Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione
Nessun problema rilevato
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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Cloudflare. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.
I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
- Servizi di cloud (30%)
- Nome del dominio (30%)
- Strumenti Web (17%)
- Ospitando (13%)
- Email (9%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
|---|---|---|
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Servizi di cloud | un giorno fa |
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Servizi di cloud | 3 giorni fa |
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Servizi di cloud | 18 giorni fa |
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Ospitando | 21 giorni fa |
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Nome del dominio | un mese fa |
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Servizi di cloud | 2 mesi fa |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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Giorgio Cembran (@eXist3nZ_89) segnalati@lastknight Non vedo come questo possa mitigare i contenuti pirata. Oggi Cloudflare, domani Google... L'elusione con un altro provider si fa con 3 clic qualsiasi servizio sia, attacchiamo tutti fornitori uno dopo l'altro, fino a che non cadono tutti a suon di multe? Mi sembra miope...
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Levy (@TheLevy9) segnalati@ultimoranet Proprio noi in italia, che se ci chiudono excel praticamente muoriamo tutti di colpo, figuriamoci se cloudflare applicasse una soluzione del genere (ha tutto il diritto di farlo), viviamo in un continente vecchio nel sangue di almeno 100 anni, pietosi, tutta l’ UE
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Giuliano Novantatré (@GGiuliano93) segnalati@crypto_gateway Se cloudflare blocca l’italia stappo quello buono
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AI Consult (@aiconsultpro) segnalati@FAPAV_IT @Cloudflare Nessuna censura solamente vogliamo decidere noi chi può stare online, e se non ci sta bene dovete bloccare i server IN TUTTO IL MONDO 🌍.
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalatiNon perché Cloudflare sia “buona” o “cattiva”, ma perché: non risponde agli elettori, non risponde ai tribunali italiani, non risponde alla Costituzione.
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Shampoo_no_Zampotteh (@Shampocinisello) segnalatiInternet ha smesso di funzionare, la connessione era presente, ma non caricava nessun sito. Temevo che fossero i DNS di Cloudflare, magari buttati giù da AGCOM come che si erano opposti nel rispettare l'abominio di piracyshield
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Gainrev (@gainrev) segnalati@fmollicone @andst7 Multare Cloudflare per atti di pirateria è esattamente come multare un servizio di navigazione (tipo Google Maps) per eccesso di velocità
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Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati@AndreaVenanzoni É consapevole eccome dei rapporti di forza. Decisamente a favore della Serie A. Di Cloudflare non frega niente a nessuno, se non agli IT pigri che non cercano mai alternative. Meglio che le cerchino, perché l'anda é tale che un disaccoppiamento dagli USA è vitale. Se no rischiano
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette @enzomazza Se sbaglia Cloudflare, puoi solo accettare le sue policy o andartene. Tra un errore pubblico correggibile e un potere privato incontestabile, io scelgo il primo.
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Anne Elliot (@AnneElliotIT) segnalati@ultimoranet Il problema di avere ignoranti al potere, è che sono proprio IGNORANTI! Cloudflare concede gratuitamente antispam per i siti web, migliora la sicurezza, le prestazioni, Protezione DDoS, firewall... La multa nasce contro "l'oscura cabala mediatica" bla bla bla... assurdo.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@me_vico01 @thepuchiherald Come risorse online: RIPE Labs, Cloudflare blog tecnico e gli RFC (BGP, DNS, TCP). Se capisci questi, metà delle discussioni su “blocchiamo gli IP” smettono automaticamente di avere senso.
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Floc (@floc82) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare quello che è sbagliato è TUTTO piracy shield, smontarlo tutto e farlo rivedere a un tavolo tecnico prima di ripensarci anche solo vagamente, non agli avvocati della lega calcio.
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@mirkonicolino Io a questo punto spero che cloudflare spenga il servizio in Italia e lì ci si che ci sarà da ridere...
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aricci (@albe_ricci) segnalati@nonexpedit Qui l’errore primario è che possano esistere società private come Cloudflare che controllano gran parte del traffico internet.
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aisintesi (@aisintesi) segnalati🚨ULTIM'ORA: Cloudflare ha introdotto strumenti che ottimizzano i siti web per consentire agli agenti AI di accedere e processare i dati più rapidamente, migliorando velocità, sicurezza e scalabilità tramite la sua rete globale edge. #AI #Cloudflare #tecnologia
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Massimo Banzi (@mbanzi) segnalati@HSkelsen @PietroLeveratto Lo sai vero che è impossibile? Almeno il 20% dei siti del mondo usano CloudFlare. Il loro DNS risponde a 1700 miliardi di richieste al giorno... Direi che è difficile da evitare senza perdersi un pezzo significativo di Internet
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UnaMediaPerMe (@AleNdoVai) segnalati@fmollicone @andst7 "Cloudflare ospita siti pirata". Ecco l'ignoranza che legifera. Paghi (con i suoi soldi, una consulenza per farsi spiegare cosa fa cloudflare. Quasi peggio dei 5scemi...
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Fabri (@dikeinside) segnalati@fmollicone @andst7 Cloudflare non ha ospitato un bel niente. È questo il problema.
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R4cks (@rackscrypto_) segnalati@vannibombonato @drelegantia Eh il problema è che non lo puoi fare cosi perché bloccheresti anche siti legittimi. Se te sei contento senza cloudflare bravo poi vien giu tutto e piangi. Dopo vai a vedere la fiorentina🐑
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ale_orlowsky @sonoclaudio Qui c’è un equivoco di fondo. Nessuno contesta che i contenuti illeciti vadano rimossi né che lo Stato abbia il diritto di far rispettare la legge. Quello che si contesta è il metodo, non il fine. Cloudflare non “ospita” contenuti, non li decide e non li promuove: è un intermediario infrastrutturale. Dire che “favorisce” l’illecito perché fornisce DNS o CDN è come dire che l’autostrada favorisce una rapina perché l’auto del rapinatore ci passa sopra. La neutralità non è una scusa, è un principio giuridico e tecnico riconosciuto proprio dal diritto europeo. AGCOM agisce su mandato legislativo, vero, ma un mandato legislativo non rende automaticamente corretto o efficace qualsiasi strumento tecnico. Blocchi DNS/IP massivi su infrastrutture condivise non distinguono tra lecito e illecito, sono facilmente aggirabili e producono overblocking sistemico: lo dimostrano i fatti, non le opinioni. Quanto allo “stato di diritto online”: lo stato di diritto non è l’automatismo amministrativo, è proporzionalità, due process e responsabilità. Se un contenuto viene oscurato subito e il controllo arriva solo dopo, il danno è già fatto. Questo non è ripristinare la legalità, è creare un precedente pericoloso. Internet non è “di un’azienda”, ma nemmeno dello Stato che può spegnerne pezzi a colpi di IP. È un’infrastruttura condivisa globale. Governarla male non la rende più giusta: la rende solo più fragile.
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Kogane 🦅 (@kogane_28_) segnalati@andrea_acmilan @ultimoranet infatti la maggior parte delle persone dovrebbe comprendere che il problema è proprio questo, la mafia del calcio, la mafia di DAZN, e sinceramente auspico che Cloudflare dia una bella botta a questi mafiosi di *****, che pensano di poter bloccare la qualsiasi sia in Italia che all’estero, come se l’Italia potesse decidere cosa poter bloccare fuori dal territorio italiano
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@juricapovilla @aless_iodice No, lì c’è un salto logico. L’ISP instrada fino all’IP anycast, corretto; ma Cloudflare non riceve un “flusso neutro” su cui poi decide liberamente. La scelta del POP avviene prima dell’ingresso applicativo, a livello di BGP path selection distribuita, e dipende da come l’AS sorgente vede e raggiunge quel prefisso. Cloudflare può influenzare l’attrazione del traffico (annunciando/ritirando prefissi, traffic steering, weight interni), ma non può garantire in modo deterministico che un certo traffico “non arrivi mai” a un POP specifico senza segregare i prefissi o non annunciarli da quel POP. Escludere “il POP italiano” significa o non annunciare lì il prefisso (con effetti su traffico non italiano che lo raggiunge via quel POP) oppure creare prefissi dedicati per Paese. In entrambi i casi stai rompendo l’anycast e creando silos per giurisdizione. Quindi no: non è una decisione post-ingresso “a policy Cloudflare”, è una conseguenza strutturale di come funziona il routing anycast globale. Senza cambiare architettura, quella esclusione non ls puoi fare.
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Luca Cozzuto (@lucacozzuto) segnalatiLa Spagna blocca sistematicamente CloudFlare via internet providers mentre l'Italia la multa... col pallone non si scherza
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sportnegato (@sportnegato) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Il problema è che quella ridicolissima legge la avete approvata voi e mollicone ne va fiero rasentando il ridicolo. Se rimane lì ne arriveranno centinaia di casi assurdi come questo! Bastava ascoltare chi ne capisce invece di farci vergognare 😞
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iEnzo (@samvise74) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Senatore Borghi, ma invece di oscurare mezza rete, per evitare la trasmissione illegale di eventi sportivi, non potevate regolamentare i veri "pirati" che praticano prezzi fuori dal mondo per la trasmissione legale? Perché è li il vero problema
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@zarlino No, questo è un falso dilemma. Cloudflare è già un provider, ma non quel tipo di provider. Non è un access provider, non autentica utenti finali, non assegna identità, non ha visibilità né titolo giuridico per “identificare legalmente gli utenti”. Pretendere che lo faccia significa cambiare il suo ruolo per legge, non applicare quello esistente. Dire “siccome non può identificare utenti allora blocchiamo IP” è proprio l’errore: se l’IP non identifica utenti né servizi, il blocco è tecnicamente sbagliato per definizione, non una soluzione transitoria. Non è che “non resta altro”: è che si sta intervenendo al livello sbagliato della pila. Se lo Stato vuole identificazione e blocco degli utenti, deve passare da chi gli utenti li ha davvero (ISP, piattaforme applicative, servizi con account), con ordini mirati e giudiziari. Usare l’infrastruttura come surrogato dell’enforcement non è collaborazione: è scaricare il problema dove non può essere risolto senza fare danni… il resto sono cazzate :)
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Mario Russo (@regvarie) segnalati@Fabopolis @AGCOMunica Ipotizzando che la legge sia stata fatta col ****, perché cloudflare non si è opposta quando la legge è nata e gli è stata comunicata? Se un cliente mi chiede specifiche che non posso rispettare, non accetto l'incarico o metto nero su bianco dei paletti di responsabilità.
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Mario (@Mario63089828) segnalati@fmollicone @andst7 Capra galattica, non sai manco che ***** è Cloudflare. Non ospita siti, è un proxy server. Che figura di *****
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Hiro (@Supaahiro1) segnalati@Pinperepette Poi ci sarebbe anche da dire che chi fornisce questi servizi potrebbe non usare affatto i DNS o i servizi di Cloudflare, quindi bloccare Cloudflare non equivale a bloccare il servizio che trasmette.
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Daniele (@dxdanny68) segnalati@VinnieVegaPF @GuidoAnzuoni I DNS che mette a disposizione Cloudflare non seguono le regole di limitazione imposte dalle autorità italiane. Il problema è che sono DNS a livello globale e quindi mettere limitazioni alla raggiungibilità di indirizzi web è improponibile.