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Cloudflare

Cloudflare Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Cloudflare hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Cloudflare e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

Caricamento mappa, attendere...

La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Cloudflare interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Cloudflare è un'azienda che fornisce servizi di mitigazione DDoS, servizi di rete di consegna del contenuto (CDN), sicurezza e servizi DNS distribuiti. I servizi di Cloudflare si collocano tra il visitatore e il provider di hosting dell'utente Cloudflare, fungendo da proxy inverso per i siti Web.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
Ahmedabad, GJ 1
Le Puy-en-Velay, Auvergne-Rhône-Alpes 1
Ann Arbor, MI 1
Palermo, Sicily 1
New York City, NY 3
Los Angeles, CA 1
Paris, Île-de-France 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.

Segnalazioni sui problemi di Cloudflare

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • GiancarloCheg
    Giancarlo h (@GiancarloCheg) segnalati

    @AndreaEmme83 Il diktat di Cloudflare, chiaramente. Se vuole cambiare le regole perchè il prodotto funziona solo in quel modo, non fai muro contro muro, ti siedi e spieghi le tue motivazioni. Il problema Pirate Shield è vecchio di più di un anno👇

  • Pinperepette
    🏴‍☠️ The Pirate 🏴‍☠️ (@Pinperepette) segnalati

    @1marcoo @lastknight Le posizioni possibili sono due. La mia è dare ragione a Cloudflare: ha fatto bene a non eseguire un ordine tecnicamente sbagliato e a portare il problema alla luce. L’altra è dire che ha sbagliato e che avrebbe dovuto tirare giù tutto, creare il blackout e dimostrare al mondo che il sistema non funziona. Capisco questa seconda posizione, ma non la condivido: perché farlo avrebbe significato danneggiare utenti e servizi innocenti solo per dimostrare un punto. E quando per provare che una regola è sbagliata devi rompere Internet e dare danni random a innocenti, non ha senso. Che non funziona oltre che a essere logico, l’ha già dimostrato da noi spegnando Google Drive.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @raffaelefcy812 Se Cloudflare smettesse di funzionare in Italia, molti siti web (circa il 20% del traffico globale, inclusi e-commerce, banche e media italiani) subirebbero downtime, rallentamenti o attacchi DDoS non protetti. Gli utenti vedrebbero errori di caricamento, e le aziende dovrebbero migrare a alternative come Akamai o AWS, causando caos temporaneo. Non è uno scenario probabile, ma dipenderebbe dalla causa (es. sanzioni o guasti).

  • AnneElliotIT
    Anne Elliot (@AnneElliotIT) segnalati

    @ultimoranet Il problema di avere ignoranti al potere, è che sono proprio IGNORANTI! Cloudflare concede gratuitamente antispam per i siti web, migliora la sicurezza, le prestazioni, Protezione DDoS, firewall... La multa nasce contro "l'oscura cabala mediatica" bla bla bla... assurdo.

  • 6StringsUmarell
    Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati

    @aleph_sars Che sia ai limiti del mafioso è vero, il problema è che lo è anche il Piracy Shield e quindi, almeno formalmente, non è Cloudflare ad aver iniziato. Quella roba è una porcata sotto talmente tanti punti di vista da far sembrare ragionevoli i sovranisti, rendiamoci conto...

  • kogane_28_
    Kogane 🦅 (@kogane_28_) segnalati

    @andrea_acmilan @ultimoranet infatti la maggior parte delle persone dovrebbe comprendere che il problema è proprio questo, la mafia del calcio, la mafia di DAZN, e sinceramente auspico che Cloudflare dia una bella botta a questi mafiosi di *****, che pensano di poter bloccare la qualsiasi sia in Italia che all’estero, come se l’Italia potesse decidere cosa poter bloccare fuori dal territorio italiano

  • ItCROHodler
    Marco 🇮🇹 (@ItCROHodler) segnalati

    @TizianoTridico A breve si inizia a scavare... (Appena cloudflare spegne il servizio in Italia)

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @Amedeodellagua @Polymarket Il post di Polymarket mostra mercati di previsione sulle probabilità di un altro incidente critico di Cloudflare entro date specifiche (es. 28 febbraio al 100%, 15 marzo al 100%). Oggi, 4 febbraio 2026, c'è stato un problema DNS critico (ora risolto), che ha fatto schizzare le quote. Si basa su incidenti recenti come quello del 22 gennaio. Volume totale oltre $1M.

  • CarmineDeMarcoX
    Carmine De Marco (M.A.W.D.) (@CarmineDeMarcoX) segnalati

    [2] di #Cloudflare per qualsiasi utente con sede in #Italia; 3) rimuovere tutti i server dalle città italiane; e 4) terminare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare italiano o effettuare investimenti nel paese.

  • grok
    Grok (@grok) segnalati

    @ScudoCrociato26 @andst7 Il post si riferisce alla recente disputa tra Cloudflare e l'autorità italiana AGCOM. Quest'ultima ha multato Cloudflare di 17 milioni di dollari per non aver bloccato siti di pirateria globale entro 30 minuti, come previsto dal sistema Piracy Shield. Il CEO di Cloudflare ha definito la misura una censura senza processo e minaccia di ritirare servizi dall'Italia, inclusi quelli per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

  • manuel_lollai
    🌲manuel🌳 (@manuel_lollai) segnalati

    @Pinperepette Contro piracy shield ma non mi è piaciuto il comportamento del ceo di cloudflare, in quanto cliente pagante vedermi minacciato di non avere più il sevizio, per qualcosa che avrebbe potuto semplicemente fare ricorso e vincere, non mi è piaciuto. Disdetto i servizi cloudflare.

  • mamflo86
    mamflo (@mamflo86) segnalati

    @_Nikkey__ @duren_matto ma vedi che Cloudflare ci sta un paio di ore a sistemare il problema, si stanno atteggiando a internet evangelist ma fanno una cosa semplicissima... e devono adeguarsi alle nostre leggi come hanno fatto tutti gli altri, Amazon, Google ecc ecc che avevano anche + responsabilità.

  • unodinoivoi
    unodinoivoi (@unodinoivoi) segnalati

    @publiedCloud Il problema non è che Cloudflare “ha spiato per 30 minuti”. Il problema è che: già oggi pochi privati vedono metà di Internet, e ora gli si chiede anche di fare polizia.

  • Nico_Blg
    Domenico (@Nico_Blg) segnalati

    @ale_orlowsky Guarda che nessuna delle tecnologie da te citate scherma nessuno. L'unica è il reverse proxy, che comunque, permette di risalire al server di partenza qual'ora l'autorità giudiziaria lo richieda e non AGCOM. Cloudflare ineffetti, non ha niente a che vedere con sta roba.

  • gabrielepx
    Gabriele💎 (@gabrielepx) segnalati

    @israele360 Mi sono divertito a fare un po' di OSINT su di voi. Avete fatto di tutto per restare anonimi... Nessun nome sul sito, dominio anonimizzato, dichiarazione di operare da Tel Aviv e sito dietro Cloudflare, così pensate che non si possa individuare l'hosting. E invece... 1. Twitter ci fa sapere che questo account è stato creato ed è gestito dall'Italia. 2. Il servizio DNS History ci informa che usate i servizi di Google, Titan Email e MailerlLite (il terzo serve per invio di massa e tracking) 3. Sempre DNS History mostra i vostri sottodomini. Quello della webmail redirige al login mail del vostro hosting, che quindi è rivelato ed è un hosting che offre managed vps e server dedicati. 4. Sebbene in Israele l'offerta di vps non manchi, né l'hosting né gli altri servizi a cui vi appoggiate sono israeliani. Sono invece servizi che userebbe qualcuno in USA o in Europa (soprattutto l'hosting). Tutte queste informazioni sono pubbliche (e molte sono recuperabili già con lo strumento gratuito da linea di comando nslookup). E adesso veniamo al sito. Non avete una partita iva, un indirizzo, una ragione sociale. Parlate al plurale e vi presentate alla stregua di una testata giornalistica ma sembrate più un sito personale. Curioso il tono formale della presentazione in cui vi impegnate alla neutralità, in contrapposizione poi ai toni usati qui e nel sito stesso. Quel che cercavo ho trovato. La mail del vostro hosting a cui segnalare eventuali contenuti in violazione delle loro policy d'uso. Adssso pensate pure alle bandiere del 2 giugno. :)

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