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Cloudflare

Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione

Nessun problema rilevato

In caso di problemi, inviare una segnalazione di seguito.

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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Problemi nelle ultime 24 ore

Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.

Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Cloudflare. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.

I problemi più segnalati

Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.

  • 40% Nome del dominio (40%)
  • 33% Servizi di cloud (33%)
  • 21% Ospitando (21%)
  • 4% Strumenti Web (4%)
  • 2% Email (2%)

Mappa in tempo reale delle interruzioni

Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da

CityProblem TypeReport Time
Mâcon Servizi di cloud 3 giorni fa
Ashburn Nome del dominio 6 giorni fa
Rosario Nome del dominio 10 giorni fa
Merlo Nome del dominio 13 giorni fa
Frankfurt am Main Ospitando 13 giorni fa
Birmingham Ospitando 16 giorni fa
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Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.

Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @EURybor @fmollicone @andst7 Cloudflare non ospita siti web in senso tradizionale: è un CDN e proxy che gestisce traffico, caching e sicurezza, senza archiviare contenuti (fonti: Wikipedia, Cloudflare Community). La legge Piracy Shield è criticata per overblocking: blocca IP condivisi, colpendo siti legittimi. Studi (RIPE Labs, TorrentFreak, Techdirt) documentano danni collaterali a migliaia di domini innocenti, con verifiche insufficienti.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.

  • mbanzi
    Massimo Banzi (@mbanzi) segnalati

    @HSkelsen @PietroLeveratto Lo sai vero che è impossibile? Almeno il 20% dei siti del mondo usano CloudFlare. Il loro DNS risponde a 1700 miliardi di richieste al giorno... Direi che è difficile da evitare senza perdersi un pezzo significativo di Internet

  • DocRiserva
    Don Fabjo ⚪⚫ (@DocRiserva) segnalati

    Comunicazione di servizio: Se avete avuto problemi con roja, cambiate i dns da Google a Cloudflare e potrete rivederlo tranquillamente

  • AnneElliotIT
    Anne Elliot (@AnneElliotIT) segnalati

    @ultimoranet Il problema di avere ignoranti al potere, è che sono proprio IGNORANTI! Cloudflare concede gratuitamente antispam per i siti web, migliora la sicurezza, le prestazioni, Protezione DDoS, firewall... La multa nasce contro "l'oscura cabala mediatica" bla bla bla... assurdo.

  • dmensi23
    🐝 Daniele Mensi ⚙️ (@dmensi23) segnalati

    @andst7 L’effetto Tafazzi. Il framework regolamentare sicuramente da adeguare in tempi brevissimi, come l’approccio di CloudFlare. Regulation by Enforcement non funziona granchè vedi Gary Gensler

  • _aleromano
    Alessandro Romano (@_aleromano) segnalati

    @lastknight Siamo d'accordo su questo. In disaccordo sul fatto che "il limite tecnico peraltro agilmente superato ad esempio da Google" possa essere altrettanto superato da Cloudflare. Sarebbe andare contro la propria mission aziendale. Non è un capriccio.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @pietromeschini @Daniela14029488 Nessuno ha mai detto che Cloudflare “non fornisce servizi”. Il punto è quali servizi e con quale ruolo. Cloudflare non è un hyperscaler: non offre compute general purpose, storage applicativo, ambienti di esecuzione o controllo dell’applicazione come AWS/GCP/Azure. Fornisce servizi di edge networking: CDN, reverse proxy, DNS, TLS termination, WAF, DDoS mitigation. Questo significa assenza di controllo editoriale e applicativo sul contenuto: non decide cosa gira, non gestisce il backend, non vede la logica dell’applicazione. Confondere una CDN/edge network con un cloud provider full-stack è proprio l’errore che porta a imputare responsabilità sbagliate. Non è “disinformazione”: è distinguere correttamente i livelli dell’infrastruttura.

  • spione69
    Matteo Anticapitalista (@spione69) segnalati

    @AleEquilibrium Che poi nella questione nello specifico #Cloudflare non ha mai messo becco nei siti ha solo offerto un servizio anche gratuito per tutti è vero che ci sono tanti squali nel tecnofeudalesmo americano ma andare a prendersela con loro è VERAMENTE RIDICOLO!

  • Myrdrwin2020
    Myrdrwin (@Myrdrwin2020) segnalati

    @Anglod3 @GuidoAnzuoni @ale_orlowsky Su richiesta della PG non di pippo o paperino che è quello che ha lamentato il CEO di Cloudflare inoltre la piattaforma antipirateria non chiede dati intima il blocco di IP senza garanzie giuridiche e alla ***** di cane dimostrando di non sapere nulla di come funziona internet.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @1marcoo @lastknight Le posizioni possibili sono due. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, non ha senso. Che non funziona oltre che a essere logico, l’ha già dimostrato da noi spegnando Google Drive.

  • CarmineDeMarcoX
    Carmine De Marco (M.A.W.D.) (@CarmineDeMarcoX) segnalati

    [2] di #Cloudflare per qualsiasi utente con sede in #Italia; 3) rimuovere tutti i server dalle città italiane; e 4) terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare italiano o effettuare investimenti nel paese.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ChanceGardi @andst7 Chiaro che Cloudflare può bloccare quando c’è un ordine valido: lo fa da sempre. Ma lo fa in modo mirato, sull’asset specifico (dominio, hostname, account, endpoint) e sull’infrastruttura coinvolta, non a colpi di mazza su interi range di IP. Proprio perché è un’infrastruttura seria, quando è costretta a intervenire isola il problema sul servizio o sulla macchina interessata, senza far saltare per aria CDN, reverse proxy e siti legittimi che condividono quegli IP. È la differenza tra un intervento chirurgico e un blackout. Il problema è che dall’altra parte si ragiona all’opposto: invece del bisturi si usa la clava. Si blocca l’IP intero, il range, l’ASN, senza distinguere cosa ci gira sopra. È l’approccio “non so cosa sto colpendo, quindi colpisco tutto”. Cloudflare, quando deve bloccare, isola il singolo asset. Qui invece si ragiona come se Internet fosse ancora 1 server = 1 sito. Ed è lì che iniziano i danni.

  • albe_ricci
    aricci (@albe_ricci) segnalati

    @nonexpedit Qui l’errore primario è che possano esistere società private come Cloudflare che controllano gran parte del traffico internet.

  • 6StringsUmarell
    Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati

    @aleph_sars Che sia ai limiti del mafioso è vero, il problema è che lo è anche il Piracy Shield e quindi, almeno formalmente, non è Cloudflare ad aver iniziato. Quella roba è una porcata sotto talmente tanti punti di vista da far sembrare ragionevoli i sovranisti, rendiamoci conto...

  • MauroLongone
    Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati

    @embecerto @Pinperepette Li deve trovare Cloudflare. Il governo non è un provider tech e non è tenuto a risolvere problemi tecnici.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Queste cose non dipendono nemmeno da Cloudflare... e se le conosci un pochetto, lo sai benissimo. Dipendono da BGP, anycast, DNS distribuito e policy degli ISP a monte, cioè da meccanismi che nessuna azienda singola controlla. Pretendere di risolvere tutto multando un operatore perché “non rispetta la legge” quando la legge ignora questi vincoli non è fermezza: è fare enforcement contro la fisica della rete. A quel punto sì, il Paese che propone certe soluzioni si espone al pubblico ludibrio: non perché qualcuno sia cattivo, ma perché sta chiedendo l’impossibile e punisce chi glielo fa notare. Non è Cloudflare che si mette sopra lo Stato, è lo Stato che dimostra di non sapere un ***** di come funziona Internet.

  • fabritram
    🇮🇹 Fabrizio Tramonti 👊 🇮🇹 (@fabritram) segnalati

    @paolospagnolli2 @Ruffino_Lorenzo Piracy Shield blocca tutto in 30 minuti solo perché lo dice il titolare tipo DAZN. Niente giudice, niente contraddittorio, niente appello veloce. Ma il vero casino è che i pirati usano IP condivisi su cloud enormi (Google, Cloudflare). Sbagliano una virgola e vanno giù migliaia di siti normali. Te lo ricordi ottobre 2024? Errore su un pezzetto e Google Drive fermo 3-6 ore in tutta Italia. Milioni di persone incazzate nere, senza file, lavoro, scuola. Poi per ore ancora un bordello di blocchi residui. Cloudflare dice no secco perché il suo DNS 1.1.1.1 è mondiale. Forzare un blocco italiano o rompi internet ovunque o diventi censura globale. Non è solo avidità. Il sistema corre troppo senza paracadute e quando casca fa male a tutti. Tu lo terresti così 30 minuti e amen pure coi blackout?

  • largociospe
    Francesco Caizzi (@largociospe) segnalati

    @Pinperepette @Antonioerred @giovanniralli12 Non sembra essere un gran problema, son pagati abbastanza evidentemente. Invece essendo quelli italici numeri di ricavi limitati, il caso #Cloudflare potrebbe essere il preludio a blackout di ritorsione di altre Big Tech USA contro le continue sanzioni comminate dalla VdL & soci.

  • slevin474
    Kenanismo (@slevin474) segnalati

    @eastdakota @Cloudflare continuo a vedere le partite a gratis sulla stessa app scaricata dal play store 5 anni fa, almeno. Nessun disservizio nessun costo, mentre la gente paga canoni mensili a Dazn per avere problemi di buffering e l'agcom muta! Welcome to Italy Matthew!

  • thespyhole
    lo spioncino (@thespyhole) segnalati

    @fmollicone @andst7 Perché parla di quello che non conosce? Cloudflare non ospita un bel niente. Per dirla in parole semplici, è un servizio che si pone tra i visitatori dei siti web e gli hosting provider clienti della azienda. È come una sorta di filtro di sicurezza (un reverse proxy server). 🤦

  • Marcoc10
    Marcoc (@Marcoc10) segnalati

    @fmollicone @andst7 Gentilissimo deputato di #FratelliDelParaguay, col suo post dimostra tutta la sua ignoranza nel senso che #Cloudflare non ospita alcun servizio pirata. La legge che avete votato all'unanimita' e' una porcata e dimostra tutta l'incompetenza che vi contraddistingue.

  • ArditoAspetto
    ArditoAspetto™️ (@ArditoAspetto) segnalati

    @fmollicone @andst7 Cloudflare non ospita siti. Già questo la dice lunga su quello che lei capisce di come funziona internet.

  • hakunapa7a7a
    Hakuna matata (@hakunapa7a7a) segnalati

    @mirkonicolino ahahhahahha vlti prego cloudflare boicotta le olimpiadi e fai fare una figura di ***** a quella ***** di Italia, TI PREGO

  • dikeinside
    Fabri (@dikeinside) segnalati

    @fmollicone @andst7 Cloudflare non ha ospitato un bel niente. È questo il problema.

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @TizianoTridico A breve si inizia a scavare... (Appena cloudflare spegne il servizio in Italia)

  • floc82
    Floc (@floc82) segnalati

    @ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare quello che è sbagliato è TUTTO piracy shield, smontarlo tutto e farlo rivedere a un tavolo tecnico prima di ripensarci anche solo vagamente, non agli avvocati della lega calcio.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @zarlino No, questo è un falso dilemma. Cloudflare è già un provider, ma non quel tipo di provider. Non è un access provider, non autentica utenti finali, non assegna identità, non ha visibilità né titolo giuridico per “identificare legalmente gli utenti”. Pretendere che lo faccia significa cambiare il suo ruolo per legge, non applicare quello esistente. Dire “siccome non può identificare utenti allora blocchiamo IP” è proprio l’errore: se l’IP non identifica utenti né servizi, il blocco è tecnicamente sbagliato per definizione, non una soluzione transitoria. Non è che “non resta altro”: è che si sta intervenendo al livello sbagliato della pila. Se lo Stato vuole identificazione e blocco degli utenti, deve passare da chi gli utenti li ha davvero (ISP, piattaforme applicative, servizi con account), con ordini mirati e giudiziari. Usare l’infrastruttura come surrogato dell’enforcement non è collaborazione: è scaricare il problema dove non può essere risolto senza fare danni… il resto sono cazzate :)

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    Proviamo a semplificarla al massimo. Immaginate che io faccia streaming pirata dal mio portatile e, in quel momento, lo stream arrivi da Piacenza (sì, sono di Piacenza). Lo Stato dice a Cloudflare: bloccate tutto quello che arriva da Piacenza. Loro lo fanno. Un secondo dopo io sono già a Parma, perché so che bloccano le città ed ero in auto LOL: lo streaming riparte identico, mentre a Piacenza avete appena spento tutti i servizi leciti che non c’entrano nulla. È questo il punto: oggi l’IP non è l’indirizzo, è al massimo la città. L’indirizzo vero è il servizio.

  • Kenan1an0
    Il Kenan1an0 (@Kenan1an0) segnalati

    @kogane_28_ @ultimoranet Si mi ricordo, in generale mandarono down molte piattaforme di Google. Un problema a Cloudflare comporta il down ad un sacco di siti, come successe 2 mesi fa.