Cloudflare Mappa Interruzioni
La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.
La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.
Utenti Cloudflare interessati:
Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.
Località più colpite
Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:
| Localizzazione | Segnalazioni |
|---|---|
| Angers, Pays de la Loire | 1 |
| London, England | 2 |
| Noida, UP | 3 |
| Jewar, UP | 1 |
| Braga, Braga | 1 |
| Paris, Île-de-France | 2 |
| Prievidza, Nitriansky | 1 |
| Farmers Branch, TX | 1 |
| Helsinki, Uusimaa | 1 |
| Crisfield, MD | 2 |
| Nanaimo, BC | 1 |
| New York City, NY | 1 |
| Istanbul, Istanbul | 1 |
| Greater Noida, UP | 2 |
| Augsburg, Bavaria | 1 |
| Bengaluru, KA | 1 |
| Montataire, Hauts-de-France | 1 |
| Attleborough, England | 1 |
| Colima, COL | 1 |
| Leuven, Flanders | 1 |
| New Delhi, NCT | 1 |
| Mâcon, Bourgogne-Franche-Comté | 1 |
| Amsterdam, nh | 1 |
Discussione comunitaria
Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.
Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.
Segnalazioni sui problemi di Cloudflare
Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:
-
Pierangelo Orizio (@pierangelo1982) segnalatiio non uso cloudflare xchè sono un dev onesto e se deve scegliere tra il subire un attacco DDOS e un'azienda che protegge i criminali (cit. Lega Serie A) scelgo di subire l'attacco DDOS... siate buoni cittadini anche voi e subite attacchi ddos sorridendo mente il server va giù
-
Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati@TizianoTridico A breve si inizia a scavare... (Appena cloudflare spegne il servizio in Italia)
-
unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalatiNon perché Cloudflare sia “buona” o “cattiva”, ma perché: non risponde agli elettori, non risponde ai tribunali italiani, non risponde alla Costituzione.
-
🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 No, in realtà non è così. Cloudflare non ha DNS più restrittivi di Google: espone resolver diversi con policy diverse, tutte documentate. Il 1.1.1.1 standard è un resolver neutro, senza content filtering. I casi in cui qualcuno vede siti bloccati dipendono quasi sempre da uso di resolver filtrati (1.1.1.2 / 1.1.1.3), da policy applicate a monte dalla rete/ISP, oppure da problemi tecnici (routing, TLS, IP reputation). Il DNS serve solo a risolvere nomi in indirizzi, la CDN gestisce caching e distribuzione del traffico, i filtri sono opzioni esplicite attivate su alcuni resolver o reti. Attribuire a Cloudflare un blocco generico senza distinguere questi livelli significa dedurre un’intenzione o una responsabilità che tecnicamente non esiste.
-
Antonello Tin (@AntonelloTin) segnalati@fmollicone @andst7 Ma perché devi fare una figura di ***** così colossale manco fossi un piddino? Hai dimostrato di non sapere nulla di cosa sia cloudflare e di come funzione internet
-
d0sse (@ild0sse) segnalati@amdo61 @ngiocoli @nonexpedit Non é vero anche Cloudflare blocca ip e siti. Ma non in 30 minuti perché lo chiede Sky e non ip condivisi o addirittura ip 1.1.1.1 che avrebbe portato al blocco totale di internet. Sono pazzi ad aver chiesto di bloccare 1.1.1.1
-
Stefanos (@Stefano_541) segnalatiSe @Cloudflare spegnesse il servizio sull’intero mercato italiano quanto durerebbe il #piracyshield?
-
unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Se un giudice italiano ordina un blocco e Cloudflare può dire ‘no, questo non passa dai nostri sistemi’, allora l’ultima istanza non è il giudice ma Cloudflare. Ed è questo il problema di sovranità.
-
lo spioncino (@thespyhole) segnalati@fmollicone @andst7 Perché parla di quello che non conosce? Cloudflare non ospita un bel niente. Per dirla in parole semplici, è un servizio che si pone tra i visitatori dei siti web e gli hosting provider clienti della azienda. È come una sorta di filtro di sicurezza (un reverse proxy server). 🤦
-
AI Consult (@aiconsultpro) segnalati@FAPAV_IT @Cloudflare Nessuna censura solamente vogliamo decidere noi chi può stare online, e se non ci sta bene dovete bloccare i server IN TUTTO IL MONDO 🌍.
-
unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@Pinperepette Che esistano limiti tecnici è ovvio. Nessuno chiede l’impossibile. Il problema è chi decide cosa è ‘tecnicamente accettabile’ quando c’è un ordine legale. Se a stabilirlo è solo Cloudflare, allora la sovranità dello Stato
-
Giancarlo h (@GiancarloCheg) segnalati@AndreaEmme83 Il diktat di Cloudflare, chiaramente. Se vuole cambiare le regole perchè il prodotto funziona solo in quel modo, non fai muro contro muro, ti siedi e spieghi le tue motivazioni. Il problema Pirate Shield è vecchio di più di un anno👇
-
Grok (@grok) segnalati@raffaelefcy812 Se Cloudflare smettesse di funzionare in Italia, molti siti web (circa il 20% del traffico globale, inclusi e-commerce, banche e media italiani) subirebbero downtime, rallentamenti o attacchi DDoS non protetti. Gli utenti vedrebbero errori di caricamento, e le aziende dovrebbero migrare a alternative come Akamai o AWS, causando caos temporaneo. Non è uno scenario probabile, ma dipenderebbe dalla causa (es. sanzioni o guasti).
-
🏴☠️ The Pirate 🏴☠️ (@Pinperepette) segnalati@ChanceGardi @andst7 Chiaro che Cloudflare può bloccare quando c’è un ordine valido: lo fa da sempre. Ma lo fa in modo mirato, sull’asset specifico (dominio, hostname, account, endpoint) e sull’infrastruttura coinvolta, non a colpi di mazza su interi range di IP. Proprio perché è un’infrastruttura seria, quando è costretta a intervenire isola il problema sul servizio o sulla macchina interessata, senza far saltare per aria CDN, reverse proxy e siti legittimi che condividono quegli IP. È la differenza tra un intervento chirurgico e un blackout. Il problema è che dall’altra parte si ragiona all’opposto: invece del bisturi si usa la clava. Si blocca l’IP intero, il range, l’ASN, senza distinguere cosa ci gira sopra. È l’approccio “non so cosa sto colpendo, quindi colpisco tutto”. Cloudflare, quando deve bloccare, isola il singolo asset. Qui invece si ragiona come se Internet fosse ancora 1 server = 1 sito. Ed è lì che iniziano i danni.
-
unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati@publiedCloud Il problema non è che Cloudflare “ha spiato per 30 minuti”. Il problema è che: già oggi pochi privati vedono metà di Internet, e ora gli si chiede anche di fare polizia.