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Cloudflare

Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione

Nessun problema rilevato

In caso di problemi, inviare una segnalazione di seguito.

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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Problemi nelle ultime 24 ore

Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.

Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Cloudflare. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.

I problemi più segnalati

Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.

  • 58% Servizi di cloud (58%)
  • 33% Ospitando (33%)
  • 8% Nome del dominio (8%)

Mappa in tempo reale delle interruzioni

Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da

CityProblem TypeReport Time
Township of Evan Ospitando 2 ore fa
Ahmedabad Servizi di cloud 6 giorni fa
Le Puy-en-Velay Servizi di cloud 7 giorni fa
Ann Arbor Servizi di cloud 9 giorni fa
Palermo Ospitando 9 giorni fa
New York City Ospitando 18 giorni fa
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Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @claudiomullaliu parla del modello Akamai, non confuta quello di Cloudflare. Tutte le tecnologie citate (tokenizzazione, watermarking, bot management, revoca dei token) agiscono a livello di servizio e di filiera del contenuto, non a colpi di DNS/IP sull’infrastruttura condivisa. Ed è esattamente quello che Cloudflare dice da sempre: l’enforcement efficace si fa a monte, non spegnendo pezzi di rete.

  • slevin474
    Kenanismo (@slevin474) segnalati

    @eastdakota @Cloudflare continuo a vedere le partite a gratis sulla stessa app scaricata dal play store 5 anni fa, almeno. Nessun disservizio nessun costo, mentre la gente paga canoni mensili a Dazn per avere problemi di buffering e l'agcom muta! Welcome to Italy Matthew!

  • muratorastro
    Muratorastro 🧱 ⛏️⚒️🔨📐🏠🍺 (@muratorastro) segnalati

    @Superspredder No no, mai avuti problemi con zeta libreria, sempre trovato il giusto mirror anche solo coi dns di cloudflare, serviva solo supporto fisico per leggerli, che dal pc o dal telefonetto non è cosa

  • Rus_Tego
    Rus Tego🇪🇺🇬🇱🇨🇦🇺🇦🇲🇽 (@Rus_Tego) segnalati

    @hamburgergnap Questo è un grosso problema, ma vuol dire che Cloudflare ha ragione e AGCOM non sanno fare il loro mestiere ?

  • Supaahiro1
    Hiro (@Supaahiro1) segnalati

    @Pinperepette Poi ci sarebbe anche da dire che chi fornisce questi servizi potrebbe non usare affatto i DNS o i servizi di Cloudflare, quindi bloccare Cloudflare non equivale a bloccare il servizio che trasmette.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.

  • aiconsultpro
    AI Consult (@aiconsultpro) segnalati

    @FAPAV_IT @Cloudflare Nessuna censura solamente vogliamo decidere noi chi può stare online, e se non ci sta bene dovete bloccare i server IN TUTTO IL MONDO 🌍.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    Proviamo a semplificarla al massimo. Immaginate che io faccia streaming pirata dal mio portatile e, in quel momento, lo stream arrivi da Piacenza (sì, sono di Piacenza). Lo Stato dice a Cloudflare: bloccate tutto quello che arriva da Piacenza. Loro lo fanno. Un secondo dopo io sono già a Parma, perché so che bloccano le città ed ero in auto LOL: lo streaming riparte identico, mentre a Piacenza avete appena spento tutti i servizi leciti che non c’entrano nulla. È questo il punto: oggi l’IP non è l’indirizzo, è al massimo la città. L’indirizzo vero è il servizio.

  • GiovanniZibordi
    GiovanniZibordi (@GiovanniZibordi) segnalati

    Il CEO di Cloudflare $NET Prince "Due settimane fa ho licenziato più del 20% della mia forza lavoro. Abbiamo registrato una crescita record dei ricavi, abbiamo un forte flusso di cassa libero e stiamo aggiungendo un numero senza precedenti di clienti in tutto il mondo. L'ho fatto perché il business sta cambiando, e per vincere il futuro, Cloudflare deve cambiare con esso. Non abbiamo trovato un altro esempio nella storia aziendale statunitense di una società quotata che cresce di oltre il 30% e che ha licenziato più del 20% della sua forza lavoro. Eppure, ciò che abbiamo fatto diventerà probabilmente la norma nel prossimo anno. Questa è una storia sull'intelligenza artificiale, ma dirigenti e commentatori stanno fraintendendo come essa sconvolgerà il business e chi ne sarà colpito. L'IA non sta arrivando per i costruttori o i venditori, ma sta arrivando per i "misuratori". Instancabili, indipendenti, efficienti e disponibili, i sistemi IA possono ora misurare un'organizzazione con un livello di dettaglio oggettivo e precisione che in precedenza era impossibile anche per i migliori dipendenti. Per Cloudflare, l'audit interno selezionava in precedenza un pugno di aree di rischio aziendale da esaminare ogni trimestre. Ora stiamo passando a un sistema in cui ogni rischio aziendale viene auditato in modo continuo. Stiamo chiudendo i nostri libri contabili più velocemente. Stiamo commettendo meno errori e catturiamo quelli che facciamo in modo più affidabile. E, in quanto CEO, non ho mai avuto strumenti migliori per misurare esattamente come sta performando il business, inclusa l'identificazione delle nostre stelle nascenti. La stragrande maggioranza di coloro che abbiamo licenziato la scorsa settimana erano "misuratori". Abbiamo tagliato i middle manager in tutta l'organizzazione perché l'IA ci permette di avere più diretti per manager pur misurando e supportando efficacemente i nostri team. Abbiamo consolidato le nostre funzioni operative in un unico gruppo che può supportare i team in tutto il business, usando l'IA per acquisire competenze specifiche quando necessario. Abbiamo ridotto significativamente il nostro team di marketing, che, come nella maggior parte delle aziende, pullulava di misuratori. Nel nostro team finanziario, abbiamo trovato opportunità per consolidare e automatizzare....."

  • Myrdrwin2020
    Myrdrwin (@Myrdrwin2020) segnalati

    @Anglod3 @GuidoAnzuoni @ale_orlowsky Su richiesta della PG non di pippo o paperino che è quello che ha lamentato il CEO di Cloudflare inoltre la piattaforma antipirateria non chiede dati intima il blocco di IP senza garanzie giuridiche e alla ***** di cane dimostrando di non sapere nulla di come funziona internet.

  • GGiuliano93
    Giuliano Novantatré (@GGiuliano93) segnalati

    @crypto_gateway Se cloudflare blocca l’italia stappo quello buono

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette Se un giudice italiano ordina un blocco e Cloudflare può dire ‘no, questo non passa dai nostri sistemi’, allora l’ultima istanza non è il giudice ma Cloudflare. Ed è questo il problema di sovranità.

  • l_accorsi
    realhcok (@l_accorsi) segnalati

    @duren_matto ce l'hanno fatta Vodafone, TIM, WindTre, Fastweb, e Google. Può farcela anche il signor Cloudflare. Se non ci si può permettere un servizio NON LO SI COMPRA, non c'è giustificazione alla pirateria. Quando lo capirete sarà troppo tardi.

  • Notoriux
    Francesco M (l'informiere) (@Notoriux) segnalati

    @doomboy Cloudflare fa quello che gli dicono i clienti paganti, se i clienti dicono "sul mio sito non voglio vedere VPN" non è che Cloudflare può controbattere "ma la VPN di Proton è affidabile"

  • gibarilla
    Giorgio Barilla (@gibarilla) segnalati

    @fmollicone @andst7 AGCOM non è stata "costretta" a fare niente, ha fatto una scelta perché Cloudflare ha tanti soldi e speravano pagassero in silenzio. Cloudflare non "ospita siti pirata", sarebbe carino le agenzie Italiane si informassero prima di multare.

  • adg_scotti
    Andrea Scotti (@adg_scotti) segnalati

    Multa a #Cloudflare. É semplicissimo: Piracy Shield non tiene conto di come funziona internet. (Fa giá ridere cosi') La soluzione é semplificare e deregolamentare.

  • mamflo86
    mamflo (@mamflo86) segnalati

    @r_campix @andrlmbrd E li staccassero... In un paio di giorni le leviamo le dipendenze a Cloudflare, non è quello il problema

  • MinaA8J75Falcon
    Mina (@MinaA8J75Falcon) segnalati

    @ultimoranet Cloudflare è un server di transito. Com'è possibile applicare a un tale server il Piracy Shield?!? Ma all'AGCOM hanno contezza di ciò che fanno o vanno a braccio?!? È come dare colpa di irregolarità al TCP.

  • dxdanny68
    Daniele (@dxdanny68) segnalati

    @VinnieVegaPF @GuidoAnzuoni I DNS che mette a disposizione Cloudflare non seguono le regole di limitazione imposte dalle autorità italiane. Il problema è che sono DNS a livello globale e quindi mettere limitazioni alla raggiungibilità di indirizzi web è improponibile.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Nicola38888832 @andst7 Si riferisce alla controversia tra Cloudflare e il governo italiano. L'AGCOM ha multato Cloudflare per 14-17 milioni di euro per non aver bloccato siti pirata secondo la legge Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha criticato duramente, accusando di censura e minacciando ritiri di servizi. Coinvolti anche Musk e Vance, prevedendo escalation.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @raffaelefcy812 Se Cloudflare smettesse di funzionare in Italia, molti siti web (circa il 20% del traffico globale, inclusi e-commerce, banche e media italiani) subirebbero downtime, rallentamenti o attacchi DDoS non protetti. Gli utenti vedrebbero errori di caricamento, e le aziende dovrebbero migrare a alternative come Akamai o AWS, causando caos temporaneo. Non è uno scenario probabile, ma dipenderebbe dalla causa (es. sanzioni o guasti).

  • bnistordev
    bnistordev (@bnistordev) segnalati

    @andst7 Non vedo l'ora. Spero ci sarà ancora possibilità per persone che risiedono purtroppo sul territorio italiano di accedere comunque a Cloudflare.

  • peppinopira
    Pepp (@peppinopira) segnalati

    @amdo61 @LecisNazareno Aws e Apple non c'entrano niente con Cloudflare. State parlando da analfabeti digitali. I servizi cloudflare oggi sono servizi essenziali per l'internet sicuro. Il governo deve intervenire e trovare una soluzione diversa per combattere la pirateria. AGCOM deve fare dietrofront

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.

  • MauroLongone
    Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati

    @ClaudioBorghi @andst7 Non ce n’è alcun bisogno. Ci sono alternative europee. Cloudflare si può chiudere, problemi loro.

  • DocRiserva
    Don Fabjo ⚪⚫ (@DocRiserva) segnalati

    Comunicazione di servizio: Se avete avuto problemi con roja, cambiate i dns da Google a Cloudflare e potrete rivederlo tranquillamente

  • mamflo86
    mamflo (@mamflo86) segnalati

    @_Nikkey__ @duren_matto ma vedi che Cloudflare ci sta un paio di ore a sistemare il problema, si stanno atteggiando a internet evangelist ma fanno una cosa semplicissima... e devono adeguarsi alle nostre leggi come hanno fatto tutti gli altri, Amazon, Google ecc ecc che avevano anche + responsabilità.

  • manuel_lollai
    🌲manuel🌳 (@manuel_lollai) segnalati

    @Pinperepette Contro piracy shield ma non mi è piaciuto il comportamento del ceo di cloudflare, in quanto cliente pagante vedermi minacciato di non avere più il sevizio, per qualcosa che avrebbe potuto semplicemente fare ricorso e vincere, non mi è piaciuto. Disdetto i servizi cloudflare.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    C'è un'ironia sottile, quasi crudele, in questo meccanismo di security theatre 1) proteggere il nulla: Frontiers e piattaforme simili implementa sistemi di protezione come Cloudflare o simili che sono paranoici riguardo al traffico VPN perché temono attacchi DDoS o scraping

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette Non è “due process” contro “assenza di garanzie”. È sovranità giuridica contro sovranità infrastrutturale. AGCOM dice: “In Italia la legge la fa lo Stato”. Cloudflare dice: “Sulla nostra rete la legge la facciamo noi, con le nostre regole globali”.