Cloudflare non funziona o non va?
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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
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I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
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Servizi di cloud (47%)
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Nome del dominio (28%)
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Ospitando (11%)
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Strumenti Web (11%)
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Email (3%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
|---|---|---|
| Servizi di cloud | ||
| Strumenti Web | ||
| Servizi di cloud | ||
| Servizi di cloud | ||
| Nome del dominio | ||
| Servizi di cloud |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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Alessandro Romano
(@_aleromano) segnalati
@lastknight Siamo d'accordo su questo. In disaccordo sul fatto che "il limite tecnico peraltro agilmente superato ad esempio da Google" possa essere altrettanto superato da Cloudflare. Sarebbe andare contro la propria mission aziendale. Non è un capriccio.
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Hiro
(@Supaahiro1) segnalati
@Pinperepette Poi ci sarebbe anche da dire che chi fornisce questi servizi potrebbe non usare affatto i DNS o i servizi di Cloudflare, quindi bloccare Cloudflare non equivale a bloccare il servizio che trasmette.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@ale_orlowsky @sonoclaudio Qui c’è un equivoco di fondo. Nessuno contesta che i contenuti illeciti vadano rimossi né che lo Stato abbia il diritto di far rispettare la legge. Quello che si contesta è il metodo, non il fine. Cloudflare non “ospita” contenuti, non li decide e non li promuove: è un intermediario infrastrutturale. Dire che “favorisce” l’illecito perché fornisce DNS o CDN è come dire che l’autostrada favorisce una rapina perché l’auto del rapinatore ci passa sopra. La neutralità non è una scusa, è un principio giuridico e tecnico riconosciuto proprio dal diritto europeo. AGCOM agisce su mandato legislativo, vero, ma un mandato legislativo non rende automaticamente corretto o efficace qualsiasi strumento tecnico. Blocchi DNS/IP massivi su infrastrutture condivise non distinguono tra lecito e illecito, sono facilmente aggirabili e producono overblocking sistemico: lo dimostrano i fatti, non le opinioni. Quanto allo “stato di diritto online”: lo stato di diritto non è l’automatismo amministrativo, è proporzionalità, due process e responsabilità. Se un contenuto viene oscurato subito e il controllo arriva solo dopo, il danno è già fatto. Questo non è ripristinare la legalità, è creare un precedente pericoloso. Internet non è “di un’azienda”, ma nemmeno dello Stato che può spegnerne pezzi a colpi di IP. È un’infrastruttura condivisa globale. Governarla male non la rende più giusta: la rende solo più fragile.
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Carmine De Marco (M.A.W.D.)
(@CarmineDeMarcoX) segnalati
[2] di #Cloudflare per qualsiasi utente con sede in #Italia; 3) rimuovere tutti i server dalle città italiane; e 4) terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare italiano o effettuare investimenti nel paese.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
Proviamo a semplificarla al massimo. Immaginate che io faccia streaming pirata dal mio portatile e, in quel momento, lo stream arrivi da Piacenza (sì, sono di Piacenza). Lo Stato dice a Cloudflare: bloccate tutto quello che arriva da Piacenza. Loro lo fanno. Un secondo dopo io sono già a Parma, perché so che bloccano le città ed ero in auto LOL: lo streaming riparte identico, mentre a Piacenza avete appena spento tutti i servizi leciti che non c’entrano nulla. È questo il punto: oggi l’IP non è l’indirizzo, è al massimo la città. L’indirizzo vero è il servizio.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@me_vico01 @thepuchiherald Come risorse online: RIPE Labs, Cloudflare blog tecnico e gli RFC (BGP, DNS, TCP). Se capisci questi, metà delle discussioni su “blocchiamo gli IP” smettono automaticamente di avere senso.
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Navalik
(@Mirko_Damore) segnalati
@Pinperepette Perfettamente d'accordo. Ma é pure vero che un po' cani maledetti lo sono! Un po' di bocca buona quando prendono clienti e non sempre "controllano" ... Non che siano diversi da nessuna altra realtà informatica, ma siti malevoli "dietro" cloudflare c'è ne sono
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lo spioncino
(@thespyhole) segnalati
@fmollicone @andst7 Perché parla di quello che non conosce? Cloudflare non ospita un bel niente. Per dirla in parole semplici, è un servizio che si pone tra i visitatori dei siti web e gli hosting provider clienti della azienda. È come una sorta di filtro di sicurezza (un reverse proxy server). 🤦
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Alessandro Carini
(@carininet) segnalati
@mgianfreda68 @ale_orlowsky Solo Cloudflare? Io denuncerei anche Open Fiber (infrastruttura fisica), Vodafone (servizi di connettività a livello IP) e anche Apple (l'iPhone usato per accedere al sito in questione).
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Vladimiro orimidalV
(@vladimirobcn) segnalati
@goldenflower969 @ale_orlowsky la prostituzione minorile, traffici finanziari, truffe, traffico di armi , droga e tutto il malaffare a questi che condannano Cloudflare non gliene fregano un *****. il problema sono le parite di calcio. per il calcio trovi sempre un giudice pronto a fare sentenze
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Lakult
(@Iakult1) segnalati
@ale_orlowsky Righe su righe, per far sapere a tutti che della struttura di rete e di come tecnicamente funzioni e di cio che gira intorno a Cloudflare et simili non sa e non ne capiscie niente. Traslando questo ragionamento praticamente l'80% di chi produce la qualunque è complice di crimini.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Queste cose non dipendono nemmeno da Cloudflare... e se le conosci un pochetto, lo sai benissimo. Dipendono da BGP, anycast, DNS distribuito e policy degli ISP a monte, cioè da meccanismi che nessuna azienda singola controlla. Pretendere di risolvere tutto multando un operatore perché “non rispetta la legge” quando la legge ignora questi vincoli non è fermezza: è fare enforcement contro la fisica della rete. A quel punto sì, il Paese che propone certe soluzioni si espone al pubblico ludibrio: non perché qualcuno sia cattivo, ma perché sta chiedendo l’impossibile e punisce chi glielo fa notare. Non è Cloudflare che si mette sopra lo Stato, è lo Stato che dimostra di non sapere un ***** di come funziona Internet.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@ale_orlowsky Questo pezzo confonde deliberatamente infrastruttura ≠ contenuto. Cloudflare non ospita nulla, non decide nulla e non “nasconde criminali”: trasporta traffico cifrato come ISP, IX e backbone. Se passare dai tubi ti rende complice, allora metà di Internet è criminale. Non è neutralità ideologica, è architettura della rete e diritto anche UE: niente obblighi generali di sorveglianza, niente blocchi grossolani su infrastrutture condivise. Se vuoi DPI, controllo delle sessioni e enforcement applicativo, dillo chiaramente: stai chiedendo uno Stato-firewall, non “legalità”… e ovviamente, col ***** che voglio la Cina
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Nino BiancoNero⚪️⚫️⭐️⭐️⭐️8️⃣
(@bianconero_84) segnalati
@mirkonicolino @Paolo_Paolaccio Ma come fanno a parlare di ricatto se cloudflare sta solo tutelando i propri interessi, quelli degli investitori e dei propri clienti? Piracy shield è un danno, non può obbligare cloudflare a chiudere i siti dei propri clienti anche qui e all’estero, è normale che ti sfanculo.
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Davide G. Porro
(@DG_Porro) segnalati
Il caso Cloudflare–Agcom non è una semplice multa da 14 milioni di euro. È un segnale. È l’anticipo di un conflitto che riguarda una delle questioni più delicate del nostro tempo: chi controlla Internet in Europa?
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Riccardo
(@RicBellintani) segnalati
@MauroLongone @Pinperepette Però la denuncia deve essere rispetto al servizio, perché se a Cloudflare dai solo l'IP da bloccare cosa fa? Si inventa il servizio?
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@zarlino No, questo è un falso dilemma. Cloudflare è già un provider, ma non quel tipo di provider. Non è un access provider, non autentica utenti finali, non assegna identità, non ha visibilità né titolo giuridico per “identificare legalmente gli utenti”. Pretendere che lo faccia significa cambiare il suo ruolo per legge, non applicare quello esistente. Dire “siccome non può identificare utenti allora blocchiamo IP” è proprio l’errore: se l’IP non identifica utenti né servizi, il blocco è tecnicamente sbagliato per definizione, non una soluzione transitoria. Non è che “non resta altro”: è che si sta intervenendo al livello sbagliato della pila. Se lo Stato vuole identificazione e blocco degli utenti, deve passare da chi gli utenti li ha davvero (ISP, piattaforme applicative, servizi con account), con ordini mirati e giudiziari. Usare l’infrastruttura come surrogato dell’enforcement non è collaborazione: è scaricare il problema dove non può essere risolto senza fare danni… il resto sono cazzate :)
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Domenico
(@Nico_Blg) segnalati
@ale_orlowsky Guarda che nessuna delle tecnologie da te citate scherma nessuno. L'unica è il reverse proxy, che comunque, permette di risalire al server di partenza qual'ora l'autorità giudiziaria lo richieda e non AGCOM. Cloudflare ineffetti, non ha niente a che vedere con sta roba.
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Monsterlàyen ♏️
(@AnonymaticaSRL) segnalati
Ho letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da call center ministeriale o da quinta superiore in un Istituto tecnico.
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'mm
(@Waxxsinning) segnalati
@franco56it @mirkonicolino Funziona cosi tanto che ci stiamo solo rimettendo. Cloudflare non pagherà, non verrano bloccati i siti, rimuoverà i server in Italia, e interromperà i servizi di cybersicurezza pro bono che stavano fornendo per le prossime Olimpiadi di Milano-Cortina...
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Signor Flavio
(@zarlino) segnalati
@Pinperepette Inutile discutere di etichette, CloudFlare dà un bottoncione alla Repubblica Italia per bloccare il singolo servizio illegale? No. Quindi Repubblica Italiana agisce sull'unico punto in cui può agire.
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Myrdrwin
(@Myrdrwin2020) segnalati
@Anglod3 @GuidoAnzuoni @ale_orlowsky Su richiesta della PG non di pippo o paperino che è quello che ha lamentato il CEO di Cloudflare inoltre la piattaforma antipirateria non chiede dati intima il blocco di IP senza garanzie giuridiche e alla ***** di cane dimostrando di non sapere nulla di come funziona internet.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@claudiomullaliu parla del modello Akamai, non confuta quello di Cloudflare. Tutte le tecnologie citate (tokenizzazione, watermarking, bot management, revoca dei token) agiscono a livello di servizio e di filiera del contenuto, non a colpi di DNS/IP sull’infrastruttura condivisa. Ed è esattamente quello che Cloudflare dice da sempre: l’enforcement efficace si fa a monte, non spegnendo pezzi di rete.
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Walter🐽 #pacifista #antifa (he/him)
(@doomboy) segnalati
@lastknight Si sono d'accordo, l'atteggiamento di Cloudflare e peggio ancora quello del CEO sono da tipico arrogante colonialista che pensa di poter fare come gli pare. Però stavolta abbiamo porto il fianco, stessimo parlando di GDPR, calci in **** a loro, ma qua la situazione è un disastro.
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Signor Flavio
(@zarlino) segnalati
@Pinperepette Se un giudice lo ha ritenuto legale, è legale. E poi cosa importa se è legale? È ciò che inevitabilmente succede se CloudFlare non blocca quelli che la Repubblica Italiana vuole bloccare. (vedo che ti mettono i cuoricini per il piagnucolio sulla legalità ;)
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Domenico
(@Nico_Blg) segnalati
@ale_orlowsky Cloudflare fornisce un servizio utile a schermare server da attacchi informatici, consentendo tra l'altro la ripartizione dei carichi tra server sparsi per il mondo. L'autorità giudiziaria può in qualunque momento richiedere l'oscuramento di un sito, basandosi ovviamente su prove
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️
(@Pinperepette) segnalati
@MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Le posizioni possibili sono due.... le altre sono coglionate da imbecilli. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, il problema non è chi si rifiuta di applicarla, ma la regola stessa... poi tutto questo per delle partite di calcio ? LOL
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Monsterlàyen ♏️
(@AnonymaticaSRL) segnalati
Ho letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da quinta superiore in un Istituto tecnico.
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Mauro Longone
(@MauroLongone) segnalati
@embecerto @Pinperepette Li deve trovare Cloudflare. Il governo non è un provider tech e non è tenuto a risolvere problemi tecnici.