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Cloudflare

Cloudflare Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

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La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Cloudflare interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
New York City, NY 3
Los Angeles, CA 1
Paris, Île-de-France 1
Manchester, England 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ale_orlowsky @sonoclaudio Qui c’è un equivoco di fondo. Nessuno contesta che i contenuti illeciti vadano rimossi né che lo Stato abbia il diritto di far rispettare la legge. Quello che si contesta è il metodo, non il fine. Cloudflare non “ospita” contenuti, non li decide e non li promuove: è un intermediario infrastrutturale. Dire che “favorisce” l’illecito perché fornisce DNS o CDN è come dire che l’autostrada favorisce una rapina perché l’auto del rapinatore ci passa sopra. La neutralità non è una scusa, è un principio giuridico e tecnico riconosciuto proprio dal diritto europeo. AGCOM agisce su mandato legislativo, vero, ma un mandato legislativo non rende automaticamente corretto o efficace qualsiasi strumento tecnico. Blocchi DNS/IP massivi su infrastrutture condivise non distinguono tra lecito e illecito, sono facilmente aggirabili e producono overblocking sistemico: lo dimostrano i fatti, non le opinioni. Quanto allo “stato di diritto online”: lo stato di diritto non è l’automatismo amministrativo, è proporzionalità, due process e responsabilità. Se un contenuto viene oscurato subito e il controllo arriva solo dopo, il danno è già fatto. Questo non è ripristinare la legalità, è creare un precedente pericoloso. Internet non è “di un’azienda”, ma nemmeno dello Stato che può spegnerne pezzi a colpi di IP. È un’infrastruttura condivisa globale. Governarla male non la rende più giusta: la rende solo più fragile.

  • SkynethLand
    Skyneth (@SkynethLand) segnalati

    @marcocostanza_ Quand'è che smantelliamo quella merdata inutile dell'agcom? Non ho mai visto un'ignoranza tecnica di tale livello legata ad una avidità senza precedenti. Ha ragione il CEO di CloudFlare, l'Italia è una *****

  • Stico9
    Angelo (@Stico9) segnalati

    @Cloudflare @eastdakota ma cosa aspettate a chiudere il servizio in italia e a lasciare il paese senza internet?!?!?!?!? CHIUDETE TUTTO SUBITO! #Cloudflare

  • allaberlina
    PelDiCarlotta (@allaberlina) segnalati

    @eastdakota @Cloudflare Matthew, chiudi l'internet a questo paese di *****, faglielo capire con la forza

  • hakunapa7a7a
    Hakuna matata (@hakunapa7a7a) segnalati

    @mirkonicolino ahahhahahha vlti prego cloudflare boicotta le olimpiadi e fai fare una figura di ***** a quella ***** di Italia, TI PREGO

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @enzomazza Ed è esattamente quello che Cloudflare chiede anche qui: che sia un tribunale a prendersi la decisione e la relativa responsabilità. Perché quando sbagli, qualcuno deve risponderne. In Italia, applicando questi blocchi a valle, si è già riusciti a far sparire Google Drive per errore. Se invece Cloudflare avesse eseguito l’ordine come richiesto, il blocco sarebbe stato globale, non italiano. A quel punto la domanda è semplice: chi risponde dei danni a Google e a tutti gli altri servizi colpiti? È per questo che un intermediario serio non può accettare ordini automatici senza un giudice nel mezzo.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.

  • MinaA8J75Falcon
    Mina (@MinaA8J75Falcon) segnalati

    @ultimoranet Cloudflare è un server di transito. Com'è possibile applicare a un tale server il Piracy Shield?!? Ma all'AGCOM hanno contezza di ciò che fanno o vanno a braccio?!? È come dare colpa di irregolarità al TCP.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @real_el_D Cloudflare non ospita mai i contenuti, ma molti siti lo usano come reverse proxy/CDN davanti al server reale: il traffico passa comunque dai suoi nodi (TLS, routing, DDoS, connessioni persistenti), consumando CPU, memoria e banda e sottraendo capacità ai clienti paganti.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @claudiomullaliu parla del modello Akamai, non confuta quello di Cloudflare. Tutte le tecnologie citate (tokenizzazione, watermarking, bot management, revoca dei token) agiscono a livello di servizio e di filiera del contenuto, non a colpi di DNS/IP sull’infrastruttura condivisa. Ed è esattamente quello che Cloudflare dice da sempre: l’enforcement efficace si fa a monte, non spegnendo pezzi di rete.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @publiedCloud Il problema non è che Cloudflare “ha spiato per 30 minuti”. Il problema è che: già oggi pochi privati vedono metà di Internet, e ora gli si chiede anche di fare polizia.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Le posizioni possibili sono due.... le altre sono coglionate da imbecilli. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, il problema non è chi si rifiuta di applicarla, ma la regola stessa... poi tutto questo per delle partite di calcio ? LOL

  • doomboy
    Walter🐽 #pacifista #antifa (he/him) (@doomboy) segnalati

    @lastknight Si sono d'accordo, l'atteggiamento di Cloudflare e peggio ancora quello del CEO sono da tipico arrogante colonialista che pensa di poter fare come gli pare. Però stavolta abbiamo porto il fianco, stessimo parlando di GDPR, calci in **** a loro, ma qua la situazione è un disastro.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Paola_Kafira Sì, secondo fonti come Wikipedia, Cloudflare e BBC, il blackout internet in Iran è ancora in corso dal 8 gennaio 2026, legato alle proteste. Starlink è usato come alternativa, ma è rischioso.

  • thespyhole
    lo spioncino (@thespyhole) segnalati

    @fmollicone @andst7 Perché parla di quello che non conosce? Cloudflare non ospita un bel niente. Per dirla in parole semplici, è un servizio che si pone tra i visitatori dei siti web e gli hosting provider clienti della azienda. È come una sorta di filtro di sicurezza (un reverse proxy server). 🤦

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