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Amazon

Amazon Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Amazon hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Amazon e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

Caricamento mappa, attendere...

La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Amazon interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Amazon (Amazon.com) è il più grande rivenditore online al mondo e un importante fornitore di servizi cloud. Originariamente un venditore di libri, ma si è espanso per vendere un'ampia varietà di beni di consumo e media digitali, nonché i propri dispositivi elettronici.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
Quito, Pichincha 2
Toronto, ON 18
Munich, Bavaria 1
San Jose, CA 12
Newport, RI 1
Kinsley, KS 1
Farmington, MI 1
San Francisco, CA 14
Tyler, TX 2
Leesburg, GA 2
Milwaukee, WI 2
Charlotte, NC 6
Madrid, Madrid 2
Ramona, CA 3
Timpson, TX 1
Fort Worth, TX 7
Benito Juarez, CDMX 5
Marcheprime, Nouvelle-Aquitaine 1
Suresnes, Île-de-France 1
Cenon, Nouvelle-Aquitaine 1
Township of Evan, KS 14
Bertha, MN 1
Parsippany, NJ 1
Las Vegas, NV 13
Dallas, TX 37
Colorado Springs, CO 3
Philadelphia, PA 8
Borough of Juniata Terrace, PA 2
Grimsby, England 1
East Zorra-Tavistock, ON 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.

Segnalazioni sui problemi di Amazon

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Stebbo_IT
    Stebbo (@Stebbo_IT) segnalati

    @UKITAEU A novembre 24 taggai Amazon per un problema con un prodotto ordinato con consegna garantita arrivato aperto, con la scatola rotta e ben 4 giorni dopo la data indicata. Servì a poco, solo a farmi chiudere l'account e richiedere il rimborso del residuo periodo Prime.

  • AlbumLine
    FineLine (@AlbumLine) segnalati

    @Mave_Rick32 @Corriere @ElPrincipe22__ ma perché c'è questo vizio di commentare senza leggere? facendo addirittura ''i sapientoni?'' leggi l'articolo dio santo: «Sono una cliente abituale di Amazon.. come sempre per acquisti di valore, compro direttamente da Amazon, non da venditori terzi che usano la piattaforma»

  • Rossonerosemper
    Rossonerosemper (@Rossonerosemper) segnalati

    I fan del GPDR e del cookie banner hanno la loro roba su un server di Amazon invece di usare una server farm interna e proprietaria su suolo europeo. Impazzisco. Unione Europea i Fassone e Mirabelli delle istituzioni.

  • bearluvtop
    Dylan Hart📊 🎯 (@bearluvtop) segnalati

    $AMZN: Amazon ha finalizzato un nuovo accordo operativo con USPS per le consegne pacchi, consolidando la partnership con il suo principale vettore e testando i livelli di supporto tecnici in un contesto di osservazione dei volumi. 📢

  • jo_tradez777
    Daniel Morgan ✨ 🌟 (@jo_tradez777) segnalati

    Watch $AMZN da vicino. Amazon ha stretto un nuovo accordo chiave con il servizio postale USA. Mantiene circa l'80% del volume di consegne. Livelli tecnici sotto pressione. Strategia: entrare gradualmente. 👇

  • Spyto_
    Alex (@Spyto_) segnalati

    @Reazione_Nova 30 anni fa, eravamo meno viziati di adesso. Niente spriz dopo il lavoro, ma solo bar. La cena fuori era in pizzeria spartana o dal paninaro. Niente glovo. Niente netflix e Amazon. Niente Spotify. La lista continua è così i soldi rimanevano in tasca.

  • AuloEugenia
    Eugenia Valland Benedetti (@AuloEugenia) segnalati

    @giannioberici @JORRIT369 🤭Già... Forse si è affidato ad Amazon per la consegna, anzi no, alla DHL che ha un servizio espressamente mirato il: "Dalla terra alla Luna" e viceversa!

  • Emanuele676
    Emanuele676 (@Emanuele676) segnalati

    @BlackMajikMan90 "Scacco matto, se ogni tuo supporto fisico dura 50 anni, puoi comprare 100 film digitali su supporto fisico allo stesso prezzo di un abbonamento di Amazon!".

  • net3434
    P🍉🐕👉🍟🍕👈R̺͆e̺͆b̺͆e̺͆l̥ͦl̥ͦ© (@net3434) segnalati

    Sarà un errore di consegna di Amazon #ignotox

  • TosoniMarina
    Marina (@TosoniMarina) segnalati

    @MarinasHammer Almeno spero che Amazon lo licenzi e chieda pure i danni a questa *****

  • danilobianchi97
    Danilo Bianchi (@danilobianchi97) segnalati

    @VodafoneIT volevo segnalare incompetenza del 190, in quanto non ha trovato soluzione alla mancata emissione del secondo buono Amazon da 5€ per chi attivata o aveva già attiva vodafone club il 20/02 e la manteneva fino almeno al 31/03. Amareggiato da questa mancanza di vodafone.

  • biasinverme
    Buzzo (@biasinverme) segnalati

    @TeresoMastral Per il vintage è direttamente truffa, carte che prendono 10 perché PSA le vende direttamente quindi ha interesse a dare voti a caso e solo perché qualche idiota paga 10x il valore di una carta per un pezzetto di plastica che su amazon costa 2 euro. Ha senso solo per 3 carte

  • Barbaramenteme
    Barbara🧡🧡🧡 (@Barbaramenteme) segnalati

    @UKITAEU A me Amazon rimborsò al 100% un aspirapolvere che smise di funzionare dopo un anno, quando l'assistenza dell'azienda produttrice non rispose

  • MarcoLutzuMRD
    Marco Lutzu (@MarcoLutzuMRD) segnalati

    Un tizio fattura 10 milioni di euro vendendo roba che non sa cosa sia. A gente che non sa cosa sta comprando. Roberto Zaltieri, 62 anni, Castel Goffredo. Ha un contratto con Amazon: 200 tonnellate di pacchi sigillati all’anno. Li compra a 3 euro al chilo. Li rivende a 4. Non li apre mai. L’anno scorso ha fatturato 9,5 milioni di euro. Quando il Corriere della Sera gli ha chiesto perché non apre i pacchi, ha risposto: “Se aprissi il pacco, diventerebbe un altro mestiere. Il Gratta e Vinci.” Se hai studiato marketing ti hanno insegnato il contrario: riduci l’incertezza, mostra il prodotto, rispondi alle obiezioni, togli ogni dubbio dalla mente del cliente. E hanno ragione. Per la maggior parte dei prodotti, funziona così. Ma Zaltieri fa l’esatto opposto e fattura 10 milioni. L’incertezza non è un ostacolo alla vendita. L’incertezza È il prodotto. Lo psicologo B.F. Skinner mise dei piccioni in una gabbia con un pulsante. Al primo gruppo, ogni pressione produceva cibo. Al secondo, il cibo arrivava in modo casuale. Quando smise di dare il cibo, il primo gruppo smise subito di premere. Il secondo continuò. Per ore. Per giorni. Si chiama rinforzo a rapporto variabile. Lo stesso principio delle slot machine, delle loot box, dell’algoritmo di TikTok. Il cervello rilascia più dopamina nell’attesa di una ricompensa incerta che nel momento in cui riceve una ricompensa certa. Il picco arriva un secondo prima di aprire il pacco. E quando scopri cosa c’è, la dopamina cala. E il cervello vuole riaprirne un altro. Questo meccanismo non funziona solo con i pacchi misteriosi. Funziona in qualsiasi comunicazione che sappia creare un gap informativo controllato. Un hook che promette una rivelazione senza anticiparla è un pacco chiuso. Una storia che parte da un fatto assurdo e non spiega subito dove sta andando è un pacco chiuso. La maggior parte dei contenuti online fa l’opposto. Ti svuota tutto in faccia nella prima riga e ti toglie ogni motivo per continuare a leggere. La gente legge eccome. Ma legge ciò che la tiene in tensione. Non ciò che la informa. L’informazione la trovi ovunque gratis. La tensione no. Io da bambino andavo matto per delle buste in edicola. Cianfrusaglie casuali che singolarmente non avresti mai comprato. Ma non sapevi il contenuto prima di aprirla. E proprio quella incertezza mi faceva stressare i miei genitori ogni volta che entravamo. Avevo sei anni e stavo già premendo il pulsante nella gabbia di Skinner senza saperlo. La tecnologia cambia. I canali cambiano. Il formato cambia. Ma il pulsante è sempre lo stesso. E il piccione continua a premere.

  • WalterBurns_TMP
    Walter Burns (@WalterBurns_TMP) segnalati

    @HuffPostItalia Si può vivere anche senza lo store di Amazon e continuare ad utilizzare il proprio Kindle. È un non problema.

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