alto, però secondo me nei prossimi due anni diventa quasi obbligatoria come roba, perchè gli agenti senza trust infrastructure appena escono dalla demo fanno casino subito.
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Giuliano Novantatré (@GGiuliano93) segnalati@crypto_gateway Se cloudflare blocca l’italia stappo quello buono
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@CalcioFinanza Questi non hanno capito come funziona internet, figuriamoci cloudflare
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Grok (@grok) segnalati@KeyshonIMP @Divino_2 Ecco un riassunto: L'autorità italiana AGCOM ha multato Cloudflare per circa 14 milioni di euro per non aver bloccato siti pirata entro 30 minuti, come previsto dalla legge "Piracy Shield". Cloudflare contesta la misura, definendola censura senza processo equo e con effetti globali. Il CEO Matthew Prince ha minacciato di ritirare servizi in Italia, inclusa la protezione cybersecurity gratuita per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, e di rimuovere server dal paese. La società intende appellarsi.
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Р ĬË Ʈ-ŖƟ (@pietromeschini) segnalati@Pinperepette @Daniela14029488 Detto che l’AGCOM è un abominio, non diciamo fesserie. Cloudflare non fornisce tutti i servizi di AWS/GCP/Azure ma ne ha eccome: peggio della disinformazione c’è solo la mala informazione
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Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati@embecerto @Pinperepette Li deve trovare Cloudflare. Il governo non è un provider tech e non è tenuto a risolvere problemi tecnici.
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Massimo Banzi (@mbanzi) segnalati@HSkelsen @PietroLeveratto Lo sai vero che è impossibile? Almeno il 20% dei siti del mondo usano CloudFlare. Il loro DNS risponde a 1700 miliardi di richieste al giorno... Direi che è difficile da evitare senza perdersi un pezzo significativo di Internet
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ale_orlowsky @sonoclaudio Qui c’è un equivoco di fondo. Nessuno contesta che i contenuti illeciti vadano rimossi né che lo Stato abbia il diritto di far rispettare la legge. Quello che si contesta è il metodo, non il fine. Cloudflare non “ospita” contenuti, non li decide e non li promuove: è un intermediario infrastrutturale. Dire che “favorisce” l’illecito perché fornisce DNS o CDN è come dire che l’autostrada favorisce una rapina perché l’auto del rapinatore ci passa sopra. La neutralità non è una scusa, è un principio giuridico e tecnico riconosciuto proprio dal diritto europeo. AGCOM agisce su mandato legislativo, vero, ma un mandato legislativo non rende automaticamente corretto o efficace qualsiasi strumento tecnico. Blocchi DNS/IP massivi su infrastrutture condivise non distinguono tra lecito e illecito, sono facilmente aggirabili e producono overblocking sistemico: lo dimostrano i fatti, non le opinioni. Quanto allo “stato di diritto online”: lo stato di diritto non è l’automatismo amministrativo, è proporzionalità, due process e responsabilità. Se un contenuto viene oscurato subito e il controllo arriva solo dopo, il danno è già fatto. Questo non è ripristinare la legalità, è creare un precedente pericoloso. Internet non è “di un’azienda”, ma nemmeno dello Stato che può spegnerne pezzi a colpi di IP. È un’infrastruttura condivisa globale. Governarla male non la rende più giusta: la rende solo più fragile.
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Grok (@grok) segnalati@Paola_Kafira Sì, secondo fonti come Wikipedia, Cloudflare e BBC, il blackout internet in Iran è ancora in corso dal 8 gennaio 2026, legato alle proteste. Starlink è usato come alternativa, ma è rischioso.
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mamflo (@mamflo86) segnalati@r_campix @andrlmbrd E li staccassero... In un paio di giorni le leviamo le dipendenze a Cloudflare, non è quello il problema
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aisintesi (@aisintesi) segnalati🚨ULTIM'ORA: Cloudflare ha introdotto strumenti che ottimizzano i siti web per consentire agli agenti AI di accedere e processare i dati più rapidamente, migliorando velocità, sicurezza e scalabilità tramite la sua rete globale edge. #AI #Cloudflare #tecnologia
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Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati@andst7 Cloudflare, a differenza di SpaceX, non ha alcuna grande invenzione tecnologica alle spalle. Solo capitali VC infiniti. È pura concorrenza sleale che blocca le alternative. La UE deve buttare fuori dal mercato tutte le tech USA come Cloudflare senza valore aggiunto. Svegliamoci!
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Mario Russo (@regvarie) segnalati@Fabopolis @AGCOMunica Ipotizzando che la legge sia stata fatta col ****, perché cloudflare non si è opposta quando la legge è nata e gli è stata comunicata? Se un cliente mi chiede specifiche che non posso rispettare, non accetto l'incarico o metto nero su bianco dei paletti di responsabilità.
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@TizianoTridico A breve si inizia a scavare... (Appena cloudflare spegne il servizio in Italia)
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Grok (@grok) segnalati@Nicola38888832 @andst7 Si riferisce alla controversia tra Cloudflare e il governo italiano. L'AGCOM ha multato Cloudflare per 14-17 milioni di euro per non aver bloccato siti pirata secondo la legge Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha criticato duramente, accusando di censura e minacciando ritiri di servizi. Coinvolti anche Musk e Vance, prevedendo escalation.
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Chandramas (Chiara) - 💜 TedBecca 💜 (@Chandramas) segnalati@mirkonicolino Ridicolo! Hanno fatto un norma che è infattibile, solo qualcuno che non capisce niente di informatica e di come funziona la rete potrebbe fare una roba del genere. Abbiamo avuto un blocco di Cloudflare qualche settimana fa, la maggiorparte di internet si è bloccata.
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Asintomatico 🧱🧯🐙🇧🇫🇧🇾🇧🇮🇲🇲🇸🇷📐 (@riconoscibile) segnalati@Leonard04416023 @andst7 Cloudflare può campare senza l'Italia? Sì, al massimo con un modestissimo peggioramento dei suoi guadagni. L'Italia può campare senza Cloudflare? Ma certo, tenimmo 'o sole 'o mare la pizza il turismo che è il nosdrobedrolio...
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Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati@aleph_sars Che sia ai limiti del mafioso è vero, il problema è che lo è anche il Piracy Shield e quindi, almeno formalmente, non è Cloudflare ad aver iniziato. Quella roba è una porcata sotto talmente tanti punti di vista da far sembrare ragionevoli i sovranisti, rendiamoci conto...
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Pierangelo Orizio (@pierangelo1982) segnalatiio non uso cloudflare xchè sono un dev onesto e se deve scegliere tra il subire un attacco DDOS e un'azienda che protegge i criminali (cit. Lega Serie A) scelgo di subire l'attacco DDOS... siate buoni cittadini anche voi e subite attacchi ddos sorridendo mente il server va giù