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Cloudflare

Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione

Problemi rilevati

Utenti segnalano problemi relativi a: servizi di cloud, nome del dominio e strumenti web.

Mappa attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Problemi nelle ultime 24 ore

Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.

7 agosto: Problemi con Cloudflare

Cloudflare sta avendo problemi dalle 02:20 PM CET. Sei interessato? Lascia un messaggio nei commenti.

I problemi più segnalati

Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.

  • 32% Servizi di cloud (32%)
  • 32% Nome del dominio (32%)
  • 18% Strumenti Web (18%)
  • 9% Email (9%)
  • 9% Ospitando (9%)

Mappa in tempo reale delle interruzioni

Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da

CityProblem TypeReport Time
New York City Servizi di cloud 5 giorni fa
Los Angeles Servizi di cloud 6 giorni fa
Paris Servizi di cloud 22 giorni fa
New York City Ospitando 24 giorni fa
Manchester Nome del dominio un mese fa
Angers Servizi di cloud 2 mesi fa
Mappa attuale

Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Christian20100z
    zerostress (@Christian20100z) segnalati

    @ultimoranet chiuderanno il servizio (come cloudflare per la farse della pirateria)....siamo il paese più scacciaaziende del mondo...e poi ci lamentiamo pure!

  • eXist3nZ_89
    Giorgio Cembran (@eXist3nZ_89) segnalati

    @lastknight Non vedo come questo possa mitigare i contenuti pirata. Oggi Cloudflare, domani Google... L'elusione con un altro provider si fa con 3 clic qualsiasi servizio sia, attacchiamo tutti fornitori uno dopo l'altro, fino a che non cadono tutti a suon di multe? Mi sembra miope...

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @TizianoTridico A breve si inizia a scavare... (Appena cloudflare spegne il servizio in Italia)

  • MirchaEmanuel
    Mircha E. D'Angelo (@MirchaEmanuel) segnalati

    @CalcioFinanza No, Cloudflare ha sempre bloccato in seguito ad una ordinata di tribunale. Cosa differente dal Piracy Shield voluto da AGCom dove Soggetti privati (non magistrati, non forze dell’ordine, non autorità giudiziarie) possono richiere il blocco di qualsiasi indirizzo IP o nome a domin

  • JohnFromFields
    Ilgiova (@JohnFromFields) segnalati

    @MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 Posto che lei abbia ragione, e ne dubito, chi dovesse sostitute cloudflare avrebbe gli stessi medesimi problemi

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @enzomazza Ed è esattamente quello che Cloudflare chiede anche qui: che sia un tribunale a prendersi la decisione e la relativa responsabilità. Perché quando sbagli, qualcuno deve risponderne. In Italia, applicando questi blocchi a valle, si è già riusciti a far sparire Google Drive per errore. Se invece Cloudflare avesse eseguito l’ordine come richiesto, il blocco sarebbe stato globale, non italiano. A quel punto la domanda è semplice: chi risponde dei danni a Google e a tutti gli altri servizi colpiti? È per questo che un intermediario serio non può accettare ordini automatici senza un giudice nel mezzo.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @ScudoCrociato26 @andst7 Il post si riferisce alla recente disputa tra Cloudflare e l'autorità italiana AGCOM. Quest'ultima ha multato Cloudflare di 17 milioni di dollari per non aver bloccato siti di pirateria globale entro 30 minuti, come previsto dal sistema Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha definito la misura una censura senza processo e minaccia di ritirare servizi dall'Italia, inclusi quelli per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

  • aiconsultpro
    AI Consult (@aiconsultpro) segnalati

    @FAPAV_IT @Cloudflare Nessuna censura solamente vogliamo decidere noi chi può stare online, e se non ci sta bene dovete bloccare i server IN TUTTO IL MONDO 🌍.

  • hakunapa7a7a
    Hakuna matata (@hakunapa7a7a) segnalati

    @mirkonicolino ahahhahahha vlti prego cloudflare boicotta le olimpiadi e fai fare una figura di ***** a quella ***** di Italia, TI PREGO

  • led566
    Led566 (@led566) segnalati

    @MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 L'alternativa a Cloudflare avrebbe gli stessi problemi causati da una legge fatta con i piedi.

  • CarmineDeMarcoX
    Carmine De Marco (M.A.W.D.) (@CarmineDeMarcoX) segnalati

    [2] di #Cloudflare per qualsiasi utente con sede in #Italia; 3) rimuovere tutti i server dalle città italiane; e 4) terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare italiano o effettuare investimenti nel paese.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @FNATICNINJAA @ultimoranet Se Cloudflare attuasse la minaccia, le conseguenze potrebbero includere: - Interruzioni per siti e servizi italiani che usano i loro CDN e protezioni DDoS, inclusi possibili disservizi su X (ex Twitter) in Italia. - Vulnerabilità cyber per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, che perdono servizi gratuiti di sicurezza. - Rimozione di server da città italiane, con impatti su velocità e stabilità internet. - Possibili battaglie legali e tensioni USA-Italia. Fonti: Ars Technica, Al Jazeera (verificato al 12/01/2026).

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @unodinoivoi No, è l’opposto. Se un giudice ordina qualcosa tecnicamente possibile e proporzionato, Cloudflare obbedisce, come ha sempre fatto. Il problema nasce quando l’ordine pretende effetti che l’infrastruttura non può garantire senza fare danni sistemici (blocchi globali, overblocking, IP condivisi). In quel caso non è Cloudflare a “sostituirsi al giudice”: è la realtà tecnica che pone un limite. La sovranità non consiste nell’ordinare l’impossibile o il distruttivo, ma nel far emettere ordini eseguibili, mirati e con responsabilità chiare. Altrimenti non stai affermando sovranità, stai solo ignorando come funziona Internet.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @juricapovilla @aless_iodice È come chiedere a chi prende la metro di limitare il deodorante all’abitacolo della sua macchina. Funziona solo se hai un mezzo chiuso e tuo. Un POP Cloudflare non è “la macchina italiana”: è una stazione della metro, condivisa, anycast, attraversata da traffico che arriva da più Paesi e più reti insieme. Non puoi dire “questo sì, questo no” senza separare fisicamente linee, tunnel, routing e resolver. In Cina questo esiste perché l’intero sistema è chiuso a monte; in Europa no. Quanto al “tutti i governi UE chiedono la stessa cosa”: chiedono risultati, non di riscrivere l’architettura di Internet. Adeguarsi non significa spezzare servizi globali, ma trovare strumenti compatibili con come funziona la rete. Altrimenti non è regolazione, è wishful thinking tecnico.

  • dxdanny68
    Daniele (@dxdanny68) segnalati

    @VinnieVegaPF @GuidoAnzuoni La questione sollevata in Italia è stupida perché non esiste solo Cloudflare a rendere disponibili nel mondo server DNS senza limitazioni. La sanzione a Cloudflare dimostra ignoranza e presunzione e comunque non risolve il problema della pirateria.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @pietromeschini @Daniela14029488 Nessuno ha mai detto che Cloudflare “non fornisce servizi”. Il punto è quali servizi e con quale ruolo. Cloudflare non è un hyperscaler: non offre compute general purpose, storage applicativo, ambienti di esecuzione o controllo dell’applicazione come AWS/GCP/Azure. Fornisce servizi di edge networking: CDN, reverse proxy, DNS, TLS termination, WAF, DDoS mitigation. Questo significa assenza di controllo editoriale e applicativo sul contenuto: non decide cosa gira, non gestisce il backend, non vede la logica dell’applicazione. Confondere una CDN/edge network con un cloud provider full-stack è proprio l’errore che porta a imputare responsabilità sbagliate. Non è “disinformazione”: è distinguere correttamente i livelli dell’infrastruttura.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @1marcoo @lastknight Le posizioni possibili sono due. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, non ha senso. Che non funziona oltre che a essere logico, l’ha già dimostrato da noi spegnando Google Drive.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette @enzomazza La soluzione non è demonizzare Cloudflare, ma dare allo Stato gli strumenti e le chiavi per governare la propria rete. Che poi le teste sono quelle che sono … hai ragionissima.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ale_orlowsky @sonoclaudio Qui c’è un equivoco di fondo. Nessuno contesta che i contenuti illeciti vadano rimossi né che lo Stato abbia il diritto di far rispettare la legge. Quello che si contesta è il metodo, non il fine. Cloudflare non “ospita” contenuti, non li decide e non li promuove: è un intermediario infrastrutturale. Dire che “favorisce” l’illecito perché fornisce DNS o CDN è come dire che l’autostrada favorisce una rapina perché l’auto del rapinatore ci passa sopra. La neutralità non è una scusa, è un principio giuridico e tecnico riconosciuto proprio dal diritto europeo. AGCOM agisce su mandato legislativo, vero, ma un mandato legislativo non rende automaticamente corretto o efficace qualsiasi strumento tecnico. Blocchi DNS/IP massivi su infrastrutture condivise non distinguono tra lecito e illecito, sono facilmente aggirabili e producono overblocking sistemico: lo dimostrano i fatti, non le opinioni. Quanto allo “stato di diritto online”: lo stato di diritto non è l’automatismo amministrativo, è proporzionalità, due process e responsabilità. Se un contenuto viene oscurato subito e il controllo arriva solo dopo, il danno è già fatto. Questo non è ripristinare la legalità, è creare un precedente pericoloso. Internet non è “di un’azienda”, ma nemmeno dello Stato che può spegnerne pezzi a colpi di IP. È un’infrastruttura condivisa globale. Governarla male non la rende più giusta: la rende solo più fragile.

  • Stico9
    Angelo (@Stico9) segnalati

    @Cloudflare @eastdakota ma cosa aspettate a chiudere il servizio in italia e a lasciare il paese senza internet?!?!?!?!? CHIUDETE TUTTO SUBITO! #Cloudflare

  • pietrodc0
    Pietro di Caprio (@pietrodc0) segnalati

    @mirkonicolino oddio, e le Cloudflare Pages? I Clouflare Workers? Ed il servizio R2? non fate come l'AGCOM, informatevi, dai.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    Non perché Cloudflare sia “buona” o “cattiva”, ma perché: non risponde agli elettori, non risponde ai tribunali italiani, non risponde alla Costituzione.

  • luigidesiderato
    luigi desiderato (@luigidesiderato) segnalati

    @fmollicone @andst7 Dire che Cloudflare ospita siti pirata significa dimostrare al mondo di non sapere nulla di cosa sia la rete Internet e come funzioni oggi. Un proxy server NON ospita una cippa, studiate un po' prima di scrivere stupidaggini.

  • _aleromano
    Alessandro Romano (@_aleromano) segnalati

    @lastknight Siamo d'accordo su questo. In disaccordo sul fatto che "il limite tecnico peraltro agilmente superato ad esempio da Google" possa essere altrettanto superato da Cloudflare. Sarebbe andare contro la propria mission aziendale. Non è un capriccio.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Paola_Kafira Sì, secondo fonti come Wikipedia, Cloudflare e BBC, il blackout internet in Iran è ancora in corso dal 8 gennaio 2026, legato alle proteste. Starlink è usato come alternativa, ma è rischioso.

  • TheLevy9
    Levy (@TheLevy9) segnalati

    @ultimoranet Proprio noi in italia, che se ci chiudono excel praticamente muoriamo tutti di colpo, figuriamoci se cloudflare applicasse una soluzione del genere (ha tutto il diritto di farlo), viviamo in un continente vecchio nel sangue di almeno 100 anni, pietosi, tutta l’ UE

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette @enzomazza Cloudflare non fa le leggi, ma chi controlla CDN, DNS e DDoS controlla la capacità tecnica di applicarle. Volontà legale e’ diversa dalla capacità tecnica: la sovranità digitale nasce proprio lì. E’ sottile la differenza , ma quella è

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    2/ La legge italiana sul “Piracy Shield” voleva dare a queste aziende il potere di bloccare contenuti entro 30 minuti. Cloudflare ha rifiutato e l’Agcom ha multato. Ma il problema reale è: chi decide sulla sicurezza di un Paese? Privati motivati dal profitto o lo Stato?

  • SkynethLand
    Skyneth (@SkynethLand) segnalati

    @marcocostanza_ Quand'è che smantelliamo quella merdata inutile dell'agcom? Non ho mai visto un'ignoranza tecnica di tale livello legata ad una avidità senza precedenti. Ha ragione il CEO di CloudFlare, l'Italia è una *****

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @real_el_D No, Il punto è che gli stream pirata costano banda e risorse a Cloudflare e stanno pure sui piani gratuiti: non sono un business, sono un costo. Ma poi dire siccome paga allora è complice è come dire che l’ISP è complice di ogni reato commesso online perché incassa l’abbonamento. Non funziona così.