Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione
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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
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I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
- Servizi di cloud (58%)
- Ospitando (25%)
- Nome del dominio (17%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
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Servizi di cloud | 4 giorni fa |
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Servizi di cloud | 5 giorni fa |
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Servizi di cloud | 7 giorni fa |
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Ospitando | 7 giorni fa |
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Ospitando | 16 giorni fa |
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Servizi di cloud | un mese fa |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Se un giudice italiano ordina un blocco e Cloudflare può dire ‘no, questo non passa dai nostri sistemi’, allora l’ultima istanza non è il giudice ma Cloudflare. Ed è questo il problema di sovranità.
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@publiedCloud Lo Stato vuole regolare e controllare. Cloudflare vuole mantenere il suo potere tecnico e decisionale, senza interferenze. Non è solo una questione di pirateria, ma di chi detiene realmente le chiavi della rete: Cloudflare le ha già, e lo Stato voleva averne una copia.
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Liberi Liberamente (@LLiberamente) segnalati@ilpetulante CEO di Cloudflare: "Due settimane fa ho licenziato più del 20% della mia forza lavoro. Abbiamo registrato una crescita record dei ricavi, abbiamo un forte flusso di cassa libero e stiamo aggiungendo un numero senza precedenti di clienti in tutto il mondo. "
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luigi desiderato (@luigidesiderato) segnalati@fmollicone @andst7 Dire che Cloudflare ospita siti pirata significa dimostrare al mondo di non sapere nulla di cosa sia la rete Internet e come funzioni oggi. Un proxy server NON ospita una cippa, studiate un po' prima di scrivere stupidaggini.
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Monsterlàyen ♏️ (@AnonymaticaSRL) segnalatiHo letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da quinta superiore in un Istituto tecnico.
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Il problema non è se Cloudflare vuole o non vuole chiudere i flussi pirata. Il problema è chi controlla il grilletto. Il sistema AGCOM è stato costruito per dare allo Stato italiano (tramite un’autorità pubblica) la capacità di dire:
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.
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Pepp (@peppinopira) segnalati@amdo61 @LecisNazareno Aws e Apple non c'entrano niente con Cloudflare. State parlando da analfabeti digitali. I servizi cloudflare oggi sono servizi essenziali per l'internet sicuro. Il governo deve intervenire e trovare una soluzione diversa per combattere la pirateria. AGCOM deve fare dietrofront
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LordWotton (@LordWotton83) segnalati@marcopalears il problema è che le marce e corrotte istituzioni europee (e italiane) vorrebbero far applicare le schifose e liberticide norme europee anche fuori dall'europa (vedi agcom che voleva far bloccare i server delle sue liste da cloudflare IN TUTTO IL MONDO)
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@mirkonicolino Io a questo punto spero che cloudflare spenga il servizio in Italia e lì ci si che ci sarà da ridere...
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ale_orlowsky Questo pezzo confonde deliberatamente infrastruttura ≠ contenuto. Cloudflare non ospita nulla, non decide nulla e non “nasconde criminali”: trasporta traffico cifrato come ISP, IX e backbone. Se passare dai tubi ti rende complice, allora metà di Internet è criminale. Non è neutralità ideologica, è architettura della rete e diritto anche UE: niente obblighi generali di sorveglianza, niente blocchi grossolani su infrastrutture condivise. Se vuoi DPI, controllo delle sessioni e enforcement applicativo, dillo chiaramente: stai chiedendo uno Stato-firewall, non “legalità”… e ovviamente, col ***** che voglio la Cina
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Youssef (@Youssef770297) segnalati@BigBukowski1 @ultimoranet avrai un dns di google o di cloudflare per questo che funziona
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 Chiaro che Cloudflare può bloccare quando c’è un ordine valido: lo fa da sempre. Ma lo fa in modo mirato, sull’asset specifico (dominio, hostname, account, endpoint) e sull’infrastruttura coinvolta, non a colpi di mazza su interi range di IP. Proprio perché è un’infrastruttura seria, quando è costretta a intervenire isola il problema sul servizio o sulla macchina interessata, senza far saltare per aria CDN, reverse proxy e siti legittimi che condividono quegli IP. È la differenza tra un intervento chirurgico e un blackout. Il problema è che dall’altra parte si ragiona all’opposto: invece del bisturi si usa la clava. Si blocca l’IP intero, il range, l’ASN, senza distinguere cosa ci gira sopra. È l’approccio “non so cosa sto colpendo, quindi colpisco tutto”. Cloudflare, quando deve bloccare, isola il singolo asset. Qui invece si ragiona come se Internet fosse ancora 1 server = 1 sito. Ed è lì che iniziano i danni.
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette @enzomazza La soluzione non è demonizzare Cloudflare, ma dare allo Stato gli strumenti e le chiavi per governare la propria rete. Che poi le teste sono quelle che sono … hai ragionissima.
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Giorgio Cembran (@eXist3nZ_89) segnalati@lastknight Non vedo come questo possa mitigare i contenuti pirata. Oggi Cloudflare, domani Google... L'elusione con un altro provider si fa con 3 clic qualsiasi servizio sia, attacchiamo tutti fornitori uno dopo l'altro, fino a che non cadono tutti a suon di multe? Mi sembra miope...
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🌲manuel🌳 (@manuel_lollai) segnalati@Pinperepette Contro piracy shield ma non mi è piaciuto il comportamento del ceo di cloudflare, in quanto cliente pagante vedermi minacciato di non avere più il sevizio, per qualcosa che avrebbe potuto semplicemente fare ricorso e vincere, non mi è piaciuto. Disdetto i servizi cloudflare.
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Mircha E. D'Angelo (@MirchaEmanuel) segnalati@CalcioFinanza No, Cloudflare ha sempre bloccato in seguito ad una ordinata di tribunale. Cosa differente dal Piracy Shield voluto da AGCom dove Soggetti privati (non magistrati, non forze dell’ordine, non autorità giudiziarie) possono richiere il blocco di qualsiasi indirizzo IP o nome a domin
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Queste cose non dipendono nemmeno da Cloudflare... e se le conosci un pochetto, lo sai benissimo. Dipendono da BGP, anycast, DNS distribuito e policy degli ISP a monte, cioè da meccanismi che nessuna azienda singola controlla. Pretendere di risolvere tutto multando un operatore perché “non rispetta la legge” quando la legge ignora questi vincoli non è fermezza: è fare enforcement contro la fisica della rete. A quel punto sì, il Paese che propone certe soluzioni si espone al pubblico ludibrio: non perché qualcuno sia cattivo, ma perché sta chiedendo l’impossibile e punisce chi glielo fa notare. Non è Cloudflare che si mette sopra lo Stato, è lo Stato che dimostra di non sapere un ***** di come funziona Internet.
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realhcok (@l_accorsi) segnalati@mirkonicolino ah e per la cronaca, se ce l'hanno fatta Vodafone, TIM, WindTre, Fastweb, Google credimi amico mio, può farcela anche mr. cloudflare. basta dire cazzate. La pirateria è un problema e grosso
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Matteo Anticapitalista (@spione69) segnalati@AleEquilibrium Che poi nella questione nello specifico #Cloudflare non ha mai messo becco nei siti ha solo offerto un servizio anche gratuito per tutti è vero che ci sono tanti squali nel tecnofeudalesmo americano ma andare a prendersela con loro è VERAMENTE RIDICOLO!
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Vladimiro orimidalV (@vladimirobcn) segnalati@goldenflower969 @ale_orlowsky la prostituzione minorile, traffici finanziari, truffe, traffico di armi , droga e tutto il malaffare a questi che condannano Cloudflare non gliene fregano un *****. il problema sono le parite di calcio. per il calcio trovi sempre un giudice pronto a fare sentenze
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Matteo Anticapitalista (@spione69) segnalati@MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 è la verità le opzioni che tu citi ad oggi non offrono lo stesso servizio. Inoltre cloudflare a differenza delle altre big tech veramente non da nessun problema a noi utenti questa crociata contro di loro che ora sono le vittime di legge sbagliate è ingiusta!
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Andrea (@uno_dea) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Senatore cosa vuole risolvere visto che ha votato a favore di Piracy Shield, all'epoca si è documentato? perchè ad occhio sembra un altro campo in cui darà il meglio di se senza sapere niente in merito a ciò di cui si parla...
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Monsterlàyen ♏️ (@AnonymaticaSRL) segnalatiHo letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da call center ministeriale o da quinta superiore in un Istituto tecnico.
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Walter🐽 #pacifista #antifa (he/him) (@doomboy) segnalatiOk bolla! E' almeno da ieri che non riesco a raggiungere svariati host presumibilmente filtrati da Cloudflare e (da verificare) su rete Aruba / Aruba business, passando da Proton VPN (Wireguard da Fritz). I dispositivi che escono diretti non hanno problemi. Chi sa, parli!!!
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Skyneth (@SkynethLand) segnalati@marcocostanza_ Quand'è che smantelliamo quella merdata inutile dell'agcom? Non ho mai visto un'ignoranza tecnica di tale livello legata ad una avidità senza precedenti. Ha ragione il CEO di CloudFlare, l'Italia è una *****
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.
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Don Fabjo ⚪⚫ (@DocRiserva) segnalatiComunicazione di servizio: Se avete avuto problemi con roja, cambiate i dns da Google a Cloudflare e potrete rivederlo tranquillamente
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Salvo Torrisi (@digitalnetct) segnalati@andst7 Se CloudFlare lascerà l'Italia denuncerò tutti. Utilizzo il servizio per i miei clienti. Deficienti !!!
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Il Kenan1an0 (@Kenan1an0) segnalati@kogane_28_ @ultimoranet Si mi ricordo, in generale mandarono down molte piattaforme di Google. Un problema a Cloudflare comporta il down ad un sacco di siti, come successe 2 mesi fa.