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Cloudflare

Cloudflare Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

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La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Cloudflare interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
New York City, NY 3
Township of Evan, KS 1
Ahmedabad, GJ 1
Le Puy-en-Velay, Auvergne-Rhône-Alpes 1
Ann Arbor, MI 1
Palermo, Sicily 1
Los Angeles, CA 1
Paris, Île-de-France 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.

Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Mario63089828
    Mario (@Mario63089828) segnalati

    @fmollicone @andst7 Capra galattica, non sai manco che ***** è Cloudflare. Non ospita siti, è un proxy server. Che figura di *****

  • MirchaEmanuel
    Mircha E. D'Angelo (@MirchaEmanuel) segnalati

    @CalcioFinanza No, Cloudflare ha sempre bloccato in seguito ad una ordinata di tribunale. Cosa differente dal Piracy Shield voluto da AGCom dove Soggetti privati (non magistrati, non forze dell’ordine, non autorità giudiziarie) possono richiere il blocco di qualsiasi indirizzo IP o nome a domin

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @enzomazza Ed è esattamente quello che Cloudflare chiede anche qui: che sia un tribunale a prendersi la decisione e la relativa responsabilità. Perché quando sbagli, qualcuno deve risponderne. In Italia, applicando questi blocchi a valle, si è già riusciti a far sparire Google Drive per errore. Se invece Cloudflare avesse eseguito l’ordine come richiesto, il blocco sarebbe stato globale, non italiano. A quel punto la domanda è semplice: chi risponde dei danni a Google e a tutti gli altri servizi colpiti? È per questo che un intermediario serio non può accettare ordini automatici senza un giudice nel mezzo.

  • gabrielepx
    Gabriele💎 (@gabrielepx) segnalati

    @israele360 Mi sono divertito a fare un po' di OSINT su di voi. Avete fatto di tutto per restare anonimi... Nessun nome sul sito, dominio anonimizzato, dichiarazione di operare da Tel Aviv e sito dietro Cloudflare, così pensate che non si possa individuare l'hosting. E invece... 1. Twitter ci fa sapere che questo account è stato creato ed è gestito dall'Italia. 2. Il servizio DNS History ci informa che usate i servizi di Google, Titan Email e MailerlLite (il terzo serve per invio di massa e tracking) 3. Sempre DNS History mostra i vostri sottodomini. Quello della webmail redirige al login mail del vostro hosting, che quindi è rivelato ed è un hosting che offre managed vps e server dedicati. 4. Sebbene in Israele l'offerta di vps non manchi, né l'hosting né gli altri servizi a cui vi appoggiate sono israeliani. Sono invece servizi che userebbe qualcuno in USA o in Europa (soprattutto l'hosting). Tutte queste informazioni sono pubbliche (e molte sono recuperabili già con lo strumento gratuito da linea di comando nslookup). E adesso veniamo al sito. Non avete una partita iva, un indirizzo, una ragione sociale. Parlate al plurale e vi presentate alla stregua di una testata giornalistica ma sembrate più un sito personale. Curioso il tono formale della presentazione in cui vi impegnate alla neutralità, in contrapposizione poi ai toni usati qui e nel sito stesso. Quel che cercavo ho trovato. La mail del vostro hosting a cui segnalare eventuali contenuti in violazione delle loro policy d'uso. Adssso pensate pure alle bandiere del 2 giugno. :)

  • CarmineDeMarcoX
    Carmine De Marco (M.A.W.D.) (@CarmineDeMarcoX) segnalati

    [2] di #Cloudflare per qualsiasi utente con sede in #Italia; 3) rimuovere tutti i server dalle città italiane; e 4) terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare italiano o effettuare investimenti nel paese.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @Pinperepette @enzomazza Se sbaglia Cloudflare, puoi solo accettare le sue policy o andartene. Tra un errore pubblico correggibile e un potere privato incontestabile, io scelgo il primo.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @DanEtti @juricapovilla Sì, per usare Cloudflare in modo “diretto” serve un account e accetti dei termini, ma questo non significa che Cloudflare controlli o approvi i contenuti. Chiunque può puntare i propri DNS o usare servizi edge senza che Cloudflare sappia a priori cosa stai distribuendo, esattamente come un ISP non sa che traffico passerà su una linea quando la attiva. Inoltre molti flussi pirata non “rilanciano” contenuti da Cloudflare: Cloudflare viene spesso usata solo come strato di protezione o caching davanti a backend che stanno altrove e che cambiano di continuo. Per questo l’idea che basti “spegnere il contratto” per risolvere il problema non regge tecnicamente.

  • slevin474
    Kenanismo (@slevin474) segnalati

    @eastdakota @Cloudflare continuo a vedere le partite a gratis sulla stessa app scaricata dal play store 5 anni fa, almeno. Nessun disservizio nessun costo, mentre la gente paga canoni mensili a Dazn per avere problemi di buffering e l'agcom muta! Welcome to Italy Matthew!

  • RicBellintani
    Riccardo (@RicBellintani) segnalati

    @MauroLongone @Pinperepette Però la denuncia deve essere rispetto al servizio, perché se a Cloudflare dai solo l'IP da bloccare cosa fa? Si inventa il servizio?

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @ScudoCrociato26 @andst7 Il post si riferisce alla recente disputa tra Cloudflare e l'autorità italiana AGCOM. Quest'ultima ha multato Cloudflare di 17 milioni di dollari per non aver bloccato siti di pirateria globale entro 30 minuti, come previsto dal sistema Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha definito la misura una censura senza processo e minaccia di ritirare servizi dall'Italia, inclusi quelli per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

  • Notoriux
    Francesco M (l'informiere) (@Notoriux) segnalati

    @doomboy Cloudflare fa quello che gli dicono i clienti paganti, se i clienti dicono "sul mio sito non voglio vedere VPN" non è che Cloudflare può controbattere "ma la VPN di Proton è affidabile"

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    2/ La legge italiana sul “Piracy Shield” voleva dare a queste aziende il potere di bloccare contenuti entro 30 minuti. Cloudflare ha rifiutato e l’Agcom ha multato. Ma il problema reale è: chi decide sulla sicurezza di un Paese? Privati motivati dal profitto o lo Stato?

  • MauroLongone
    Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati

    @embecerto @Pinperepette Li deve trovare Cloudflare. Il governo non è un provider tech e non è tenuto a risolvere problemi tecnici.

  • AnonymaticaSRL
    Monsterlàyen ♏️ (@AnonymaticaSRL) segnalati

    Ho letto il lungo papiro di un lacché di regime che, scontatamente, difende Agcom contro Cloudflare. Un minestrone di luoghi comuni, moralismi vintage e svarioni tecnici in mezzo a qualche ovvietà da quinta superiore in un Istituto tecnico.

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