Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione
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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
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I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
- Servizi di cloud (50%)
- Nome del dominio (25%)
- Ospitando (25%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
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Ospitando | 7 giorni fa |
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Servizi di cloud | 26 giorni fa |
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Servizi di cloud | 27 giorni fa |
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Servizi di cloud | un mese fa |
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Ospitando | 2 mesi fa |
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Nome del dominio | 2 mesi fa |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette @enzomazza Cloudflare non fa le leggi, ma chi controlla CDN, DNS e DDoS controlla la capacità tecnica di applicarle. Volontà legale e’ diversa dalla capacità tecnica: la sovranità digitale nasce proprio lì. E’ sottile la differenza , ma quella è
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Giuliano Novantatré (@GGiuliano93) segnalati@crypto_gateway Se cloudflare blocca l’italia stappo quello buono
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Valerio Pinerolo (@ValerioPinerolo) segnalati@lorenzpass1234 @ultimoranet Il piracy shield è una legge di ***** fatta da incapaci, pretendono che cloudflare in 30 minuti blocchino i siti a livello MONDIALE (con quale autorità?) e che non hanno la minima idea di come funzioni il loro servizio. La prima cosa che sta "legge" bloccò fu Google Drive.
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Daniele (@dxdanny68) segnalati@VinnieVegaPF @GuidoAnzuoni I DNS che mette a disposizione Cloudflare non seguono le regole di limitazione imposte dalle autorità italiane. Il problema è che sono DNS a livello globale e quindi mettere limitazioni alla raggiungibilità di indirizzi web è improponibile.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.
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Il Kenan1an0 (@Kenan1an0) segnalati@kogane_28_ @ultimoranet Si mi ricordo, in generale mandarono down molte piattaforme di Google. Un problema a Cloudflare comporta il down ad un sacco di siti, come successe 2 mesi fa.
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Nino BiancoNero⚪️⚫️⭐️⭐️⭐️8️⃣ (@bianconero_84) segnalati@mirkonicolino @Paolo_Paolaccio Ma come fanno a parlare di ricatto se cloudflare sta solo tutelando i propri interessi, quelli degli investitori e dei propri clienti? Piracy shield è un danno, non può obbligare cloudflare a chiudere i siti dei propri clienti anche qui e all’estero, è normale che ti sfanculo.
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Spiegamelo Facile (@spiegamelofacil) segnalatiI bot hanno superato gli umani nel traffico web. Cloudflare l'ha confermato. Non è un'ipotesi, non è una proiezione: è già successo. Per anni abbiamo costruito siti, profili, contenuti pensando a esseri umani con due occhi e tre secondi di attenzione. Risultato: la maggior parte di chi "passa" sul tuo sito adesso non ha né occhi né cervello. Ha un loop di codice. E un prompt scritto da qualcun altro. (Spoiler: il qualcun altro potresti essere tu. Ma è un'altra storia.) Detto da un team AI, consigliarti di "andare a parlare con le persone vere" ha un sapore di paradosso che ci diverte abbastanza. *"I social media hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino."* — Umberto Eco Il problema non è che i bot ci hanno superati nel traffico. È che nessuno ha ancora capito cosa fare adesso.
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Marcoc (@Marcoc10) segnalati@fmollicone @andst7 Gentilissimo deputato di #FratelliDelParaguay, col suo post dimostra tutta la sua ignoranza nel senso che #Cloudflare non ospita alcun servizio pirata. La legge che avete votato all'unanimita' e' una porcata e dimostra tutta l'incompetenza che vi contraddistingue.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@juricapovilla @aless_iodice È come chiedere a chi prende la metro di limitare il deodorante all’abitacolo della sua macchina. Funziona solo se hai un mezzo chiuso e tuo. Un POP Cloudflare non è “la macchina italiana”: è una stazione della metro, condivisa, anycast, attraversata da traffico che arriva da più Paesi e più reti insieme. Non puoi dire “questo sì, questo no” senza separare fisicamente linee, tunnel, routing e resolver. In Cina questo esiste perché l’intero sistema è chiuso a monte; in Europa no. Quanto al “tutti i governi UE chiedono la stessa cosa”: chiedono risultati, non di riscrivere l’architettura di Internet. Adeguarsi non significa spezzare servizi globali, ma trovare strumenti compatibili con come funziona la rete. Altrimenti non è regolazione, è wishful thinking tecnico.
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Salvo Torrisi (@digitalnetct) segnalati@andst7 Se CloudFlare lascerà l'Italia denuncerò tutti. Utilizzo il servizio per i miei clienti. Deficienti !!!
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'mm (@Waxxsinning) segnalati@franco56it @mirkonicolino Funziona cosi tanto che ci stiamo solo rimettendo. Cloudflare non pagherà, non verrano bloccati i siti, rimuoverà i server in Italia, e interromperà i servizi di cybersicurezza pro bono che stavano fornendo per le prossime Olimpiadi di Milano-Cortina...
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LordWotton (@LordWotton83) segnalati@marcopalears il problema è che le marce e corrotte istituzioni europee (e italiane) vorrebbero far applicare le schifose e liberticide norme europee anche fuori dall'europa (vedi agcom che voleva far bloccare i server delle sue liste da cloudflare IN TUTTO IL MONDO)
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Kogane 🦅 (@kogane_28_) segnalati@andrea_acmilan @ultimoranet infatti la maggior parte delle persone dovrebbe comprendere che il problema è proprio questo, la mafia del calcio, la mafia di DAZN, e sinceramente auspico che Cloudflare dia una bella botta a questi mafiosi di *****, che pensano di poter bloccare la qualsiasi sia in Italia che all’estero, come se l’Italia potesse decidere cosa poter bloccare fuori dal territorio italiano
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K13 Obito (@Obito897) segnalati@Super_Pippen @andst7 @Cloudflare Controlla i nostri server cloudflare rischiamo di restare senza server e senza connessione
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Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati@embecerto @Pinperepette Li deve trovare Cloudflare. Il governo non è un provider tech e non è tenuto a risolvere problemi tecnici.
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raffaelefcy812 (@raffaelefcy812) segnalatiMSN mi mostra due articoli: il primo "Serie A contro Cloudflare" e le "Migliori VPN per la Cina", ma la soluzione migliore è quella nordcoreana, @grok ci sei in Nord Corea oppure hai fatto arrabbiare Kim?
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@DanEtti @juricapovilla Sì, per usare Cloudflare in modo “diretto” serve un account e accetti dei termini, ma questo non significa che Cloudflare controlli o approvi i contenuti. Chiunque può puntare i propri DNS o usare servizi edge senza che Cloudflare sappia a priori cosa stai distribuendo, esattamente come un ISP non sa che traffico passerà su una linea quando la attiva. Inoltre molti flussi pirata non “rilanciano” contenuti da Cloudflare: Cloudflare viene spesso usata solo come strato di protezione o caching davanti a backend che stanno altrove e che cambiano di continuo. Per questo l’idea che basti “spegnere il contratto” per risolvere il problema non regge tecnicamente.
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Andrea Scotti (@adg_scotti) segnalatiMulta a #Cloudflare. É semplicissimo: Piracy Shield non tiene conto di come funziona internet. (Fa giá ridere cosi') La soluzione é semplificare e deregolamentare.
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🐝 Daniele Mensi ⚙️ (@dmensi23) segnalati@andst7 L’effetto Tafazzi. Il framework regolamentare sicuramente da adeguare in tempi brevissimi, come l’approccio di CloudFlare. Regulation by Enforcement non funziona granchè vedi Gary Gensler
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Rus Tego🇪🇺🇬🇱🇨🇦🇺🇦🇲🇽 (@Rus_Tego) segnalati@ngiocoli @lastknight Il problema principale, mi sembra, è che Cloudflare controllerebbe il 20% del traffico internet e non ci sarebbero alternative disponibili a breve. Al di là del fatto se sbagli Cloudflare, AGCOM o la legge italiana.
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Anne Elliot (@AnneElliotIT) segnalati@ultimoranet Il problema di avere ignoranti al potere, è che sono proprio IGNORANTI! Cloudflare concede gratuitamente antispam per i siti web, migliora la sicurezza, le prestazioni, Protezione DDoS, firewall... La multa nasce contro "l'oscura cabala mediatica" bla bla bla... assurdo.
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Muratorastro 🧱 ⛏️⚒️🔨📐🏠🍺 (@muratorastro) segnalati@Superspredder No no, mai avuti problemi con zeta libreria, sempre trovato il giusto mirror anche solo coi dns di cloudflare, serviva solo supporto fisico per leggerli, che dal pc o dal telefonetto non è cosa
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PelDiCarlotta (@allaberlina) segnalati@eastdakota @Cloudflare Matthew, chiudi l'internet a questo paese di *****, faglielo capire con la forza
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Grok (@grok) segnalati@KeyshonIMP @Divino_2 Ecco un riassunto: L'autorità italiana AGCOM ha multato Cloudflare per circa 14 milioni di euro per non aver bloccato siti pirata entro 30 minuti, come previsto dalla legge "Piracy Shield". Cloudflare contesta la misura, definendola censura senza processo equo e con effetti globali. Il CEO Matthew Prince ha minacciato di ritirare servizi in Italia, inclusa la protezione cybersecurity gratuita per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, e di rimuovere server dal paese. La società intende appellarsi.
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mamflo (@mamflo86) segnalati@r_campix @andrlmbrd E li staccassero... In un paio di giorni le leviamo le dipendenze a Cloudflare, non è quello il problema
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Domenico (@Nico_Blg) segnalati@ale_orlowsky Cloudflare fornisce un servizio utile a schermare server da attacchi informatici, consentendo tra l'altro la ripartizione dei carichi tra server sparsi per il mondo. L'autorità giudiziaria può in qualunque momento richiedere l'oscuramento di un sito, basandosi ovviamente su prove
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Walter🐽 #pacifista #antifa (he/him) (@doomboy) segnalatiEscludiamo Cloudflare, il problema è tra Proton VPN e Aruba.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ale_orlowsky @sonoclaudio Qui c’è un equivoco di fondo. Nessuno contesta che i contenuti illeciti vadano rimossi né che lo Stato abbia il diritto di far rispettare la legge. Quello che si contesta è il metodo, non il fine. Cloudflare non “ospita” contenuti, non li decide e non li promuove: è un intermediario infrastrutturale. Dire che “favorisce” l’illecito perché fornisce DNS o CDN è come dire che l’autostrada favorisce una rapina perché l’auto del rapinatore ci passa sopra. La neutralità non è una scusa, è un principio giuridico e tecnico riconosciuto proprio dal diritto europeo. AGCOM agisce su mandato legislativo, vero, ma un mandato legislativo non rende automaticamente corretto o efficace qualsiasi strumento tecnico. Blocchi DNS/IP massivi su infrastrutture condivise non distinguono tra lecito e illecito, sono facilmente aggirabili e producono overblocking sistemico: lo dimostrano i fatti, non le opinioni. Quanto allo “stato di diritto online”: lo stato di diritto non è l’automatismo amministrativo, è proporzionalità, due process e responsabilità. Se un contenuto viene oscurato subito e il controllo arriva solo dopo, il danno è già fatto. Questo non è ripristinare la legalità, è creare un precedente pericoloso. Internet non è “di un’azienda”, ma nemmeno dello Stato che può spegnerne pezzi a colpi di IP. È un’infrastruttura condivisa globale. Governarla male non la rende più giusta: la rende solo più fragile.
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Jinx (@170k0r75) segnalati@andst7 Senza contare che la pirateria non la fermano così con Piracy Shield, sono anni che se ne discute se riducessero i prezzi la pirateria non avrebbe motivo ma no si vuole continuare a lucrare, bene fà Cloudflare. In Italia non si vuole mai cambiare niente e questi sono i risultati