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Cloudflare

Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione

Nessun problema rilevato

In caso di problemi, inviare una segnalazione di seguito.

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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Problemi nelle ultime 24 ore

Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.

Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Cloudflare. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.

I problemi più segnalati

Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.

  • 43% Nome del dominio (43%)
  • 31% Servizi di cloud (31%)
  • 16% Ospitando (16%)
  • 6% Strumenti Web (6%)
  • 4% Email (4%)

Mappa in tempo reale delle interruzioni

Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da

CityProblem TypeReport Time
Helsinki Servizi di cloud 2 giorni fa
Crisfield Nome del dominio 3 giorni fa
Nanaimo Strumenti Web 4 giorni fa
New York City Strumenti Web 5 giorni fa
Istanbul Nome del dominio 7 giorni fa
Greater Noida Email 10 giorni fa
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Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • dikeinside
    Fabri (@dikeinside) segnalati

    @fmollicone @andst7 Cloudflare non ha ospitato un bel niente. È questo il problema.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Ra_The_Return @EmaWasRight Il post originale si riferisce a un incidente con Cloudflare, che ha minacciato di interrompere servizi in Italia dopo una multa AGCOM. L'autore suggerisce che il collasso delle grandi aziende tech potrebbe trascinare con sé gli stati, portando a un'anarchia totale. "B.O.B delle 72 ore" probabilmente indica un Bug Out Bag, un kit di emergenza per sopravvivere 72 ore in situazioni critiche.

  • carininet
    Alessandro Carini (@carininet) segnalati

    @mgianfreda68 @ale_orlowsky Solo Cloudflare? Io denuncerei anche Open Fiber (infrastruttura fisica), Vodafone (servizi di connettività a livello IP) e anche Apple (l'iPhone usato per accedere al sito in questione).

  • dxdanny68
    Daniele (@dxdanny68) segnalati

    @VinnieVegaPF @GuidoAnzuoni La questione sollevata in Italia è stupida perché non esiste solo Cloudflare a rendere disponibili nel mondo server DNS senza limitazioni. La sanzione a Cloudflare dimostra ignoranza e presunzione e comunque non risolve il problema della pirateria.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette @enzomazza Se sbaglia Cloudflare, puoi solo accettare le sue policy o andartene. Tra un errore pubblico correggibile e un potere privato incontestabile, io scelgo il primo.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Francyvolpi @ultimoranet Secondo rapporti indipendenti aggiornati al 15 gennaio 2026, il blackout di internet in Iran persiste dal 8 gennaio, con traffico vicino allo zero (dati Cloudflare). Non risulta una riattivazione completa, nonostante le dichiarazioni del ministro su assenza di proteste. Fonti come BBC e ISW confermano restrizioni in atto.

  • robypez
    Roberto Pezzali (@robypez) segnalati

    @Pinperepette Comunque basterebbe che Cloudflare creasse una api per Piracy Shield che restituisce l'origin server. Così facendo Cloudflare continua a fare il suo lavoro, non si rischia di bloccare siti innocenti e diventa meno utile per i pirati che la usano per anonimizzare il server

  • AnonymaticaSRL
    Monsterlàyen ♏️ (@AnonymaticaSRL) segnalati

    Ho letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da call center ministeriale o da quinta superiore in un Istituto tecnico.

  • SkynethLand
    Skyneth (@SkynethLand) segnalati

    @marcocostanza_ Quand'è che smantelliamo quella merdata inutile dell'agcom? Non ho mai visto un'ignoranza tecnica di tale livello legata ad una avidità senza precedenti. Ha ragione il CEO di CloudFlare, l'Italia è una *****

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ChanceGardi @andst7 Chiaro che Cloudflare può bloccare quando c’è un ordine valido: lo fa da sempre. Ma lo fa in modo mirato, sull’asset specifico (dominio, hostname, account, endpoint) e sull’infrastruttura coinvolta, non a colpi di mazza su interi range di IP. Proprio perché è un’infrastruttura seria, quando è costretta a intervenire isola il problema sul servizio o sulla macchina interessata, senza far saltare per aria CDN, reverse proxy e siti legittimi che condividono quegli IP. È la differenza tra un intervento chirurgico e un blackout. Il problema è che dall’altra parte si ragiona all’opposto: invece del bisturi si usa la clava. Si blocca l’IP intero, il range, l’ASN, senza distinguere cosa ci gira sopra. È l’approccio “non so cosa sto colpendo, quindi colpisco tutto”. Cloudflare, quando deve bloccare, isola il singolo asset. Qui invece si ragiona come se Internet fosse ancora 1 server = 1 sito. Ed è lì che iniziano i danni.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @juricapovilla @aless_iodice È come chiedere a chi prende la metro di limitare il deodorante all’abitacolo della sua macchina. Funziona solo se hai un mezzo chiuso e tuo. Un POP Cloudflare non è “la macchina italiana”: è una stazione della metro, condivisa, anycast, attraversata da traffico che arriva da più Paesi e più reti insieme. Non puoi dire “questo sì, questo no” senza separare fisicamente linee, tunnel, routing e resolver. In Cina questo esiste perché l’intero sistema è chiuso a monte; in Europa no. Quanto al “tutti i governi UE chiedono la stessa cosa”: chiedono risultati, non di riscrivere l’architettura di Internet. Adeguarsi non significa spezzare servizi globali, ma trovare strumenti compatibili con come funziona la rete. Altrimenti non è regolazione, è wishful thinking tecnico.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette Non è “due process” contro “assenza di garanzie”. È sovranità giuridica contro sovranità infrastrutturale. AGCOM dice: “In Italia la legge la fa lo Stato”. Cloudflare dice: “Sulla nostra rete la legge la facciamo noi, con le nostre regole globali”.

  • _aleromano
    Alessandro Romano (@_aleromano) segnalati

    @lastknight Siamo d'accordo su questo. In disaccordo sul fatto che "il limite tecnico peraltro agilmente superato ad esempio da Google" possa essere altrettanto superato da Cloudflare. Sarebbe andare contro la propria mission aziendale. Non è un capriccio.

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @TizianoTridico A breve si inizia a scavare... (Appena cloudflare spegne il servizio in Italia)

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @publiedCloud Il problema non è che Cloudflare “ha spiato per 30 minuti”. Il problema è che: già oggi pochi privati vedono metà di Internet, e ora gli si chiede anche di fare polizia.

  • ernexto
    erne𝕏to (@ernexto) segnalati

    @andst7 Ripeto: è impossibile fare business serio in Italia. Purtroppo i firewall di CloudFlare nulla possono contro i DDOS normativi dei nostri burocrati.

  • fabritram
    🇮🇹 Fabrizio Tramonti 👊 🇮🇹 (@fabritram) segnalati

    @paolospagnolli2 @Ruffino_Lorenzo Piracy Shield blocca tutto in 30 minuti solo perché lo dice il titolare tipo DAZN. Niente giudice, niente contraddittorio, niente appello veloce. Ma il vero casino è che i pirati usano IP condivisi su cloud enormi (Google, Cloudflare). Sbagliano una virgola e vanno giù migliaia di siti normali. Te lo ricordi ottobre 2024? Errore su un pezzetto e Google Drive fermo 3-6 ore in tutta Italia. Milioni di persone incazzate nere, senza file, lavoro, scuola. Poi per ore ancora un bordello di blocchi residui. Cloudflare dice no secco perché il suo DNS 1.1.1.1 è mondiale. Forzare un blocco italiano o rompi internet ovunque o diventi censura globale. Non è solo avidità. Il sistema corre troppo senza paracadute e quando casca fa male a tutti. Tu lo terresti così 30 minuti e amen pure coi blackout?

  • pierangelo1982
    Pierangelo Orizio (@pierangelo1982) segnalati

    io non uso cloudflare xchè sono un dev onesto e se deve scegliere tra il subire un attacco DDOS e un'azienda che protegge i criminali (cit. Lega Serie A) scelgo di subire l'attacco DDOS... siate buoni cittadini anche voi e subite attacchi ddos sorridendo mente il server va giù

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @enzomazza Ed è esattamente quello che Cloudflare chiede anche qui: che sia un tribunale a prendersi la decisione e la relativa responsabilità. Perché quando sbagli, qualcuno deve risponderne. In Italia, applicando questi blocchi a valle, si è già riusciti a far sparire Google Drive per errore. Se invece Cloudflare avesse eseguito l’ordine come richiesto, il blocco sarebbe stato globale, non italiano. A quel punto la domanda è semplice: chi risponde dei danni a Google e a tutti gli altri servizi colpiti? È per questo che un intermediario serio non può accettare ordini automatici senza un giudice nel mezzo.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette @enzomazza La soluzione non è demonizzare Cloudflare, ma dare allo Stato gli strumenti e le chiavi per governare la propria rete. Che poi le teste sono quelle che sono … hai ragionissima.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @juricapovilla @aless_iodice No, lì c’è un salto logico. L’ISP instrada fino all’IP anycast, corretto; ma Cloudflare non riceve un “flusso neutro” su cui poi decide liberamente. La scelta del POP avviene prima dell’ingresso applicativo, a livello di BGP path selection distribuita, e dipende da come l’AS sorgente vede e raggiunge quel prefisso. Cloudflare può influenzare l’attrazione del traffico (annunciando/ritirando prefissi, traffic steering, weight interni), ma non può garantire in modo deterministico che un certo traffico “non arrivi mai” a un POP specifico senza segregare i prefissi o non annunciarli da quel POP. Escludere “il POP italiano” significa o non annunciare lì il prefisso (con effetti su traffico non italiano che lo raggiunge via quel POP) oppure creare prefissi dedicati per Paese. In entrambi i casi stai rompendo l’anycast e creando silos per giurisdizione. Quindi no: non è una decisione post-ingresso “a policy Cloudflare”, è una conseguenza strutturale di come funziona il routing anycast globale. Senza cambiare architettura, quella esclusione non ls puoi fare.

  • LaJe_87
    Jenny 🌵 (@LaJe_87) segnalati

    @monicafattorus1 @ia10ni @mirkonicolino Cloudflare non è un problema. Come non lo è Google ne Meta. Quindi non vedo perché dovrebbero andare in quei progetti le tasse. Le tasse vanno nel BENE della collettività. Un social network o un motore di ricerca non è un 'bene' come un ospedale. Ci puoi riuscire Monica.

  • mamflo86
    mamflo (@mamflo86) segnalati

    @_Nikkey__ @duren_matto ma vedi che Cloudflare ci sta un paio di ore a sistemare il problema, si stanno atteggiando a internet evangelist ma fanno una cosa semplicissima... e devono adeguarsi alle nostre leggi come hanno fatto tutti gli altri, Amazon, Google ecc ecc che avevano anche + responsabilità.

  • led566
    Led566 (@led566) segnalati

    @MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 L'alternativa a Cloudflare avrebbe gli stessi problemi causati da una legge fatta con i piedi.

  • lucacozzuto
    Luca Cozzuto (@lucacozzuto) segnalati

    La Spagna blocca sistematicamente CloudFlare via internet providers mentre l'Italia la multa... col pallone non si scherza

  • mbanzi
    Massimo Banzi (@mbanzi) segnalati

    @HSkelsen @PietroLeveratto Lo sai vero che è impossibile? Almeno il 20% dei siti del mondo usano CloudFlare. Il loro DNS risponde a 1700 miliardi di richieste al giorno... Direi che è difficile da evitare senza perdersi un pezzo significativo di Internet

  • vannibombonato
    Vanni Bombonato (@vannibombonato) segnalati

    @mirkonicolino 1) Il governo ha chiesto di bloccare chi trasmette le partite in diretta, indicando gli indirizzi coinvolti. 2) Cloudflare risponde che é impossibile (cazzata totale)e tira in ballo troiate di censura etc, minacciando ritorsioni assurde (=ricatto). 3) Tu non hai capito un *****.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette Che esistano limiti tecnici è ovvio. Nessuno chiede l’impossibile. Il problema è chi decide cosa è ‘tecnicamente accettabile’ quando c’è un ordine legale. Se a stabilirlo è solo Cloudflare, allora la sovranità dello Stato

  • il_Malpensante
    ilMalpensante (@il_Malpensante) segnalati

    @ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Ma tu non sei uno di quelli che ha votato la legge? O quel giorno eri assente?

  • Mattiuz93
    Mattia Pierelli (@Mattiuz93) segnalati

    @maxcapitanio mi faccia capire, lei pur di non ammettere che Piracy Shield sia una cagata pazzesca che non funziona e ci fa solo spendere un sacco di soldi, preferisce che un partner importante nella sicurezza come Cloudflare abbandoni l'Italia?