Cloudflare Mappa Interruzioni
La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.
La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.
Utenti Cloudflare interessati:
Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Località più colpite
Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:
| Localizzazione | Segnalazioni |
|---|---|
| Manchester, England | 1 |
| Angers, Pays de la Loire | 1 |
| London, England | 1 |
| Noida, UP | 3 |
| Jewar, UP | 1 |
| Braga, Braga | 1 |
| Paris, Île-de-France | 2 |
| Prievidza, Nitriansky | 1 |
| Farmers Branch, TX | 1 |
| Helsinki, Uusimaa | 1 |
| Crisfield, MD | 2 |
| Nanaimo, BC | 1 |
| New York City, NY | 1 |
| Istanbul, Istanbul | 1 |
| Greater Noida, UP | 1 |
| Augsburg, Bavaria | 1 |
Discussione comunitaria
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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
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Mauro Longone (@MauroLongone) segnalati@ClaudioBorghi @andst7 Non ce n’è alcun bisogno. Ci sono alternative europee. Cloudflare si può chiudere, problemi loro.
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Mario (@Mario63089828) segnalati@fmollicone @andst7 Capra galattica, non sai manco che ***** è Cloudflare. Non ospita siti, è un proxy server. Che figura di *****
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Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati@aleph_sars Che sia ai limiti del mafioso è vero, il problema è che lo è anche il Piracy Shield lo Sono e quindi, almeno formalmente, non è Cloudflare ad aver iniziato. Quella roba è una porcata sotto talmente tanti punti di vista da far sembrare ragionevoli i sovranisti, rendiamoci conto...
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@MauroLongone @gbbdjxbjsj34894 Le posizioni possibili sono due.... le altre sono coglionate da imbecilli. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, il problema non è chi si rifiuta di applicarla, ma la regola stessa... poi tutto questo per delle partite di calcio ? LOL
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antibaldleague (@antibaldle51189) segnalati@juricapovilla @Pinperepette non lo fà in cina, lo fà la cina che blocca cloudflare, come blocca google, facebook e cosi via
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Antonio NPLStateOfMind (@bannamitutto) segnalati@eastdakota @Cloudflare Che figura di ***** globo-terracquea. Questi avevano pure offerto probono i servizi per Milano Cortina.
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@zarlino No, questo è un falso dilemma. Cloudflare è già un provider, ma non quel tipo di provider. Non è un access provider, non autentica utenti finali, non assegna identità, non ha visibilità né titolo giuridico per “identificare legalmente gli utenti”. Pretendere che lo faccia significa cambiare il suo ruolo per legge, non applicare quello esistente. Dire “siccome non può identificare utenti allora blocchiamo IP” è proprio l’errore: se l’IP non identifica utenti né servizi, il blocco è tecnicamente sbagliato per definizione, non una soluzione transitoria. Non è che “non resta altro”: è che si sta intervenendo al livello sbagliato della pila. Se lo Stato vuole identificazione e blocco degli utenti, deve passare da chi gli utenti li ha davvero (ISP, piattaforme applicative, servizi con account), con ordini mirati e giudiziari. Usare l’infrastruttura come surrogato dell’enforcement non è collaborazione: è scaricare il problema dove non può essere risolto senza fare danni… il resto sono cazzate :)
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PelDiCarlotta (@allaberlina) segnalati@eastdakota @Cloudflare Matthew, chiudi l'internet a questo paese di *****, faglielo capire con la forza
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Pierangelo Orizio (@pierangelo1982) segnalatiio non uso cloudflare xchè sono un dev onesto e se deve scegliere tra il subire un attacco DDOS e un'azienda che protegge i criminali (cit. Lega Serie A) scelgo di subire l'attacco DDOS... siate buoni cittadini anche voi e subite attacchi ddos sorridendo mente il server va giù
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Fabri (@dikeinside) segnalati@fmollicone @andst7 Cloudflare non ha ospitato un bel niente. È questo il problema.
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Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@mirkonicolino Fossi in cloudflare spegnerei il servizio per un 10 minuti buoni in Italia e vediamo che succede 🤭
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Skyneth (@SkynethLand) segnalati@marcocostanza_ Quand'è che smantelliamo quella merdata inutile dell'agcom? Non ho mai visto un'ignoranza tecnica di tale livello legata ad una avidità senza precedenti. Ha ragione il CEO di CloudFlare, l'Italia è una *****
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unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Che esistano limiti tecnici è ovvio. Nessuno chiede l’impossibile. Il problema è chi decide cosa è ‘tecnicamente accettabile’ quando c’è un ordine legale. Se a stabilirlo è solo Cloudflare, allora la sovranità dello Stato
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🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.
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Rus Tego🇪🇺🇬🇱🇨🇦🇺🇦🇲🇽 (@Rus_Tego) segnalati@hamburgergnap Questo è un grosso problema, ma vuol dire che Cloudflare ha ragione e AGCOM non sanno fare il loro mestiere ?