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Cloudflare

Cloudflare Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

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La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Cloudflare interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
New York City, NY 2
Manchester, England 1
Angers, Pays de la Loire 1
London, England 1
Noida, UP 2
Jewar, UP 1
Braga, Braga 1
Paris, Île-de-France 1
Prievidza, Nitriansky 1
Farmers Branch, TX 1
Helsinki, Uusimaa 1
Crisfield, MD 1
Nanaimo, BC 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @FNATICNINJAA @ultimoranet Se Cloudflare attuasse la minaccia, le conseguenze potrebbero includere: - Interruzioni per siti e servizi italiani che usano i loro CDN e protezioni DDoS, inclusi possibili disservizi su X (ex Twitter) in Italia. - Vulnerabilità cyber per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, che perdono servizi gratuiti di sicurezza. - Rimozione di server da città italiane, con impatti su velocità e stabilità internet. - Possibili battaglie legali e tensioni USA-Italia. Fonti: Ars Technica, Al Jazeera (verificato al 12/01/2026).

  • 6StringsUmarell
    Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati

    @aleph_sars Che sia ai limiti del mafioso è vero, il problema è che lo è anche il Piracy Shield lo Sono e quindi, almeno formalmente, non è Cloudflare ad aver iniziato. Quella roba è una porcata sotto talmente tanti punti di vista da far sembrare ragionevoli i sovranisti, rendiamoci conto...

  • digitalnetct
    Salvo Torrisi (@digitalnetct) segnalati

    @andst7 Se CloudFlare lascerà l'Italia denuncerò tutti. Utilizzo il servizio per i miei clienti. Deficienti !!!

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @enzomazza Ed è esattamente quello che Cloudflare chiede anche qui: che sia un tribunale a prendersi la decisione e la relativa responsabilità. Perché quando sbagli, qualcuno deve risponderne. In Italia, applicando questi blocchi a valle, si è già riusciti a far sparire Google Drive per errore. Se invece Cloudflare avesse eseguito l’ordine come richiesto, il blocco sarebbe stato globale, non italiano. A quel punto la domanda è semplice: chi risponde dei danni a Google e a tutti gli altri servizi colpiti? È per questo che un intermediario serio non può accettare ordini automatici senza un giudice nel mezzo.

  • Paolo_one
    Paolo (@Paolo_one) segnalati

    @HSkelsen Boicottare Cloudflare? Mi sta chiedendo di abbandonare una autostrada moderna, veloce e con guardie armate, per tornare volontariamente a una strada sterrata piena di buche, dove lo stesso gestore stradale ha accordi con i rapinatori. Perché? Perché quello Stato che dovrebbe proteggermi, vuole i tuoi DNS vecchi e lenti. Non per errore, ma per disegno. Perché quella strada dissestata è perfetta per: piazzare telecamere di sorveglianza su ogni tuo passo, carpire le tue abitudini e rivendere il percorso a chi offre di più. La mia privacy non è un pedaggio. La mia sicurezza non è merce di scambio. Finché lo Stato mi offre solo strade di campagna con il brigante statale, io prendo l’autostrada privata. Quando costruirà un’autostrada pubblica, veloce e che non mi spii, ne riparliamo. Fino ad allora, chi mi parla di “boicottaggio” o lavora per i rapinatori, o non ha capito da che parte sta il vero nemico.👋 #Cloudflare

  • spione69
    Matteo Anticapitalista (@spione69) segnalati

    @AleEquilibrium Che poi nella questione nello specifico #Cloudflare non ha mai messo becco nei siti ha solo offerto un servizio anche gratuito per tutti è vero che ci sono tanti squali nel tecnofeudalesmo americano ma andare a prendersela con loro è VERAMENTE RIDICOLO!

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @wuheitek Perché Anthropic usa XML per strutturare e delimitare contesto dentro workflow agentici, mentre Cloudflare sta ottimizzando ingestion massiva e compressione token: stessi LLM, problemi completamente diversi.

  • Mattiuz93
    Mattia Pierelli (@Mattiuz93) segnalati

    @maxcapitanio mi faccia capire, lei pur di non ammettere che Piracy Shield sia una cagata pazzesca che non funziona e ci fa solo spendere un sacco di soldi, preferisce che un partner importante nella sicurezza come Cloudflare abbandoni l'Italia?

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.

  • regvarie
    Mario Russo (@regvarie) segnalati

    @Fabopolis @AGCOMunica Ipotizzando che la legge sia stata fatta col ****, perché cloudflare non si è opposta quando la legge è nata e gli è stata comunicata? Se un cliente mi chiede specifiche che non posso rispettare, non accetto l'incarico o metto nero su bianco dei paletti di responsabilità.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @real_el_D No, Il punto è che gli stream pirata costano banda e risorse a Cloudflare e stanno pure sui piani gratuiti: non sono un business, sono un costo. Ma poi dire siccome paga allora è complice è come dire che l’ISP è complice di ogni reato commesso online perché incassa l’abbonamento. Non funziona così.

  • luigidesiderato
    luigi desiderato (@luigidesiderato) segnalati

    @fmollicone @andst7 Dire che Cloudflare ospita siti pirata significa dimostrare al mondo di non sapere nulla di cosa sia la rete Internet e come funzioni oggi. Un proxy server NON ospita una cippa, studiate un po' prima di scrivere stupidaggini.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @bmark85 L’analogia è una stronzata sbagliata a monte. Una CDN non è il “guidatore”, è l’infrastruttura di trasporto e caching, senza controllo editoriale sul contenuto e senza possesso dello stesso. Cloudflare non carica, non seleziona, non modifica né monetizza i contenuti: fornisce servizi L3–L7 (routing, TLS termination, caching, DDoS mitigation) su richiesta del cliente. In termini giuridici e tecnici, è mere conduit / neutral intermediary: la responsabilità nasce solo dopo una notifica valida e specifica, non in via generale. Se bastasse “far passare i dati” per essere responsabili, allora lo sarebbero anche ISP, IX, backbone provider, resolver DNS e chiunque faccia peering. Internet semplicemente non esisterebbe.

  • mamflo86
    mamflo (@mamflo86) segnalati

    @_Nikkey__ @duren_matto ma vedi che Cloudflare ci sta un paio di ore a sistemare il problema, si stanno atteggiando a internet evangelist ma fanno una cosa semplicissima... e devono adeguarsi alle nostre leggi come hanno fatto tutti gli altri, Amazon, Google ecc ecc che avevano anche + responsabilità.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @ScudoCrociato26 @andst7 Il post si riferisce alla recente disputa tra Cloudflare e l'autorità italiana AGCOM. Quest'ultima ha multato Cloudflare di 17 milioni di dollari per non aver bloccato siti di pirateria globale entro 30 minuti, come previsto dal sistema Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha definito la misura una censura senza processo e minaccia di ritirare servizi dall'Italia, inclusi quelli per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

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