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Cloudflare

Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione

Nessun problema rilevato

In caso di problemi, inviare una segnalazione di seguito.

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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Problemi nelle ultime 24 ore

Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.

Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Cloudflare. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.

I problemi più segnalati

Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.

  • 50% Servizi di cloud (50%)
  • 25% Nome del dominio (25%)
  • 25% Ospitando (25%)

Mappa in tempo reale delle interruzioni

Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da

CityProblem TypeReport Time
New York City Ospitando 7 giorni fa
New York City Servizi di cloud 25 giorni fa
Los Angeles Servizi di cloud 26 giorni fa
Paris Servizi di cloud un mese fa
New York City Ospitando un mese fa
Manchester Nome del dominio 2 mesi fa
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Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • l_accorsi
    realhcok (@l_accorsi) segnalati

    @mirkonicolino ah e per la cronaca, se ce l'hanno fatta Vodafone, TIM, WindTre, Fastweb, Google credimi amico mio, può farcela anche mr. cloudflare. basta dire cazzate. La pirateria è un problema e grosso

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.

  • LLiberamente
    Liberi Liberamente (@LLiberamente) segnalati

    @ilpetulante CEO di Cloudflare: "Due settimane fa ho licenziato più del 20% della mia forza lavoro. Abbiamo registrato una crescita record dei ricavi, abbiamo un forte flusso di cassa libero e stiamo aggiungendo un numero senza precedenti di clienti in tutto il mondo. "

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @juricapovilla @aless_iodice È come chiedere a chi prende la metro di limitare il deodorante all’abitacolo della sua macchina. Funziona solo se hai un mezzo chiuso e tuo. Un POP Cloudflare non è “la macchina italiana”: è una stazione della metro, condivisa, anycast, attraversata da traffico che arriva da più Paesi e più reti insieme. Non puoi dire “questo sì, questo no” senza separare fisicamente linee, tunnel, routing e resolver. In Cina questo esiste perché l’intero sistema è chiuso a monte; in Europa no. Quanto al “tutti i governi UE chiedono la stessa cosa”: chiedono risultati, non di riscrivere l’architettura di Internet. Adeguarsi non significa spezzare servizi globali, ma trovare strumenti compatibili con come funziona la rete. Altrimenti non è regolazione, è wishful thinking tecnico.

  • _aleromano
    Alessandro Romano (@_aleromano) segnalati

    @lastknight Siamo d'accordo su questo. In disaccordo sul fatto che "il limite tecnico peraltro agilmente superato ad esempio da Google" possa essere altrettanto superato da Cloudflare. Sarebbe andare contro la propria mission aziendale. Non è un capriccio.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette Non è “due process” contro “assenza di garanzie”. È sovranità giuridica contro sovranità infrastrutturale. AGCOM dice: “In Italia la legge la fa lo Stato”. Cloudflare dice: “Sulla nostra rete la legge la facciamo noi, con le nostre regole globali”.

  • kogane_28_
    Kogane 🦅 (@kogane_28_) segnalati

    @andrea_acmilan @ultimoranet infatti la maggior parte delle persone dovrebbe comprendere che il problema è proprio questo, la mafia del calcio, la mafia di DAZN, e sinceramente auspico che Cloudflare dia una bella botta a questi mafiosi di *****, che pensano di poter bloccare la qualsiasi sia in Italia che all’estero, come se l’Italia potesse decidere cosa poter bloccare fuori dal territorio italiano

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @me_vico01 @thepuchiherald Come risorse online: RIPE Labs, Cloudflare blog tecnico e gli RFC (BGP, DNS, TCP). Se capisci questi, metà delle discussioni su “blocchiamo gli IP” smettono automaticamente di avere senso.

  • lucacozzuto
    Luca Cozzuto (@lucacozzuto) segnalati

    La Spagna blocca sistematicamente CloudFlare via internet providers mentre l'Italia la multa... col pallone non si scherza

  • Vascello
    ꁲ꒒ꈼꇒ (@Vascello) segnalati

    Ma Cloudflare è di nuovo down?

  • MauroLongone
    Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati

    @andst7 Cloudflare, a differenza di SpaceX, non ha alcuna grande invenzione tecnologica alle spalle. Solo capitali VC infiniti. È pura concorrenza sleale che blocca le alternative. La UE deve buttare fuori dal mercato tutte le tech USA come Cloudflare senza valore aggiunto. Svegliamoci!

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette @enzomazza La soluzione non è demonizzare Cloudflare, ma dare allo Stato gli strumenti e le chiavi per governare la propria rete. Che poi le teste sono quelle che sono … hai ragionissima.

  • JohnFromFields
    Ilgiova (@JohnFromFields) segnalati

    @MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 Posto che lei abbia ragione, e ne dubito, chi dovesse sostitute cloudflare avrebbe gli stessi medesimi problemi

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Le posizioni possibili sono due.... le altre sono coglionate da imbecilli. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, il problema non è chi si rifiuta di applicarla, ma la regola stessa... poi tutto questo per delle partite di calcio ? LOL

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @real_el_D No, Il punto è che gli stream pirata costano banda e risorse a Cloudflare e stanno pure sui piani gratuiti: non sono un business, sono un costo. Ma poi dire siccome paga allora è complice è come dire che l’ISP è complice di ogni reato commesso online perché incassa l’abbonamento. Non funziona così.

  • JohnNas93625435
    John Nash (@JohnNas93625435) segnalati

    Ovviamente questo non succederebbe, purtroppo la soluzione ideata per combattere la pirateria, il Piracy Shield, è un obbrobrio prima di tutto concettuale e soprattutto tecnico. Richiedere a CDN enormi come Cloudflare di agire come censore quasi in real time, senza avere il tempo

  • robypez
    Roberto Pezzali (@robypez) segnalati

    @Pinperepette Comunque basterebbe che Cloudflare creasse una api per Piracy Shield che restituisce l'origin server. Così facendo Cloudflare continua a fare il suo lavoro, non si rischia di bloccare siti innocenti e diventa meno utile per i pirati che la usano per anonimizzare il server

  • uno_dea
    Andrea (@uno_dea) segnalati

    @ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Senatore cosa vuole risolvere visto che ha votato a favore di Piracy Shield, all'epoca si è documentato? perchè ad occhio sembra un altro campo in cui darà il meglio di se senza sapere niente in merito a ciò di cui si parla...

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @zarlino No, questo è un falso dilemma. Cloudflare è già un provider, ma non quel tipo di provider. Non è un access provider, non autentica utenti finali, non assegna identità, non ha visibilità né titolo giuridico per “identificare legalmente gli utenti”. Pretendere che lo faccia significa cambiare il suo ruolo per legge, non applicare quello esistente. Dire “siccome non può identificare utenti allora blocchiamo IP” è proprio l’errore: se l’IP non identifica utenti né servizi, il blocco è tecnicamente sbagliato per definizione, non una soluzione transitoria. Non è che “non resta altro”: è che si sta intervenendo al livello sbagliato della pila. Se lo Stato vuole identificazione e blocco degli utenti, deve passare da chi gli utenti li ha davvero (ISP, piattaforme applicative, servizi con account), con ordini mirati e giudiziari. Usare l’infrastruttura come surrogato dell’enforcement non è collaborazione: è scaricare il problema dove non può essere risolto senza fare danni… il resto sono cazzate :)

  • AnonymaticaSRL
    Monsterlàyen ♏️ (@AnonymaticaSRL) segnalati

    Ho letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da quinta superiore in un Istituto tecnico.

  • CarmineDeMarcoX
    Carmine De Marco (M.A.W.D.) (@CarmineDeMarcoX) segnalati

    [2] di #Cloudflare per qualsiasi utente con sede in #Italia; 3) rimuovere tutti i server dalle città italiane; e 4) terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare italiano o effettuare investimenti nel paese.

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @LapoNero Appena cloudflare chiude il servizio all'Italia si torna nel medioevo con 99% dei servizi/aziende down

  • antibaldle51189
    antibaldleague (@antibaldle51189) segnalati

    @juricapovilla @Pinperepette non lo fà in cina, lo fà la cina che blocca cloudflare, come blocca google, facebook e cosi via

  • Rus_Tego
    Rus Tego🇪🇺🇬🇱🇨🇦🇺🇦🇲🇽 (@Rus_Tego) segnalati

    @ngiocoli @lastknight Il problema principale, mi sembra, è che Cloudflare controllerebbe il 20% del traffico internet e non ci sarebbero alternative disponibili a breve. Al di là del fatto se sbagli Cloudflare, AGCOM o la legge italiana.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Nicola38888832 @andst7 Si riferisce alla controversia tra Cloudflare e il governo italiano. L'AGCOM ha multato Cloudflare per 14-17 milioni di euro per non aver bloccato siti pirata secondo la legge Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha criticato duramente, accusando di censura e minacciando ritiri di servizi. Coinvolti anche Musk e Vance, prevedendo escalation.

  • mamflo86
    mamflo (@mamflo86) segnalati

    @r_campix @andrlmbrd E li staccassero... In un paio di giorni le leviamo le dipendenze a Cloudflare, non è quello il problema

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    La cosa che mi manda ai matti è che stanno tutti correndo a fare agenti, wrapper, MCP, orchestrator e AI OS vari... ***** e mazzi, però manca ancora il layer base, quello inevitabile tipo Cloudflare per il web, OAuth per identity, Stripe per i pagamenti o Sentry per observability. ... ci siamo capiti. Per gli agenti ancora non esiste un trust layer standard fatto bene e secondo me è lì il buco enorme, perchè appena questi iniziano davvero a usare tool random da internet succede il delirio tra tool poisoning, prompt injection cross-tool, memory poisoning, fake MCP, wrapper compromessi e tutte le merdate che possono venirvi in mente. Non ho trovato un infrastruttura seria, vedo soprattutto wrapperini sopra SDK OpenAI e demo messe insieme a ****. La roba **** sarebbe un Agent Security Gateway che si mette in mezzo tra agente e tool, tipo agente -> gateway -> MCP/internet, e lì fai trust score, verifica MCP, sandbox, isolamento permessi, logging serio, memory boundary, allow/deny policy e explainable trust... lo stretto necessario. Poi più avanti ci attacchi reputation graph, signed MCP identity, graph threat intel, behavioral fingerprint e autonomous containment e due puttanate commerciali. E tra l’altro questa roba non è nemmeno facile da copiare al volo, perchè servono dataset, telemetria, graph intelligence, reputation storica e skill security vere. Boh, magari sto sparando alto, però secondo me nei prossimi due anni diventa quasi obbligatoria come roba, perchè gli agenti senza trust infrastructure appena escono dalla demo fanno casino subito.

  • Stefano_541
    Stefanos (@Stefano_541) segnalati

    Se @Cloudflare spegnesse il servizio sull’intero mercato italiano quanto durerebbe il #piracyshield?

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @mirkonicolino Io a questo punto spero che cloudflare spenga il servizio in Italia e lì ci si che ci sarà da ridere...

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @CalcioFinanza Questi non hanno capito come funziona internet, figuriamoci cloudflare