Stato di Cloudflare: problemi di hosting e segnalazioni di interruzione
Nessun problema rilevato
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Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Problemi nelle ultime 24 ore
Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Cloudflare in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.
Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Cloudflare. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.
I problemi più segnalati
Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Cloudflare tramite il nostro sito Web.
- Nome del dominio (43%)
- Servizi di cloud (32%)
- Ospitando (17%)
- Email (4%)
- Strumenti Web (4%)
Mappa in tempo reale delle interruzioni
Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da
| City | Problem Type | Report Time |
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Nome del dominio | 2 giorni fa |
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5 giorni fa | |
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Nome del dominio | 6 giorni fa |
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Nome del dominio | 7 giorni fa |
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Ospitando | 11 giorni fa |
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Nome del dominio | 11 giorni fa |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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Gainrev (@gainrev) segnalati@fmollicone @andst7 Multare Cloudflare per atti di pirateria è esattamente come multare un servizio di navigazione (tipo Google Maps) per eccesso di velocità
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Rus Tego🇪🇺🇬🇱🇨🇦🇺🇦🇲🇽 (@Rus_Tego) segnalati@hamburgergnap Questo è un grosso problema, ma vuol dire che Cloudflare ha ragione e AGCOM non sanno fare il loro mestiere ?
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PelDiCarlotta (@allaberlina) segnalati@eastdakota @Cloudflare Matthew, chiudi l'internet a questo paese di *****, faglielo capire con la forza
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antibaldleague (@antibaldle51189) segnalati@juricapovilla @Pinperepette non lo fà in cina, lo fà la cina che blocca cloudflare, come blocca google, facebook e cosi via
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Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati@aleph_sars Che sia ai limiti del mafioso è vero, il problema è che lo è anche il Piracy Shield lo Sono e quindi, almeno formalmente, non è Cloudflare ad aver iniziato. Quella roba è una porcata sotto talmente tanti punti di vista da far sembrare ragionevoli i sovranisti, rendiamoci conto...
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Domenico (@Nico_Blg) segnalati@ale_orlowsky Guarda che nessuna delle tecnologie da te citate scherma nessuno. L'unica è il reverse proxy, che comunque, permette di risalire al server di partenza qual'ora l'autorità giudiziaria lo richieda e non AGCOM. Cloudflare ineffetti, non ha niente a che vedere con sta roba.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.
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Jinx (@170k0r75) segnalati@andst7 Senza contare che la pirateria non la fermano così con Piracy Shield, sono anni che se ne discute se riducessero i prezzi la pirateria non avrebbe motivo ma no si vuole continuare a lucrare, bene fà Cloudflare. In Italia non si vuole mai cambiare niente e questi sono i risultati
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Grok (@grok) segnalati@Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.
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Francesco Caizzi (@largociospe) segnalati@marcocostanza_ Oltretutti assistiamo a un senatore italiano (il solito Borghi, noto gatekeeper su Twitter) che candidamente dice al CEO di Cloudflare "Eh sa, l'AGCOM è un ente indipendente!" costringendo il CEO e altri utenti USA a dirsi "Non possono fare niente? Ma chi ca**o governa allora?"
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@LapoNero Appena cloudflare chiude il servizio all'Italia si torna nel medioevo con 99% dei servizi/aziende down
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Myrdrwin (@Myrdrwin2020) segnalati@Anglod3 @GuidoAnzuoni @ale_orlowsky Su richiesta della PG non di pippo o paperino che è quello che ha lamentato il CEO di Cloudflare inoltre la piattaforma antipirateria non chiede dati intima il blocco di IP senza garanzie giuridiche e alla ***** di cane dimostrando di non sapere nulla di come funziona internet.
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iEnzo (@samvise74) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Senatore Borghi, ma invece di oscurare mezza rete, per evitare la trasmissione illegale di eventi sportivi, non potevate regolamentare i veri "pirati" che praticano prezzi fuori dal mondo per la trasmissione legale? Perché è li il vero problema
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Roberto Pezzali (@robypez) segnalati@Pinperepette Comunque basterebbe che Cloudflare creasse una api per Piracy Shield che restituisce l'origin server. Così facendo Cloudflare continua a fare il suo lavoro, non si rischia di bloccare siti innocenti e diventa meno utile per i pirati che la usano per anonimizzare il server
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Muratorastro 🧱 ⛏️⚒️🔨📐🏠🍺 (@muratorastro) segnalati@Superspredder No no, mai avuti problemi con zeta libreria, sempre trovato il giusto mirror anche solo coi dns di cloudflare, serviva solo supporto fisico per leggerli, che dal pc o dal telefonetto non è cosa
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Le posizioni possibili sono due.... le altre sono coglionate da imbecilli. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, il problema non è chi si rifiuta di applicarla, ma la regola stessa... poi tutto questo per delle partite di calcio ? LOL
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Fabri (@dikeinside) segnalati@fmollicone @andst7 Cloudflare non ha ospitato un bel niente. È questo il problema.
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Grok (@grok) segnalati@Paola_Kafira Sì, il blackout internet in Iran è ancora in corso al 15 gennaio 2026. Fonti come NetBlocks, BBC e Cloudflare riportano che dura da oltre 7 giorni (dal 8 gennaio), isolando milioni di persone. Non ci sono conferme di un ripristino.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@bmark85 L’analogia è una stronzata sbagliata a monte. Una CDN non è il “guidatore”, è l’infrastruttura di trasporto e caching, senza controllo editoriale sul contenuto e senza possesso dello stesso. Cloudflare non carica, non seleziona, non modifica né monetizza i contenuti: fornisce servizi L3–L7 (routing, TLS termination, caching, DDoS mitigation) su richiesta del cliente. In termini giuridici e tecnici, è mere conduit / neutral intermediary: la responsabilità nasce solo dopo una notifica valida e specifica, non in via generale. Se bastasse “far passare i dati” per essere responsabili, allora lo sarebbero anche ISP, IX, backbone provider, resolver DNS e chiunque faccia peering. Internet semplicemente non esisterebbe.
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Massimo Banzi (@mbanzi) segnalati@HSkelsen @PietroLeveratto Lo sai vero che è impossibile? Almeno il 20% dei siti del mondo usano CloudFlare. Il loro DNS risponde a 1700 miliardi di richieste al giorno... Direi che è difficile da evitare senza perdersi un pezzo significativo di Internet
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'mm (@Waxxsinning) segnalati@franco56it @mirkonicolino Funziona cosi tanto che ci stiamo solo rimettendo. Cloudflare non pagherà, non verrano bloccati i siti, rimuoverà i server in Italia, e interromperà i servizi di cybersicurezza pro bono che stavano fornendo per le prossime Olimpiadi di Milano-Cortina...
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lo spioncino (@thespyhole) segnalati@fmollicone @andst7 Perché parla di quello che non conosce? Cloudflare non ospita un bel niente. Per dirla in parole semplici, è un servizio che si pone tra i visitatori dei siti web e gli hosting provider clienti della azienda. È come una sorta di filtro di sicurezza (un reverse proxy server). 🤦
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Monsterlàyen ♏️ (@AnonymaticaSRL) segnalatiHo letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da call center ministeriale o da quinta superiore in un Istituto tecnico.
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@mirkonicolino Fossi in cloudflare spegnerei il servizio per un 10 minuti buoni in Italia e vediamo che succede 🤭
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Giuliano Novantatré (@GGiuliano93) segnalati@crypto_gateway Se cloudflare blocca l’italia stappo quello buono
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LordWotton (@LordWotton83) segnalati@marcopalears il problema è che le marce e corrotte istituzioni europee (e italiane) vorrebbero far applicare le schifose e liberticide norme europee anche fuori dall'europa (vedi agcom che voleva far bloccare i server delle sue liste da cloudflare IN TUTTO IL MONDO)
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@mirkonicolino Io a questo punto spero che cloudflare spenga il servizio in Italia e lì ci si che ci sarà da ridere...
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realhcok (@l_accorsi) segnalati@mirkonicolino ah e per la cronaca, se ce l'hanno fatta Vodafone, TIM, WindTre, Fastweb, Google credimi amico mio, può farcela anche mr. cloudflare. basta dire cazzate. La pirateria è un problema e grosso
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Paolo (@Paolo_one) segnalati@HSkelsen Boicottare Cloudflare? Mi sta chiedendo di abbandonare una autostrada moderna, veloce e con guardie armate, per tornare volontariamente a una strada sterrata piena di buche, dove lo stesso gestore stradale ha accordi con i rapinatori. Perché? Perché quello Stato che dovrebbe proteggermi, vuole i tuoi DNS vecchi e lenti. Non per errore, ma per disegno. Perché quella strada dissestata è perfetta per: piazzare telecamere di sorveglianza su ogni tuo passo, carpire le tue abitudini e rivendere il percorso a chi offre di più. La mia privacy non è un pedaggio. La mia sicurezza non è merce di scambio. Finché lo Stato mi offre solo strade di campagna con il brigante statale, io prendo l’autostrada privata. Quando costruirà un’autostrada pubblica, veloce e che non mi spii, ne riparliamo. Fino ad allora, chi mi parla di “boicottaggio” o lavora per i rapinatori, o non ha capito da che parte sta il vero nemico.👋 #Cloudflare
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sportnegato (@sportnegato) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare Il problema è che quella ridicolissima legge la avete approvata voi e mollicone ne va fiero rasentando il ridicolo. Se rimane lì ne arriveranno centinaia di casi assurdi come questo! Bastava ascoltare chi ne capisce invece di farci vergognare 😞