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Stato di Amazon: problemi di accesso e segnalazioni di interruzione

Nessun problema rilevato

In caso di problemi, inviare una segnalazione di seguito.

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Amazon (Amazon.com) è il più grande rivenditore online al mondo e un importante fornitore di servizi cloud. Originariamente un venditore di libri, ma si è espanso per vendere un'ampia varietà di beni di consumo e media digitali, nonché i propri dispositivi elettronici.

Problemi nelle ultime 24 ore

Il grafico seguente mostra il numero di segnalazioni che abbiamo ricevuto su Amazon in base all'ora del giorno nelle ultime 24 ore. Un'interruzione viene determinata quando il numero di segnalazioni è superiore alla linea di base, rappresentata dalla linea rossa.

Al momento, non abbiamo rilevato alcun problema su Amazon. Stai riscontrando problemi o un'interruzione? Lascia un messaggio nei commenti.

I problemi più segnalati

Di seguito sono riportati i problemi più recenti segnalati dagli utenti di Amazon tramite il nostro sito Web.

  • 45% Website (45%)
  • 29% Errori (29%)
  • 25% Log-in (25%)

Mappa in tempo reale delle interruzioni

Le segnalazioni e i problemi di interruzione più recenti sono originati da

CityProblem TypeReport Time
Gaillac Log-in 4 ore fa
Bagneux Website 5 ore fa
Rahway Errori 6 ore fa
Saint-Ouen-l’Aumône Errori 6 ore fa
Le Vaudoué Website 9 ore fa
Moreuil Website 11 ore fa
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Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Amazon

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • 6StringsUmarell
    Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati

    @dordulecestmoi @EconXFin In classe di mio figlio venerdì c'erano 33°, la risposta del comune è stata "lo sappiamo, ma non possiamo fare niente". Ci manderei questi pezzenti di EconomiaxFinanza che vivono di cazzate teoriche e sponsorizzazioni Amazon invece di trovarsi un lavoro vero.

  • minucottero
    Minucottero (@minucottero) segnalati

    @EStradini Ciao, ti ho spedito tramite amazon un po' di cibo, arriva Giovedì mi dice amazon. Un piccolo aiuto spero utile!

  • Lorella17
    ❣ Lorella17 Design ❣ (@Lorella17) segnalati

    @paoloborza74 Il link in bio di Amazon non funziona

  • PuffoZen52237
    Grande Puffo Zen 🥇🥇🥇 (@PuffoZen52237) segnalati

    @all_damerino @gabrielepx Io non pagherò mai per youtube, mai per film, mai per canzoni su Internet. Non sostengo la "proprietà intellettuale" e l'unica cosa che pago è Amazon Prime Video, ma perché mi piace il servizio di spedizione rapida.

  • JuventusOnly
    JuventusOnly (@JuventusOnly) segnalati

    @md_not_found Se per "attività" intendi un ristorante o una gelateria ci sta, lì devi saper fare il ruffiano con i clienti e in genere ci riesce meglio un semianalfabeta, poi per fortuna c'è chi per "attività" intende Google, Apple, Amazon, ecc.

  • Cristiano_i0X
    Cristiano ⚙️ (@Cristiano_i0X) segnalati

    @andst7 @GiorgiaMeloni È una buona idea. Anzi, probabilmente è una delle poche strategie industriali di lungo periodo che l'Italia dovrebbe perseguire per non restare soltanto consumatrice di tecnologie sviluppate altrove. Vedo però due problemi. 1) Il problema strutturale della filiera. L'intero settore sta vivendo una tensione permanente sulla disponibilità di componenti critici: memoria ad alta banda (HBM), interconnessioni ad altissime prestazioni, sistemi di raffreddamento e acceleratori GPU. Non basta avere i fondi; occorre accedere a una catena di fornitura che oggi è già impegnata per anni dai grandi hyperscaler mondiali. Le GPU più avanzate non vengono semplicemente acquistate sono prenotate con largo anticipo da operatori come Microsoft, Amazon, Google, Meta e Oracle, che sottoscrivono accordi pluriennali da decine di miliardi di dollari. Entrare in quella competizione richiede massa critica e una pianificazione di lungo periodo. Non stiamo competendo per acquistare dei server: stiamo competendo per accedere a una risorsa strategica globale che è già largamente allocata. Gli addetti ai lavori sanno che ciò ha provocato un'altissima volatilità dei prezzi. Le offerte per un semplice server già hanno una validità massima di un paio di settimane, sono tempi incompatibili con le procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione italiana. Servirebbe quindi anche un nuovo Codice degli Appalti, pensato per un mercato che evolve alla velocità dell'innovazione tecnologica. 2) Il problema energetico. È probabilmente il nodo più critico. I datacenter si costruiscono in tempi relativamente brevi (al netto del punto 1); la disponibilità di energia affidabile, ridondata e a costi competitivi è invece una sfida che richiede anni, se non decenni. Il paradosso quindi è che il datacenter potrebbe essere completato molto prima dell'infrastruttura energetica necessaria ad alimentarlo. E nel settore dell'AI, dove i cicli tecnologici si misurano in mesi e non in decenni, arrivare in ritardo equivale spesso ad arrivare fuori mercato. Imho

  • IlGiramond30196
    Il Giramondo (@IlGiramond30196) segnalati

    @repubblica Certo padroncini al servizio di Amazon e Temu.

  • _mmariiachiara_
    mari 🦋 (@_mmariiachiara_) segnalati

    @AmazonHelp Ora funziona!! Grazie gioia gentilissima 🤍🤍

  • Emanuele676
    Emanuele676 (@Emanuele676) segnalati

    @jan_novantuno Tutti questo bruciato da Amazon che decide di rilasciare 6 ore di serie TV tutta insieme. Peraltro in una duplice versione, che però su Fire Stick non funziona, e non hanno pensato ad un backup.

  • vulepsi
    vulepsi (@vulepsi) segnalati

    @ilpost e dal vietnam e' tutto. adesso torniamo a parlare di cosa succede nel mondo: negli usa si protesta con gadget in vendita su amazon contro bezos: che paese libero! le nuove serie tv sono....

  • ValeCB
    ✨ναℓє ✨ (@ValeCB) segnalati

    @secondoelle gli proposero anche un tirocinio assurdo come magazziniere lontanissimo dopo che aveva lavorato per un anno da Amazon (contratto regolarissimo). il fatto è che qui il tirocinio è visto come una soluzione per tappare buchi senza pagare nulla.

  • perro_faldero68
    Simone Monti (@perro_faldero68) segnalati

    @SusannaCeccardi In Calabria amazon ha rinunciato ad investire a causa delle pressioni della 'Ndrangheta: è grave, posti di lavoro andati in fumo in una zona depressa. Vi avessi sentito dire una parola su di esso, sul quel cancro chiamata mafia che ha attaccato.anche il Nord, sui veri problemi

  • TomWorlex
    Tom Worlex (@TomWorlex) segnalati

    @twocreatures_ Amazon Prime è il peggio: venti pubblicità in un film e titoli a pagamento. Inoltre ho pure il sospetto che alcuni te li facciano pagare dopo che li metti nella watchlist anche se prima erano inclusi gratis...

  • marcoroma1986
    MarcoGialloRosso💛❤️ (@marcoroma1986) segnalati

    Amazon ha rotto il ***** con i ritardi!

  • JimmyDAle80
    Jimmy D'Alessandro (@JimmyDAle80) segnalati

    @pisto_gol Pago un abbonamento e ti danno pochissime partite di Serie A, la Champions League neanche tutta perchè una partita importante la fa vedere Amazon Prime, adesso se anche la finale Champions la mettono in chiaro ma che pago a fare l’abbonamento a Sky da anni e anni, non rinnoverò.

  • Vittori17605121
    Vittorio (@Vittori17605121) segnalati

    IL PIU' IDIOTA DEL SERVIZIO CLIENTI DI AMAZON MI HA PROPOSTO: FACCIA UN ALTRO ORDINE DI OFFICE E PAGHI UN'ALTRA VOLTA E VEDRA' CHE OTTERRA' SUBITO IL DOUNLOAD DA SCARICARE. E' UNA PROPOSTA MOLTO INTERESSANTE. LEI E' MOLTO INTELLIGENTE, SE FOSSERO TUTTI COME LEI IL MONDO TORNEREBBE AD ESSERE BELLISSIMO. 🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇🎇

  • GiovanniZibordi
    GiovanniZibordi (@GiovanniZibordi) segnalati

    il costo di produzione stimato di un chip H100 di #Nvidia è circa 3.300 dollari, e si vende a 25.000–30.000 dollari. Quindi la domanda "perché 30 mila e non 3 mila?" i 3 mila $ sono grossomodo il costo, i 30 mila $ sono il prezzo. La differenza è margine, non fabbricazione — il margine lordo della H100 è sconvolgentemente sopra il 90%. Per questo Nvidia vale 5,600 mld ora Le ragioni di quel margine pazzesco ? L'idea è che il vantaggio di NVIDIA dipende molto dalla difficoltà di padroneggiare CUDA, il suo software ottimizzato per il suo chip, che è difficilissimo. Ma se un'IA può generare kernel iper-ottimizzati da sola, lo stesso approccio potrebbe in teoria applicarsi ai chip di AMD o a chip custom di Amazon o Google o cinesi o di Intel, riducendo il "lock-in" software che fa pagare i chips di Nvidia 10 volte il loro costo. Ieri ByteDance (insieme alla Tsinghua University in Cina) ha pubblicato un paper sul sistema di Nvidia chiamato CUDA Agent, un'IA addestrata a scrivere kernel CUDA ottimizzati per le GPU. I Il funzionamento è un ciclo "agentico": l'IA scrive un kernel, lo compila, profila l'hardware, individua i colli di bottiglia e riscrive il codice iterando fino a ottimizzarlo. L'agente profila, diagnostica i colli di bottiglia, riscrive i kernel e itera in autonomia, fino a 200 turni di ottimizzazione assistita da strumenti per ogni task. Ed è qui che il paper di ByteDance entra nella tesi "ribassista" su NVIDIA: se un'IA può generare in autonomia kernel iper-ottimizzati per qualunque chip, la porzione software del fossato si assottiglia, e quel sovrapprezzo da $3k→$30k potrebbe comprimersi verso un "costo + margine ragionevole" nel tempo. Ma — come dicevo prima — resterebbero in piedi le altre parti del "fossato" (HBM, CoWoS, networking, scala produttiva), che CUDA Agent non tocca. Riassumendo perchè Nvidia è la società che vale di più al mondo: 1 l'hardware è davvero difficile, non solo il software. Una parte del costo (e del collo di bottiglia) non è il chip logico ma la memoria e il packaging: nella generazione attuale di acceleratori la memoria HBM rappresenta spesso il 40–50% del costo totale di produzione, un cambio strutturale rispetto al passato quando il die logico era il centro di costo principale. E il packaging avanzato (CoWoS di TSMC) è stato letteralmente il fattore di scarsità: la capacità limitata di quel processo è ciò che ha creato la coda d'attesa per le H100. Quindi "fare un chip simile" non significa solo disegnare il silicio, ma assicurarsi la memoria HBM HBM e capacità CoWoS, entrambe ora scarse 2. guarda AMD. Il chip MI300X ha un costo di produzione stimato di circa 5.300 dollari (più alto della H100), ma AMD la prezza intorno ai 15.000 dollari contro i 25.000–30.000 di NVIDIA. Cioè: un chip che costa di più da fabbricare viene venduto a molto meno. La differenza non è il silicio — è esattamente il "fossato di ecosistema" (CUDA, le librerie ottimizzate, l'interconnessione NVLink/InfiniBand, la base di sviluppatori) che permette a NVIDIA di applicare un sovrapprezzo che AMD non può chiedere. Il gap tra $5.300 di costo e $15.000 di prezzo per AMD, contro $3.300→$30.000 per NVIDIA, è il valore del software reso visibile. Siliconanalysts 3 Ma "tutti ci stanno provando ora": AMD, Google con le TPU, AWS con Trainium, Microsoft con Maia, Meta con MTIA esistono già. Sul silicio grezzo il divario si sta restringendo. Ciò che tiene in piedi il premio di NVIDIA è soprattutto software + interconnessione + il fatto che riesci davvero a comprarne e dispiegarne a migliaia. Un segnale che il mercato già si muove in quella direzione: le H100 SXM5 usate, che a fine 2023 si vendevano a 40.000 dollari, ora passano di mano a 12.000–22.000, mentre le tariffe cloud sono scese del 64–75% dal picco. Parte è l'arrivo di Blackwell, ma parte è proprio la pressione competitiva che inizia a erodere il premio. In sintesi: il prezzo a 30 mila non riflette quanto sia impossibile fare il chip — riflette quanto sia difficile replicare tutto l'ecosistema attorno, e quanto poca concorrenza credibile ci sia stata finora. Il software ottimizzato è il pezzo più grande di quel "tutto l'ecosistema", ed è esattamente il pezzo che strumenti come CUDA Agent dei cinesi di Bytedance puntano a rendere meno raro.

  • StriderHarlock
    Strider Harlock (@StriderHarlock) segnalati

    @ashenundead_ @GretaForse Sono gli authenticator scelti dai clienti di Greta. Authy gestisce solo codici TOTP, può andare bene per uso personale (es Amazon) ma ad esempio è incompatibile con Microsoft 365 e la maggior parte degli account aziendali.

  • Radon21
    Enrico Pelagatti | Sociologia quotidiana (@Radon21) segnalati

    Una società si capisce anche da ciò che rimanda. L’auto nuova rimandata. La casa da ristrutturare rimandata. Il computer nuovo rimandato. Il viaggio rimandato. La cena fuori rimandata. La rinuncia non è sempre povertà. A volte è prudenza. A volte è buon senso. A volte è paura. A volte è memoria familiare: “prima si mette da parte, poi si compra”. C’è qualcosa di antico in questo atteggiamento. Una specie di ritorno alla parsimonia dei nostri nonni, ma dentro un mondo molto più costoso, veloce e pieno di tentazioni. La pubblicità continua a dirci: desidera. La realtà spesso risponde: aspetta. E in mezzo ci siamo noi, con il carrello, il conto corrente, Amazon, le rate, il mutuo, la bolletta e quella vocina molto italiana che dice: “Vediamo il mese prossimo”. #Sociologia #Consumi #ClasseMedia

  • larrsei
    dedo (@larrsei) segnalati

    @4everbluee @Carol_annelle La produzione e gli autori dell'isola non sono la stessa produzione e gli autori del gf. E il problema col gf erano e sono la produzione e gli autori. Banijay sono gli stessi che si occupano di pechino express su sky, oltre all'isola o altri reality su amazon

  • _Lela79_
    Lela of the valley 💭 (@_Lela79_) segnalati

    @SoZarmia Stesso problema, a volte me ne frego oppure se metto una maglietta molto aderente uso i cerotti. Da Tezenis li vendono e sono ottimi, poi li ho presi su Amazon per risparmiare ma sono un po' meno delicati (almeno su di me)

  • MariaQuerzoli
    Maria Giovanna Querzoli (@MariaQuerzoli) segnalati

    @NicolaM39104209 Mentre questa lurida mette il suo bel culone su di un aereo da 77milioni per girare intorno al globo ogni due per come mai prima pagato dallo Stato con i soldi dei contribuenti !! Hotel cene milionarie, gioielli abbigliamento a pure si è fatta pagare pure un abbonamento su Amazon da 130.000 € ecc oltre i miliardi per mantenere il suo amico Zelensky e noi ci chiediamo dove sono finiti tutti soldi del PNRR !! Si è arricchita di brutto lei amici e perenti villa con piscina da 3 milioni ecc ecc !!!

  • agosgemini
    IO 🇮🇹 (@agosgemini) segnalati

    @ClarksonsFarm1 In Italia non si trova, nemmeno su Amazon. Vorrei assaggiare questa birra. Si rimetta in salute presto Mr Clarkson, anche io ho un problema simile e ce la faremo, ti seguo da sempre, dannato genio! Saluti da Roma 🇮🇹

  • AlessiaSte65211
    King Alessia Stella✨ (@AlessiaSte65211) segnalati

    Da quando Amazon ci mette 3 giorni per consegnare ma che servizio di ***** è ,l’altra volta si è perso pure il pacco,io mi sono rotta il ***** noto tutto !

  • _mmariiachiara_
    mari 🦋 (@_mmariiachiara_) segnalati

    @AmazonHelp Gioia tesoro mi dice che non ho connessione Internet quando in realtà la mia tv è connessa a Internet (che funziona alla grande) ☝🏻

  • LoPsihologo
    VITTORIO GABRIELE (@LoPsihologo) segnalati

    @alberto_deluigi Ma sai che sulle piattaforme spesso le sedute costano molto meno? Sono professionisti senza clienti che provano ad avviare la professione, magari inesperti, sì, ma se sei senza grosse pretese, puoi risparmiare rispetto ad una seduta in presenza. Ma anche senza andare su quelle piattaforme, se trovi un professionista che fa sedute online, probabilmente ti costa meno di uno in presenza ed è bravo uguale e di più, ma costa meno perché ha meno costi di gestione. Io suggerisco sempre alle persone di provare l'online. Magari non sulle piattaforme dove non c'è chissà quale qualità, ma di chiedere allo psicologo se fa anche sedute online e avvicinarsi senza pregiudizio :) Nel caso delle lenti a contatto, però, il discorso è abbastanza diverso: quelle trovate su Amazon sono LE STESSE di quelle vendute in negozio, per cui il dubbio sulla qualità non esiste.

  • NorrisTail
    Angela (@NorrisTail) segnalati

    @SimoneDC75 @valeriasensini @LaStampa Neanch'io ho capito il senso. Il senso non dovrebbe esserci, visto che la serie è su Netflix. Al massimo Netflix paga Amazon per l'affitto dei server AWS su cui gira la piattaforma, ma Zerocalcare dovrebbe essere pagato da Netflix.

  • alevr77
    Alessio Bellinato (@alevr77) segnalati

    @fracali23 @Pierre8244309 Io voglio vedere gratis le finali nba vergogna Amazon che non la trasmette in chiaro. Chi stabilisce che il calcio è importante e l’NBA no?

  • guppy_v2
    Guppy v2 (@guppy_v2) segnalati

    @randiv0r_ @DeborahEdith29 ragazzo pratica potrebbe anche uscire di casa e andare al bar, biblioteca, a fare una passeggiata etc... Insomma le soluzioni ce ne stanno, e sono tutte meno costose di comprarsi una tromba su Amazon.

  • Stefano_Peron
    Stefano Peron (@Stefano_Peron) segnalati

    Sì, SpaceX è appena entrata in borsa (IPO a metà giugno 2026) con una struttura che ricorda esattamente quello che dici: valutazione follemente alta (partita a ~1,75-1,78 trilioni di dollari a 135$ per azione, già pompata verso i 2+ trilioni e oltre nei primi giorni), float iniziale bassissimo intorno al 4-5% (circa 555 milioni di azioni messe sul mercato su un totale enorme), e un meccanismo che favorisce scarsità di offerta + domanda forzata.62 Non è tecnicamente una “truffa” nel senso legale (è una IPO classica con lockup staggered per insider), ma è costruita proprio per massimizzare la scarsità iniziale, attirare retail (hanno dato il 30% delle azioni al retail, molto più del solito 5-10%) e far entrare i fondi passivi (inclusione in Nasdaq-100, Russell ecc. con regole che amplificano il peso nonostante il float basso). Questo crea le condizioni perfette per gamma squeeze violenti, proprio come nei meme stock ma su scala da trilioni. Come questa struttura può far crollare (o contribuire a far crollare) il mercato più ampio Ecco i meccanismi concreti, in ordine di pericolosità: 1Lockup expiration = tsunami di offerta (il killer principale)
La maggior parte delle azioni resta bloccata (Elon e insider detengono quote enormi, tipo 38% citato in alcuni report). Ma a partire da fine luglio/agosto partono gli unlock scaglionati. Quando escono decine di miliardi di dollari di azioni sul mercato in un titolo con float ancora limitato, l’offerta esplode. Se nel frattempo arrivano notizie negative (ritardi Starship, concorrenza su Starlink da Amazon Kuiper o ASTS, profitti che non arrivano), il prezzo può crollare del 40-60% in poche settimane. Con float così basso, i cali sono brutali quanto i rialzi. 2Overvaluation estrema + delusione sui fondamentali
A 1,75T+ con ricavi intorno ai 18 miliardi (e in alcuni report si parla di perdite), i multipli sono tipo 90-100x sales. È più estremo di Nvidia o Tesla ai massimi. Se Starlink non cresce come sperato o Starship non diventa il cash cow promesso, il mercato realizza che è “priced to perfection” (o peggio). La correzione di SpaceX da sola sarebbe un evento da trilioni, ma il problema è il contagio narrativo: colpisce tutta la storia “AI + space + futuro” che sta tenendo su Nasdaq e growth stocks. 3Gamma squeeze al contrario + volatilità esplosiva
Float basso + alto interesse retail + opzioni = dealer hedging che amplifica i movimenti. Può pompare forte all’inizio (come sta già succedendo), ma quando gira al ribasso diventa un short squeeze inverso o liquidazioni a cascata. Un titolo che fa +20% o -15% in un giorno su poche azioni disponibili crea panico generalizzato, alza il VIX e innesca margin call su altri growth/tech. 4Effetto su indici e fondi passivi
L’inclusione forzata nei grandi indici ha creato buying meccanico iniziale (i fondi devono comprare). Quando il titolo crolla, quei fondi subiscono perdite dirette e gli investitori retail/passivi (401k, ETF) vedono il proprio benchmark crollare. Questo può innescare rotazione fuori dai growth stocks o dai fondi azionari in generale. Inoltre, la rebalancing degli indici può creare pressione di vendita su altri titoli per fare spazio a SpaceX. 5Contagio Elon-ecosystem e sentiment di bolla ◦Tesla (fortemente correlata a Musk) verrebbe massacrata. ◦Tutta la narrativa AI/space/tech prende una botta psicologica enorme (“anche SpaceX, il futuro, è una bolla”). ◦Jim Cramer e altri hanno già avvisato che un’IPO così grande e speculativa potrebbe essere “distruttiva” per il mercato, spingendo la gente a vendere altre cose per comprare la nuova o semplicemente a uscire dal rischio. ◦Segnale di “top di mercato”: la più grande IPO di sempre proprio mentre le valutazioni Nasdaq sono già ai massimi storici da dot-com. Quando la gente vede Musk diventare (o avvicinarsi a) primo trilionario e poi il titolo crolla, l’effetto ricchezza si inverte brutalmente.