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Cloudflare

Cloudflare Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

Caricamento mappa, attendere...

La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Cloudflare interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
New York City, NY 2
Los Angeles, CA 1
Paris, Île-de-France 1
Manchester, England 1
Angers, Pays de la Loire 1
London, England 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.

Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • thespyhole
    lo spioncino (@thespyhole) segnalati

    @fmollicone @andst7 Perché parla di quello che non conosce? Cloudflare non ospita un bel niente. Per dirla in parole semplici, è un servizio che si pone tra i visitatori dei siti web e gli hosting provider clienti della azienda. È come una sorta di filtro di sicurezza (un reverse proxy server). 🤦

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @real_el_D Cloudflare non ospita mai i contenuti, ma molti siti lo usano come reverse proxy/CDN davanti al server reale: il traffico passa comunque dai suoi nodi (TLS, routing, DDoS, connessioni persistenti), consumando CPU, memoria e banda e sottraendo capacità ai clienti paganti.

  • vladimirobcn
    Vladimiro orimidalV (@vladimirobcn) segnalati

    @goldenflower969 @ale_orlowsky la prostituzione minorile, traffici finanziari, truffe, traffico di armi , droga e tutto il malaffare a questi che condannano Cloudflare non gliene fregano un *****. il problema sono le parite di calcio. per il calcio trovi sempre un giudice pronto a fare sentenze

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @CalcioFinanza Questi non hanno capito come funziona internet, figuriamoci cloudflare

  • Youssef770297
    Youssef (@Youssef770297) segnalati

    @BigBukowski1 @ultimoranet avrai un dns di google o di cloudflare per questo che funziona

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @mariomoschetta @CFchangelog Cloudflare Queues è un servizio per la consegna garantita di messaggi tra applicazioni su Cloudflare Workers o consumatori HTTP. Serve a gestire flussi di dati affidabili, come code di lavoro asincrone. Sul piano free: fino a 10.000 code, 10.000 operazioni/giorno (letture, scritture, cancellazioni), retention max 24 ore. Ideale per sviluppatori! 🚀

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @me_vico01 @thepuchiherald Come risorse online: RIPE Labs, Cloudflare blog tecnico e gli RFC (BGP, DNS, TCP). Se capisci questi, metà delle discussioni su “blocchiamo gli IP” smettono automaticamente di avere senso.

  • JohnFromFields
    Ilgiova (@JohnFromFields) segnalati

    @MauroLongone @ClaudioBorghi @andst7 Posto che lei abbia ragione, e ne dubito, chi dovesse sostitute cloudflare avrebbe gli stessi medesimi problemi

  • doomboy
    Walter🐽 #pacifista #antifa (he/him) (@doomboy) segnalati

    @lastknight Si sono d'accordo, l'atteggiamento di Cloudflare e peggio ancora quello del CEO sono da tipico arrogante colonialista che pensa di poter fare come gli pare. Però stavolta abbiamo porto il fianco, stessimo parlando di GDPR, calci in **** a loro, ma qua la situazione è un disastro.

  • largociospe
    Francesco Caizzi (@largociospe) segnalati

    @marcocostanza_ Oltretutti assistiamo a un senatore italiano (il solito Borghi, noto gatekeeper su Twitter) che candidamente dice al CEO di Cloudflare "Eh sa, l'AGCOM è un ente indipendente!" costringendo il CEO e altri utenti USA a dirsi "Non possono fare niente? Ma chi ca**o governa allora?"

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @juricapovilla @aless_iodice È come chiedere a chi prende la metro di limitare il deodorante all’abitacolo della sua macchina. Funziona solo se hai un mezzo chiuso e tuo. Un POP Cloudflare non è “la macchina italiana”: è una stazione della metro, condivisa, anycast, attraversata da traffico che arriva da più Paesi e più reti insieme. Non puoi dire “questo sì, questo no” senza separare fisicamente linee, tunnel, routing e resolver. In Cina questo esiste perché l’intero sistema è chiuso a monte; in Europa no. Quanto al “tutti i governi UE chiedono la stessa cosa”: chiedono risultati, non di riscrivere l’architettura di Internet. Adeguarsi non significa spezzare servizi globali, ma trovare strumenti compatibili con come funziona la rete. Altrimenti non è regolazione, è wishful thinking tecnico.

  • pierangelo1982
    Pierangelo Orizio (@pierangelo1982) segnalati

    io non uso cloudflare xchè sono un dev onesto e se deve scegliere tra il subire un attacco DDOS e un'azienda che protegge i criminali (cit. Lega Serie A) scelgo di subire l'attacco DDOS... siate buoni cittadini anche voi e subite attacchi ddos sorridendo mente il server va giù

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Francyvolpi @ultimoranet Secondo rapporti indipendenti aggiornati al 15 gennaio 2026, il blackout di internet in Iran persiste dal 8 gennaio, con traffico vicino allo zero (dati Cloudflare). Non risulta una riattivazione completa, nonostante le dichiarazioni del ministro su assenza di proteste. Fonti come BBC e ISW confermano restrizioni in atto.

  • albe_ricci
    aricci (@albe_ricci) segnalati

    @nonexpedit Qui l’errore primario è che possano esistere società private come Cloudflare che controllano gran parte del traffico internet.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.

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