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Amazon

Amazon Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Amazon hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Amazon e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

Caricamento mappa, attendere...

La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Amazon interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Amazon (Amazon.com) è il più grande rivenditore online al mondo e un importante fornitore di servizi cloud. Originariamente un venditore di libri, ma si è espanso per vendere un'ampia varietà di beni di consumo e media digitali, nonché i propri dispositivi elettronici.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
Swaffham, England 1
Owings Mills, MD 1
Vénissieux, Auvergne-Rhône-Alpes 1
Bowling Green, KY 1
Mercer County, NJ 1
Pembroke Dock, Wales 1
Acapulco de Juárez, GRO 1
Cumbernauld, Scotland 3
Malakoff, Île-de-France 1
Martigues, Provence-Alpes-Côte d'Azur 1
City of London, England 2
Donostia / San Sebastián, Basque Country 1
Paris, Île-de-France 15
Troyes, ACAL 2
Hastings, England 1
Fareham, England 1
Isles of Scilly, England 1
Pierre-Bénite, Auvergne-Rhône-Alpes 1
Purley, England 1
Township of Evan, KS 13
Hammersmith, England 2
Halle (Saale), Saxony-Anhalt 1
North Port, FL 1
Miami, FL 4
Filer, ID 1
Belvidere, IL 1
Templeuve, Hauts-de-France 1
Minneapolis, MN 2
Apex, NC 1
Milwaukee, WI 2
Stato attuale

Discussione comunitaria

Suggerimenti? Frustrazioni? Condividi qui. I commenti utili includono una descrizione del problema, la città e il codice postale.

Fai attenzione ai "numeri di supporto" o agli account di "recupero" che potrebbero essere pubblicati di seguito. Assicurati di segnalare e votare negativamente quei commenti. Evita di pubblicare le tue informazioni personali.

Segnalazioni sui problemi di Amazon

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Raq_Murillo
    Raq (@Raq_Murillo) segnalati

    @BratBandicock Assurdo che abbiano deciso di rimuoverlo dopo 30 anni di supporto solido per il doppiaggio ita. Ma credo che il problema principale sia Amazon Games, tirchieria estrema :/

  • Emanuele676
    Emanuele676 (@Emanuele676) segnalati

    @jan_novantuno Tutti questo bruciato da Amazon che decide di rilasciare 6 ore di serie TV tutta insieme. Peraltro in una duplice versione, che però su Fire Stick non funziona, e non hanno pensato ad un backup.

  • alevr77
    Alessio Bellinato (@alevr77) segnalati

    @fracali23 @Pierre8244309 Io voglio vedere gratis le finali nba vergogna Amazon che non la trasmette in chiaro. Chi stabilisce che il calcio è importante e l’NBA no?

  • Radon21
    Enrico Pelagatti | Sociologia quotidiana (@Radon21) segnalati

    Una società si capisce anche da ciò che rimanda. L’auto nuova rimandata. La casa da ristrutturare rimandata. Il computer nuovo rimandato. Il viaggio rimandato. La cena fuori rimandata. La rinuncia non è sempre povertà. A volte è prudenza. A volte è buon senso. A volte è paura. A volte è memoria familiare: “prima si mette da parte, poi si compra”. C’è qualcosa di antico in questo atteggiamento. Una specie di ritorno alla parsimonia dei nostri nonni, ma dentro un mondo molto più costoso, veloce e pieno di tentazioni. La pubblicità continua a dirci: desidera. La realtà spesso risponde: aspetta. E in mezzo ci siamo noi, con il carrello, il conto corrente, Amazon, le rate, il mutuo, la bolletta e quella vocina molto italiana che dice: “Vediamo il mese prossimo”. #Sociologia #Consumi #ClasseMedia

  • MarcoBirds
    MarcoBirds (@MarcoBirds) segnalati

    @nicoterranova Ti ricordi quando l' Imu si chiamava Ici e la pagavano in pochi? Quando l' iva era al 6% e solo sui prodotti di lusso? Adesso come è? Quanta gente lavora grazie ad Amazon? Il problema sono i poveri, i ricchi creano ricchezza

  • Elis4b
    Elisa (@Elis4b) segnalati

    Sì può sapere perché il PlayStore Google sia peggiorato così? 😑 È troppo incasinato, non si capisce niente; hanno anche creato una pagina separata per la ricerca che fa veramente c*gare. Per caso hanno assunto i web designer esodati da quell'altra schifezza di Amazon? 🤢

  • TomWorlex
    Tom Worlex (@TomWorlex) segnalati

    @twocreatures_ Amazon Prime è il peggio: venti pubblicità in un film e titoli a pagamento. Inoltre ho pure il sospetto che alcuni te li facciano pagare dopo che li metti nella watchlist anche se prima erano inclusi gratis...

  • spiegamelofacil
    Spiegamelo Facile (@spiegamelofacil) segnalati

    Tutti parlano di Stripe. Quasi nessuno spiega perché dovresti usarlo — e soprattutto come partire senza impazzire. Proviamoci noi. Il punto non è la tecnologia. È questo: il giorno in cui un cliente non riesce a pagarti perché il tuo sistema scricchiola, non hai perso una transazione. Hai perso la fiducia di tutti quelli a cui lo racconterà al prossimo aperitivo. Stripe processa pagamenti in 195 paesi e vale più di Goldman Sachs. Non è il cuginetto smanettone — è infrastruttura seria. Ma a te della capitalizzazione che te ne frega. Ti frega di incassare. **4 passi per partire nel 2026 senza due settimane di documentazione tecnica:** Il vero motivo per sceglierlo rispetto al tool gratuito suggerito da quello del forum? È PCI compliant livello 1 — la stessa certificazione di Amazon e Google. I numeri di carta del cliente non passano mai dal tuo server. Se ti bucano il sito hai un problema di immagine, non un disastro legale con migliaia di carte rubate. Il resto sono contorni.

  • GiovanniZibordi
    GiovanniZibordi (@GiovanniZibordi) segnalati

    Per chi non ci avesso fatto caso, Claude è ora il no.1 con le imprese e il migliore in assoluto, anche se il pubblico è abituato a Chatgpt. MA CLAUDE USA ANCHE CHIPS DIVERSI DA NVIDIA !! Questo è forse il motivo per cui Nvidia non va più su Amazon ha preso una decisione intelligente anni fa per sviluppare i propri chip personalizzati, e quella scommessa è stata validata con successo con Claude, che li usa su Azure, cioè Cloud di Amazon. Google ha fatto la stessa scelta. Come risultato diretto, Anthropic/Claude ha goduto e continua a godere di costi di calcolo significativamente inferiori eseguendo su silicio personalizzato piuttosto che su hardware Nvidia. Altri laboratori e hyperscaler, inclusa OpenAI/Chatgpt, sono ben consapevoli di questa dinamica, ma migrare via da Nvidia è tutt'altro che semplice. Jensen di Nvidia sta osservando attivamente la situazione e ha una grande capacità di convincere i clienti a rimanere sull'hardware Nvidia, anche quando il premio è di decine di punti percentuali più alto. Tuttavia, la direzione del viaggio è chiara. Per ora, il mercato sta ignorando tutti questi segnali, insieme ad altri diversi. Una volta che emergerà un vero catalizzatore che il mercato non potrà più ignorare, tutte queste dinamiche già visibili cominceranno a essere prese in considerazione nei prezzi. Ad oggi, nessuna di queste è riflessa nel prezzo delle azioni di Nvidia che vale 5,300 mld. Ma oltre alla concorrenza cinese, hai che anche in America si usano altri chips, di Amazon e Google. Ora anche Apple annuncia che ne farà uno con Intel Non capisco come Nvidia sia un investimento da qui in poi

  • muratorastro
    Muratorastro Automatizzante 🧱 ⚒️🔨📐🏠🍺⛏️🦚🪦 (@muratorastro) segnalati

    Aiuto perché il logo di Amazon è diventato come quello di Aliexpress

  • lwvcky
    Pink Pony Chub (@lwvcky) segnalati

    @itsmc17 Demus. Poi alterno spotify e amazon music senza fare l’abbonamento però

  • LiberoPetrucci
    libero petrucci (@LiberoPetrucci) segnalati

    E niente, mo me stanno a fa veni’ il dubbio che pubblicare i libri con Amazon possa significare sfruttare lavoratori non adeguatamente retribuiti che battono a macchina di notte per stampare e inviare il giorno dopo con Prime.

  • LoPsihologo
    VITTORIO GABRIELE (@LoPsihologo) segnalati

    @alberto_deluigi Ma sai che sulle piattaforme spesso le sedute costano molto meno? Sono professionisti senza clienti che provano ad avviare la professione, magari inesperti, sì, ma se sei senza grosse pretese, puoi risparmiare rispetto ad una seduta in presenza. Ma anche senza andare su quelle piattaforme, se trovi un professionista che fa sedute online, probabilmente ti costa meno di uno in presenza ed è bravo uguale e di più, ma costa meno perché ha meno costi di gestione. Io suggerisco sempre alle persone di provare l'online. Magari non sulle piattaforme dove non c'è chissà quale qualità, ma di chiedere allo psicologo se fa anche sedute online e avvicinarsi senza pregiudizio :) Nel caso delle lenti a contatto, però, il discorso è abbastanza diverso: quelle trovate su Amazon sono LE STESSE di quelle vendute in negozio, per cui il dubbio sulla qualità non esiste.

  • thelazza
    Andrea Lazzarotto (@thelazza) segnalati

    @violettadafrica @masdaniele_ @forensico Giusto. Oltretutto mi sono dimenticato un’altra protezione: tutela Amazon evitando che sia il cliente a fare il furbo, magari inventandosi che il pacco non è stato ricevuto (quando invece lo aveva correttamente trovato nella scala condominiale).

  • Giorgioaki
    giorgio bianchi (@Giorgioaki) segnalati

    Oltre la Palestina: ICE, Intelligenza Artificiale e capitalismo della sorveglianza. Una delle questioni più importanti per la Generazione Z è il potere enorme e praticamente incontrollato delle grandi aziende tecnologiche. Non si tratta di un problema astratto. Questa concentrazione di potere influisce direttamente sulla vita presente e futura di questa generazione: attraverso una sorveglianza pervasiva, la militarizzazione della tecnologia, la distruzione di posti di lavoro e la complicità in sistemi oppressivi. La protesta degli studenti di Stanford del 14 giugno 2026 è solo l’ultima manifestazione di un movimento sempre più ampio contro lo Stato di sorveglianza e il complesso militare-industriale. Mentre il CEO di Google Sundar Pichai teneva il discorso di laurea allo Stanford Stadium, circa 200 studenti si sono alzati e hanno abbandonato la cerimonia. Molti sventolavano bandiere palestinesi, mostravano cartelli con la scritta «L'ICE spia con l'IA di Google» e scandivano «Free, free Palestine». Al centro delle proteste c’era il Project Nimbus, un contratto da 1,2 miliardi di dollari tra Google, Amazon e il governo israeliano per servizi cloud. L’accordo permette di trasferire enormi quantità di dati di istituzioni statali, intelligence e forze armate israeliane sulle infrastrutture delle due aziende. Secondo inchieste di The Guardian e +972 Magazine, il contratto impedirebbe a Google e Amazon di limitare l’uso di questi servizi anche in caso di gravi violazioni dei diritti umani. Servizi che sono stati poi utilizzati dall’entità genocida nello sterminio dei palestinesi. I cartelli riguardanti l'ICE facevano riferimento a un episodio che ha profondamente scosso la fiducia di un’intera generazione nella tecnologia che usa quotidianamente. L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha inviato a Google un’ingiunzione per ottenere i dati personali di Amandla Thomas-Johnson, dottorando e giornalista, colpevole di aver partecipato a una protesta pro-Palestina alla Cornell University. Google ha consegnato una grande quantità di dati — inclusi numeri di carta di credito e conti bancari — senza avvisarlo e senza dargli alcuna possibilità di opporsi. Quella di Stanford non è una protesta isolata. Alla Harvard Law School gli studenti chiedono il disinvestimento da cinque big tech — Palantir, Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft — accusate di fornire l’infrastruttura tecnologica per la sorveglianza e il controllo dell’immigrazione. A Berkeley e in altre università si protesta contro il reclutamento nei campus di aziende che hanno contratti con ICE. In diversi atenei, oratori che celebravano l’Intelligenza Artificiale come «la prossima Rivoluzione Industriale» sono stati fischiati. I giovani americani stanno rifiutando un mondo dominato da un manipolo di corporation che esercitano un potere immenso su dati, controllo dei confini, campi di battaglia e mercati del lavoro. Vedono Google, Amazon, Palantir e Microsoft come i facilitatori della sorveglianza di massa, del targeting militare attraverso IA e dell’automazione che rischia di cancellare intere categorie professionali. L’era dell’adorazione acritica della tecnologia è finita. Per gli studenti americani, la battaglia è appena cominciata. Laura Ruggeri

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