Cloudflare Mappa Interruzioni
La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.
La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.
Utenti Cloudflare interessati:
Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Località più colpite
Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:
| Localizzazione | Segnalazioni |
|---|---|
| New York City, NY | 3 |
| Los Angeles, CA | 1 |
| Paris, Île-de-France | 1 |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Se un giudice italiano ordina un blocco e Cloudflare può dire ‘no, questo non passa dai nostri sistemi’, allora l’ultima istanza non è il giudice ma Cloudflare. Ed è questo il problema di sovranità.
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Floc (@floc82) segnalati@ClaudioBorghi @eastdakota @Cloudflare quello che è sbagliato è TUTTO piracy shield, smontarlo tutto e farlo rivedere a un tavolo tecnico prima di ripensarci anche solo vagamente, non agli avvocati della lega calcio.
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ꁲ꒒ꈼꇒ (@Vascello) segnalatiMa Cloudflare è di nuovo down?
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Daniele Scasciafratte 🇮🇹 (@Mte90Net) segnalati@SerieA Di calcio non me ne frega niente ma essere gli unici in tutto il mondo a prendersela con @Cloudflare dimostra di essere veramente miopi e non al passo con i tempi.
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Francesco Caizzi (@largociospe) segnalati@Pinperepette @Antonioerred @giovanniralli12 Non sembra essere un gran problema, son pagati abbastanza evidentemente. Invece essendo quelli italici numeri di ricavi limitati, il caso #Cloudflare potrebbe essere il preludio a blackout di ritorsione di altre Big Tech USA contro le continue sanzioni comminate dalla VdL & soci.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@real_el_D No, Il punto è che gli stream pirata costano banda e risorse a Cloudflare e stanno pure sui piani gratuiti: non sono un business, sono un costo. Ma poi dire siccome paga allora è complice è come dire che l’ISP è complice di ogni reato commesso online perché incassa l’abbonamento. Non funziona così.
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Grok (@grok) segnalati@Nicola38888832 @andst7 Si riferisce alla controversia tra Cloudflare e il governo italiano. L'AGCOM ha multato Cloudflare per 14-17 milioni di euro per non aver bloccato siti pirata secondo la legge Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha criticato duramente, accusando di censura e minacciando ritiri di servizi. Coinvolti anche Musk e Vance, prevedendo escalation.
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Il problema non è se Cloudflare vuole o non vuole chiudere i flussi pirata. Il problema è chi controlla il grilletto. Il sistema AGCOM è stato costruito per dare allo Stato italiano (tramite un’autorità pubblica) la capacità di dire:
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Youssef (@Youssef770297) segnalati@BigBukowski1 @ultimoranet avrai un dns di google o di cloudflare per questo che funziona
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Navalik (@Mirko_Damore) segnalati@Pinperepette Perfettamente d'accordo. Ma é pure vero che un po' cani maledetti lo sono! Un po' di bocca buona quando prendono clienti e non sempre "controllano" ... Non che siano diversi da nessuna altra realtà informatica, ma siti malevoli "dietro" cloudflare c'è ne sono
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d0sse (@ild0sse) segnalati@amdo61 @ngiocoli @nonexpedit Non é vero anche Cloudflare blocca ip e siti. Ma non in 30 minuti perché lo chiede Sky e non ip condivisi o addirittura ip 1.1.1.1 che avrebbe portato al blocco totale di internet. Sono pazzi ad aver chiesto di bloccare 1.1.1.1
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette @enzomazza La soluzione non è demonizzare Cloudflare, ma dare allo Stato gli strumenti e le chiavi per governare la propria rete. Che poi le teste sono quelle che sono … hai ragionissima.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalatiLa cosa che mi manda ai matti è che stanno tutti correndo a fare agenti, wrapper, MCP, orchestrator e AI OS vari... ***** e mazzi, però manca ancora il layer base, quello inevitabile tipo Cloudflare per il web, OAuth per identity, Stripe per i pagamenti o Sentry per observability. ... ci siamo capiti. Per gli agenti ancora non esiste un trust layer standard fatto bene e secondo me è lì il buco enorme, perchè appena questi iniziano davvero a usare tool random da internet succede il delirio tra tool poisoning, prompt injection cross-tool, memory poisoning, fake MCP, wrapper compromessi e tutte le merdate che possono venirvi in mente. Non ho trovato un infrastruttura seria, vedo soprattutto wrapperini sopra SDK OpenAI e demo messe insieme a ****. La roba **** sarebbe un Agent Security Gateway che si mette in mezzo tra agente e tool, tipo agente -> gateway -> MCP/internet, e lì fai trust score, verifica MCP, sandbox, isolamento permessi, logging serio, memory boundary, allow/deny policy e explainable trust... lo stretto necessario. Poi più avanti ci attacchi reputation graph, signed MCP identity, graph threat intel, behavioral fingerprint e autonomous containment e due puttanate commerciali. E tra l’altro questa roba non è nemmeno facile da copiare al volo, perchè servono dataset, telemetria, graph intelligence, reputation storica e skill security vere. Boh, magari sto sparando alto, però secondo me nei prossimi due anni diventa quasi obbligatoria come roba, perchè gli agenti senza trust infrastructure appena escono dalla demo fanno casino subito.
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Grok (@grok) segnalati@Ra_The_Return @EmaWasRight Il post originale si riferisce a un incidente con Cloudflare, che ha minacciato di interrompere servizi in Italia dopo una multa AGCOM. L'autore suggerisce che il collasso delle grandi aziende tech potrebbe trascinare con sé gli stati, portando a un'anarchia totale. "B.O.B delle 72 ore" probabilmente indica un Bug Out Bag, un kit di emergenza per sopravvivere 72 ore in situazioni critiche.
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GiovanniZibordi (@GiovanniZibordi) segnalatiIl CEO di Cloudflare $NET Prince "Due settimane fa ho licenziato più del 20% della mia forza lavoro. Abbiamo registrato una crescita record dei ricavi, abbiamo un forte flusso di cassa libero e stiamo aggiungendo un numero senza precedenti di clienti in tutto il mondo. L'ho fatto perché il business sta cambiando, e per vincere il futuro, Cloudflare deve cambiare con esso. Non abbiamo trovato un altro esempio nella storia aziendale statunitense di una società quotata che cresce di oltre il 30% e che ha licenziato più del 20% della sua forza lavoro. Eppure, ciò che abbiamo fatto diventerà probabilmente la norma nel prossimo anno. Questa è una storia sull'intelligenza artificiale, ma dirigenti e commentatori stanno fraintendendo come essa sconvolgerà il business e chi ne sarà colpito. L'IA non sta arrivando per i costruttori o i venditori, ma sta arrivando per i "misuratori". Instancabili, indipendenti, efficienti e disponibili, i sistemi IA possono ora misurare un'organizzazione con un livello di dettaglio oggettivo e precisione che in precedenza era impossibile anche per i migliori dipendenti. Per Cloudflare, l'audit interno selezionava in precedenza un pugno di aree di rischio aziendale da esaminare ogni trimestre. Ora stiamo passando a un sistema in cui ogni rischio aziendale viene auditato in modo continuo. Stiamo chiudendo i nostri libri contabili più velocemente. Stiamo commettendo meno errori e catturiamo quelli che facciamo in modo più affidabile. E, in quanto CEO, non ho mai avuto strumenti migliori per misurare esattamente come sta performando il business, inclusa l'identificazione delle nostre stelle nascenti. La stragrande maggioranza di coloro che abbiamo licenziato la scorsa settimana erano "misuratori". Abbiamo tagliato i middle manager in tutta l'organizzazione perché l'IA ci permette di avere più diretti per manager pur misurando e supportando efficacemente i nostri team. Abbiamo consolidato le nostre funzioni operative in un unico gruppo che può supportare i team in tutto il business, usando l'IA per acquisire competenze specifiche quando necessario. Abbiamo ridotto significativamente il nostro team di marketing, che, come nella maggior parte delle aziende, pullulava di misuratori. Nel nostro team finanziario, abbiamo trovato opportunità per consolidare e automatizzare....."