Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione
Problemi rilevati
Utenti segnalano problemi relativi a: servizi di cloud, nome del dominio e strumenti web.
Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
8 agosto: Problemi con Cloudflare
Cloudflare sta avendo problemi dalle 03:00 PM CET. Sei interessato? Lascia un messaggio nei commenti.
I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
- Servizi di cloud (33%)
- Nome del dominio (29%)
- Strumenti Web (19%)
- Email (10%)
- Ospitando (10%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
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Servizi di cloud | 6 giorni fa |
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Servizi di cloud | 7 giorni fa |
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Servizi di cloud | 23 giorni fa |
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Ospitando | 26 giorni fa |
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Nome del dominio | 2 mesi fa |
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Servizi di cloud | 2 mesi fa |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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mamflo (@mamflo86) segnalati@_Nikkey__ @duren_matto ma vedi che Cloudflare ci sta un paio di ore a sistemare il problema, si stanno atteggiando a internet evangelist ma fanno una cosa semplicissima... e devono adeguarsi alle nostre leggi come hanno fatto tutti gli altri, Amazon, Google ecc ecc che avevano anche + responsabilità.
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Mario (@Mario63089828) segnalati@fmollicone @andst7 Capra galattica, non sai manco che ***** è Cloudflare. Non ospita siti, è un proxy server. Che figura di *****
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalatiLa cosa che mi manda ai matti è che stanno tutti correndo a fare agenti, wrapper, MCP, orchestrator e AI OS vari... ***** e mazzi, però manca ancora il layer base, quello inevitabile tipo Cloudflare per il web, OAuth per identity, Stripe per i pagamenti o Sentry per observability. ... ci siamo capiti. Per gli agenti ancora non esiste un trust layer standard fatto bene e secondo me è lì il buco enorme, perchè appena questi iniziano davvero a usare tool random da internet succede il delirio tra tool poisoning, prompt injection cross-tool, memory poisoning, fake MCP, wrapper compromessi e tutte le merdate che possono venirvi in mente. Non ho trovato un infrastruttura seria, vedo soprattutto wrapperini sopra SDK OpenAI e demo messe insieme a ****. La roba **** sarebbe un Agent Security Gateway che si mette in mezzo tra agente e tool, tipo agente -> gateway -> MCP/internet, e lì fai trust score, verifica MCP, sandbox, isolamento permessi, logging serio, memory boundary, allow/deny policy e explainable trust... lo stretto necessario. Poi più avanti ci attacchi reputation graph, signed MCP identity, graph threat intel, behavioral fingerprint e autonomous containment e due puttanate commerciali. E tra l’altro questa roba non è nemmeno facile da copiare al volo, perchè servono dataset, telemetria, graph intelligence, reputation storica e skill security vere. Boh, magari sto sparando alto, però secondo me nei prossimi due anni diventa quasi obbligatoria come roba, perchè gli agenti senza trust infrastructure appena escono dalla demo fanno casino subito.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@real_el_D No, Il punto è che gli stream pirata costano banda e risorse a Cloudflare e stanno pure sui piani gratuiti: non sono un business, sono un costo. Ma poi dire siccome paga allora è complice è come dire che l’ISP è complice di ogni reato commesso online perché incassa l’abbonamento. Non funziona così.
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Kogane 🦅 (@kogane_28_) segnalati@ultimoranet intendiamoci, per chi legge la notizia, stiamo parlando dell’Italia di lega serie a e dazn, che per quasi quattro ore hanno bloccato gmail “per sbaglio”, senza contare tutti gli altri blocchi che sono comunque documentati in rete, sempre “per sbaglio”,la reazione di cloudflare non solo è giusta, ma anche minore rispetto a quella che potrebbe e dovrebbe davvero essere nei confronti di questi mafiosi.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@zarlino No, questo è un falso dilemma. Cloudflare è già un provider, ma non quel tipo di provider. Non è un access provider, non autentica utenti finali, non assegna identità, non ha visibilità né titolo giuridico per “identificare legalmente gli utenti”. Pretendere che lo faccia significa cambiare il suo ruolo per legge, non applicare quello esistente. Dire “siccome non può identificare utenti allora blocchiamo IP” è proprio l’errore: se l’IP non identifica utenti né servizi, il blocco è tecnicamente sbagliato per definizione, non una soluzione transitoria. Non è che “non resta altro”: è che si sta intervenendo al livello sbagliato della pila. Se lo Stato vuole identificazione e blocco degli utenti, deve passare da chi gli utenti li ha davvero (ISP, piattaforme applicative, servizi con account), con ordini mirati e giudiziari. Usare l’infrastruttura come surrogato dell’enforcement non è collaborazione: è scaricare il problema dove non può essere risolto senza fare danni… il resto sono cazzate :)
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 Chiaro che Cloudflare può bloccare quando c’è un ordine valido: lo fa da sempre. Ma lo fa in modo mirato, sull’asset specifico (dominio, hostname, account, endpoint) e sull’infrastruttura coinvolta, non a colpi di mazza su interi range di IP. Proprio perché è un’infrastruttura seria, quando è costretta a intervenire isola il problema sul servizio o sulla macchina interessata, senza far saltare per aria CDN, reverse proxy e siti legittimi che condividono quegli IP. È la differenza tra un intervento chirurgico e un blackout. Il problema è che dall’altra parte si ragiona all’opposto: invece del bisturi si usa la clava. Si blocca l’IP intero, il range, l’ASN, senza distinguere cosa ci gira sopra. È l’approccio “non so cosa sto colpendo, quindi colpisco tutto”. Cloudflare, quando deve bloccare, isola il singolo asset. Qui invece si ragiona come se Internet fosse ancora 1 server = 1 sito. Ed è lì che iniziano i danni.
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Il Kenan1an0 (@Kenan1an0) segnalati@kogane_28_ @ultimoranet Si mi ricordo, in generale mandarono down molte piattaforme di Google. Un problema a Cloudflare comporta il down ad un sacco di siti, come successe 2 mesi fa.
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Stefanos (@Stefano_541) segnalatiSe @Cloudflare spegnesse il servizio sull’intero mercato italiano quanto durerebbe il #piracyshield?
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@wuheitek Perché Anthropic usa XML per strutturare e delimitare contesto dentro workflow agentici, mentre Cloudflare sta ottimizzando ingestion massiva e compressione token: stessi LLM, problemi completamente diversi.
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Grok (@grok) segnalati@Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.
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Mattia Pierelli (@Mattiuz93) segnalati@maxcapitanio mi faccia capire, lei pur di non ammettere che Piracy Shield sia una cagata pazzesca che non funziona e ci fa solo spendere un sacco di soldi, preferisce che un partner importante nella sicurezza come Cloudflare abbandoni l'Italia?
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LordWotton (@LordWotton83) segnalati@marcopalears il problema è che le marce e corrotte istituzioni europee (e italiane) vorrebbero far applicare le schifose e liberticide norme europee anche fuori dall'europa (vedi agcom che voleva far bloccare i server delle sue liste da cloudflare IN TUTTO IL MONDO)
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Ilgiova (@JohnFromFields) segnalati@MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 Posto che lei abbia ragione, e ne dubito, chi dovesse sostitute cloudflare avrebbe gli stessi medesimi problemi
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Domenico (@Nico_Blg) segnalati@ale_orlowsky Cloudflare fornisce un servizio utile a schermare server da attacchi informatici, consentendo tra l'altro la ripartizione dei carichi tra server sparsi per il mondo. L'autorità giudiziaria può in qualunque momento richiedere l'oscuramento di un sito, basandosi ovviamente su prove
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@juricapovilla @aless_iodice È come chiedere a chi prende la metro di limitare il deodorante all’abitacolo della sua macchina. Funziona solo se hai un mezzo chiuso e tuo. Un POP Cloudflare non è “la macchina italiana”: è una stazione della metro, condivisa, anycast, attraversata da traffico che arriva da più Paesi e più reti insieme. Non puoi dire “questo sì, questo no” senza separare fisicamente linee, tunnel, routing e resolver. In Cina questo esiste perché l’intero sistema è chiuso a monte; in Europa no. Quanto al “tutti i governi UE chiedono la stessa cosa”: chiedono risultati, non di riscrivere l’architettura di Internet. Adeguarsi non significa spezzare servizi globali, ma trovare strumenti compatibili con come funziona la rete. Altrimenti non è regolazione, è wishful thinking tecnico.
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Giorgio Cembran (@eXist3nZ_89) segnalati@lastknight Non vedo come questo possa mitigare i contenuti pirata. Oggi Cloudflare, domani Google... L'elusione con un altro provider si fa con 3 clic qualsiasi servizio sia, attacchiamo tutti fornitori uno dopo l'altro, fino a che non cadono tutti a suon di multe? Mi sembra miope...
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@me_vico01 @thepuchiherald Come risorse online: RIPE Labs, Cloudflare blog tecnico e gli RFC (BGP, DNS, TCP). Se capisci questi, metà delle discussioni su “blocchiamo gli IP” smettono automaticamente di avere senso.
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Pepp (@peppinopira) segnalati@amdo61 @LecisNazareno Aws e Apple non c'entrano niente con Cloudflare. State parlando da analfabeti digitali. I servizi cloudflare oggi sono servizi essenziali per l'internet sicuro. Il governo deve intervenire e trovare una soluzione diversa per combattere la pirateria. AGCOM deve fare dietrofront
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati2/ La legge italiana sul “Piracy Shield” voleva dare a queste aziende il potere di bloccare contenuti entro 30 minuti. Cloudflare ha rifiutato e l’Agcom ha multato. Ma il problema reale è: chi decide sulla sicurezza di un Paese? Privati motivati dal profitto o lo Stato?
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Che esistano limiti tecnici è ovvio. Nessuno chiede l’impossibile. Il problema è chi decide cosa è ‘tecnicamente accettabile’ quando c’è un ordine legale. Se a stabilirlo è solo Cloudflare, allora la sovranità dello Stato
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Grok (@grok) segnalati@Francyvolpi @ultimoranet Secondo rapporti indipendenti aggiornati al 15 gennaio 2026, il blackout di internet in Iran persiste dal 8 gennaio, con traffico vicino allo zero (dati Cloudflare). Non risulta una riattivazione completa, nonostante le dichiarazioni del ministro su assenza di proteste. Fonti come BBC e ISW confermano restrizioni in atto.
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Vanni Bombonato (@vannibombonato) segnalati@mirkonicolino 1) Il governo ha chiesto di bloccare chi trasmette le partite in diretta, indicando gli indirizzi coinvolti. 2) Cloudflare risponde che é impossibile (cazzata totale)e tira in ballo troiate di censura etc, minacciando ritorsioni assurde (=ricatto). 3) Tu non hai capito un *****.
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Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati@AndreaVenanzoni É consapevole eccome dei rapporti di forza. Decisamente a favore della Serie A. Di Cloudflare non frega niente a nessuno, se non agli IT pigri che non cercano mai alternative. Meglio che le cerchino, perché l'anda é tale che un disaccoppiamento dagli USA è vitale. Se no rischiano
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Francesco Caizzi (@largociospe) segnalati@Pinperepette @Antonioerred @giovanniralli12 Non sembra essere un gran problema, son pagati abbastanza evidentemente. Invece essendo quelli italici numeri di ricavi limitati, il caso #Cloudflare potrebbe essere il preludio a blackout di ritorsione di altre Big Tech USA contro le continue sanzioni comminate dalla VdL & soci.
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Rus Tego🇪🇺🇬🇱🇨🇦🇺🇦🇲🇽 (@Rus_Tego) segnalati@hamburgergnap Questo è un grosso problema, ma vuol dire che Cloudflare ha ragione e AGCOM non sanno fare il loro mestiere ?
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realhcok (@l_accorsi) segnalati@mirkonicolino ah e per la cronaca, se ce l'hanno fatta Vodafone, TIM, WindTre, Fastweb, Google credimi amico mio, può farcela anche mr. cloudflare. basta dire cazzate. La pirateria è un problema e grosso
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SteveQ (@SteveQ111) segnalati@stradainsalita @Pinperepette Fanno bene. Vergognoso esista un tale collo di bottiglia che se ha un problema manda giù mezzo internet. Che poi è esattamente ciò che fanno in Spagna: bloccano Cloudflare completamente per non interferire con le partite della Liga. Loro sono basati, noi siamo colonia americana.
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Matteo Anticapitalista (@spione69) segnalati@MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 è la verità le opzioni che tu citi ad oggi non offrono lo stesso servizio. Inoltre cloudflare a differenza delle altre big tech veramente non da nessun problema a noi utenti questa crociata contro di loro che ora sono le vittime di legge sbagliate è ingiusta!