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Cloudflare

Cloudflare Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

Caricamento mappa, attendere...

La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Cloudflare interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
Manchester, England 1
Angers, Pays de la Loire 1
London, England 1
Noida, UP 2
Jewar, UP 1
Braga, Braga 1
Paris, Île-de-France 1
Prievidza, Nitriansky 1
Farmers Branch, TX 1
Helsinki, Uusimaa 1
Crisfield, MD 1
Nanaimo, BC 1
New York City, NY 1
Istanbul, Istanbul 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • pierangelo1982
    Pierangelo Orizio (@pierangelo1982) segnalati

    io non uso cloudflare xchè sono un dev onesto e se deve scegliere tra il subire un attacco DDOS e un'azienda che protegge i criminali (cit. Lega Serie A) scelgo di subire l'attacco DDOS... siate buoni cittadini anche voi e subite attacchi ddos sorridendo mente il server va giù

  • JohnNas93625435
    John Nash (@JohnNas93625435) segnalati

    Ovviamente questo non succederebbe, purtroppo la soluzione ideata per combattere la pirateria, il Piracy Shield, è un obbrobrio prima di tutto concettuale e soprattutto tecnico. Richiedere a CDN enormi come Cloudflare di agire come censore quasi in real time, senza avere il tempo

  • l_accorsi
    realhcok (@l_accorsi) segnalati

    @mirkonicolino ah e per la cronaca, se ce l'hanno fatta Vodafone, TIM, WindTre, Fastweb, Google credimi amico mio, può farcela anche mr. cloudflare. basta dire cazzate. La pirateria è un problema e grosso

  • Mattiuz93
    Mattia Pierelli (@Mattiuz93) segnalati

    @maxcapitanio mi faccia capire, lei pur di non ammettere che Piracy Shield sia una cagata pazzesca che non funziona e ci fa solo spendere un sacco di soldi, preferisce che un partner importante nella sicurezza come Cloudflare abbandoni l'Italia?

  • ValerioPinerolo
    Valerio Pinerolo (@ValerioPinerolo) segnalati

    @lorenzpass1234 @ultimoranet Il piracy shield è una legge di ***** fatta da incapaci, pretendono che cloudflare in 30 minuti blocchino i siti a livello MONDIALE (con quale autorità?) e che non hanno la minima idea di come funzioni il loro servizio. La prima cosa che sta "legge" bloccò fu Google Drive.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @real_el_D Cloudflare non ospita mai i contenuti, ma molti siti lo usano come reverse proxy/CDN davanti al server reale: il traffico passa comunque dai suoi nodi (TLS, routing, DDoS, connessioni persistenti), consumando CPU, memoria e banda e sottraendo capacità ai clienti paganti.

  • MirchaEmanuel
    Mircha E. D'Angelo (@MirchaEmanuel) segnalati

    @CalcioFinanza No, Cloudflare ha sempre bloccato in seguito ad una ordinata di tribunale. Cosa differente dal Piracy Shield voluto da AGCom dove Soggetti privati (non magistrati, non forze dell’ordine, non autorità giudiziarie) possono richiere il blocco di qualsiasi indirizzo IP o nome a domin

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    Proviamo a semplificarla al massimo. Immaginate che io faccia streaming pirata dal mio portatile e, in quel momento, lo stream arrivi da Piacenza (sì, sono di Piacenza). Lo Stato dice a Cloudflare: bloccate tutto quello che arriva da Piacenza. Loro lo fanno. Un secondo dopo io sono già a Parma, perché so che bloccano le città ed ero in auto LOL: lo streaming riparte identico, mentre a Piacenza avete appena spento tutti i servizi leciti che non c’entrano nulla. È questo il punto: oggi l’IP non è l’indirizzo, è al massimo la città. L’indirizzo vero è il servizio.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    La cosa che mi manda ai matti è che stanno tutti correndo a fare agenti, wrapper, MCP, orchestrator e AI OS vari... ***** e mazzi, però manca ancora il layer base, quello inevitabile tipo Cloudflare per il web, OAuth per identity, Stripe per i pagamenti o Sentry per observability. ... ci siamo capiti. Per gli agenti ancora non esiste un trust layer standard fatto bene e secondo me è lì il buco enorme, perchè appena questi iniziano davvero a usare tool random da internet succede il delirio tra tool poisoning, prompt injection cross-tool, memory poisoning, fake MCP, wrapper compromessi e tutte le merdate che possono venirvi in mente. Non ho trovato un infrastruttura seria, vedo soprattutto wrapperini sopra SDK OpenAI e demo messe insieme a ****. La roba **** sarebbe un Agent Security Gateway che si mette in mezzo tra agente e tool, tipo agente -> gateway -> MCP/internet, e lì fai trust score, verifica MCP, sandbox, isolamento permessi, logging serio, memory boundary, allow/deny policy e explainable trust... lo stretto necessario. Poi più avanti ci attacchi reputation graph, signed MCP identity, graph threat intel, behavioral fingerprint e autonomous containment e due puttanate commerciali. E tra l’altro questa roba non è nemmeno facile da copiare al volo, perchè servono dataset, telemetria, graph intelligence, reputation storica e skill security vere. Boh, magari sto sparando alto, però secondo me nei prossimi due anni diventa quasi obbligatoria come roba, perchè gli agenti senza trust infrastructure appena escono dalla demo fanno casino subito.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @claudiomullaliu Cloudflare non può “imitare il modello Akamai” per definizione, perché il modello Akamai funziona solo quando sei dentro la filiera del contenuto, con contratti diretti con broadcaster, DRM, token, watermark, identità degli utenti. Akamai protegge i contenuti dei suoi clienti, non “Internet”. Cloudflare invece è un’infrastruttura general purpose: non conosce il contenuto, non gestisce le credenziali degli utenti finali, non ha titoli né visibilità per applicare quelle tecniche su servizi di terzi. Pretendere che lo faccia significa chiedergli di cambiare ruolo, diventare un gatekeeper applicativo globale. Quindi non è “non vuole”: è che quel modello è applicabile solo a chi vende e controlla il servizio, non a chi fornisce tubi, TLS e DDoS protection a milioni di soggetti diversi. Confondere i due piani è l’errore di fondo.

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @1marcoo @lastknight Le posizioni possibili sono due. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, non ha senso. Che non funziona oltre che a essere logico, l’ha già dimostrato da noi spegnando Google Drive.

  • Obito897
    K13 Obito (@Obito897) segnalati

    @Super_Pippen @andst7 @Cloudflare Controlla i nostri server cloudflare rischiamo di restare senza server e senza connessione

  • gainrev
    Gainrev (@gainrev) segnalati

    @fmollicone @andst7 Multare Cloudflare per atti di pirateria è esattamente come multare un servizio di navigazione (tipo Google Maps) per eccesso di velocità

  • albe_ricci
    aricci (@albe_ricci) segnalati

    @nonexpedit Qui l’errore primario è che possano esistere società private come Cloudflare che controllano gran parte del traffico internet.

  • Sandro_Marci
    Alessandro (@Sandro_Marci) segnalati

    @fmollicone @andst7 Questa volta condividere ciò che ha scritto Stoppa, voglia di censura e ignoranza hanno portato questi risultati, chissà che Cloudflare non abbandoni l'Italia e viri troviate a dover studiare reali soluzioni.

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