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Amazon

Amazon Mappa Interruzioni

La seguente mappa delle interruzioni mostra le località più recenti in tutto il mondo in cui gli utenti di Amazon hanno segnalato i loro problemi e interruzioni. Se hai un problema con Amazon e la tua zona non è elencata, inviare una segnalazione di seguito.

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La mappa di calore in alto mostra dove sono raggruppati geograficamente i rapporti più recenti inviati dagli utenti e sui social media. La densità di questi rapporti è rappresentata dalla scala dei colori come mostrato di seguito.

Utenti Amazon interessati:

Meno
Di più
Stato attuale

Amazon (Amazon.com) è il più grande rivenditore online al mondo e un importante fornitore di servizi cloud. Originariamente un venditore di libri, ma si è espanso per vendere un'ampia varietà di beni di consumo e media digitali, nonché i propri dispositivi elettronici.

Località più colpite

Le segnalazioni di disservizio e i problemi degli ultimi 15 giorni sono originati da:

Localizzazione Segnalazioni
Guanajuato, GUA 1
Northampton, England 1
Township of Evan, KS 14
Portsmouth, England 1
Boise, ID 1
Swaffham, England 1
Owings Mills, MD 1
Vénissieux, Auvergne-Rhône-Alpes 1
Bowling Green, KY 1
Mercer County, NJ 1
Pembroke Dock, Wales 1
Acapulco de Juárez, GRO 1
Cumbernauld, Scotland 3
Malakoff, Île-de-France 1
Martigues, Provence-Alpes-Côte d'Azur 1
City of London, England 2
Donostia / San Sebastián, Basque Country 1
Paris, Île-de-France 15
Troyes, ACAL 2
Hastings, England 1
Fareham, England 1
Isles of Scilly, England 1
Pierre-Bénite, Auvergne-Rhône-Alpes 1
Purley, England 1
Hammersmith, England 2
Halle (Saale), Saxony-Anhalt 1
North Port, FL 1
Miami, FL 3
Filer, ID 1
Belvidere, IL 1
Stato attuale

Discussione comunitaria

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Segnalazioni sui problemi di Amazon

Ultime interruzioni, problemi e segnalazioni di problemi nei social media:

  • Amori_a_Parigi
    Gaetano Riccio (@Amori_a_Parigi) segnalati

    ⭐ Già valutato 5 stelle dai primi lettori! Se cercate la vostra prossima lettura per sognare a occhi aperti, la trovate su Amazon. 📲 Incluso nel vostro abbonamento Kindle Unlimited!

  • GiovanniZibordi
    GiovanniZibordi (@GiovanniZibordi) segnalati

    il costo di produzione stimato di un chip H100 di #Nvidia è circa 3.300 dollari, e si vende a 25.000–30.000 dollari. Quindi la domanda "perché 30 mila e non 3 mila?" i 3 mila $ sono grossomodo il costo, i 30 mila $ sono il prezzo. La differenza è margine, non fabbricazione — il margine lordo della H100 è sconvolgentemente sopra il 90%. Per questo Nvidia vale 5,600 mld ora Le ragioni di quel margine pazzesco ? L'idea è che il vantaggio di NVIDIA dipende molto dalla difficoltà di padroneggiare CUDA, il suo software ottimizzato per il suo chip, che è difficilissimo. Ma se un'IA può generare kernel iper-ottimizzati da sola, lo stesso approccio potrebbe in teoria applicarsi ai chip di AMD o a chip custom di Amazon o Google o cinesi o di Intel, riducendo il "lock-in" software che fa pagare i chips di Nvidia 10 volte il loro costo. Ieri ByteDance (insieme alla Tsinghua University in Cina) ha pubblicato un paper sul sistema di Nvidia chiamato CUDA Agent, un'IA addestrata a scrivere kernel CUDA ottimizzati per le GPU. I Il funzionamento è un ciclo "agentico": l'IA scrive un kernel, lo compila, profila l'hardware, individua i colli di bottiglia e riscrive il codice iterando fino a ottimizzarlo. L'agente profila, diagnostica i colli di bottiglia, riscrive i kernel e itera in autonomia, fino a 200 turni di ottimizzazione assistita da strumenti per ogni task. Ed è qui che il paper di ByteDance entra nella tesi "ribassista" su NVIDIA: se un'IA può generare in autonomia kernel iper-ottimizzati per qualunque chip, la porzione software del fossato si assottiglia, e quel sovrapprezzo da $3k→$30k potrebbe comprimersi verso un "costo + margine ragionevole" nel tempo. Ma — come dicevo prima — resterebbero in piedi le altre parti del "fossato" (HBM, CoWoS, networking, scala produttiva), che CUDA Agent non tocca. Riassumendo perchè Nvidia è la società che vale di più al mondo: 1 l'hardware è davvero difficile, non solo il software. Una parte del costo (e del collo di bottiglia) non è il chip logico ma la memoria e il packaging: nella generazione attuale di acceleratori la memoria HBM rappresenta spesso il 40–50% del costo totale di produzione, un cambio strutturale rispetto al passato quando il die logico era il centro di costo principale. E il packaging avanzato (CoWoS di TSMC) è stato letteralmente il fattore di scarsità: la capacità limitata di quel processo è ciò che ha creato la coda d'attesa per le H100. Quindi "fare un chip simile" non significa solo disegnare il silicio, ma assicurarsi la memoria HBM HBM e capacità CoWoS, entrambe ora scarse 2. guarda AMD. Il chip MI300X ha un costo di produzione stimato di circa 5.300 dollari (più alto della H100), ma AMD la prezza intorno ai 15.000 dollari contro i 25.000–30.000 di NVIDIA. Cioè: un chip che costa di più da fabbricare viene venduto a molto meno. La differenza non è il silicio — è esattamente il "fossato di ecosistema" (CUDA, le librerie ottimizzate, l'interconnessione NVLink/InfiniBand, la base di sviluppatori) che permette a NVIDIA di applicare un sovrapprezzo che AMD non può chiedere. Il gap tra $5.300 di costo e $15.000 di prezzo per AMD, contro $3.300→$30.000 per NVIDIA, è il valore del software reso visibile. Siliconanalysts 3 Ma "tutti ci stanno provando ora": AMD, Google con le TPU, AWS con Trainium, Microsoft con Maia, Meta con MTIA esistono già. Sul silicio grezzo il divario si sta restringendo. Ciò che tiene in piedi il premio di NVIDIA è soprattutto software + interconnessione + il fatto che riesci davvero a comprarne e dispiegarne a migliaia. Un segnale che il mercato già si muove in quella direzione: le H100 SXM5 usate, che a fine 2023 si vendevano a 40.000 dollari, ora passano di mano a 12.000–22.000, mentre le tariffe cloud sono scese del 64–75% dal picco. Parte è l'arrivo di Blackwell, ma parte è proprio la pressione competitiva che inizia a erodere il premio. In sintesi: il prezzo a 30 mila non riflette quanto sia impossibile fare il chip — riflette quanto sia difficile replicare tutto l'ecosistema attorno, e quanto poca concorrenza credibile ci sia stata finora. Il software ottimizzato è il pezzo più grande di quel "tutto l'ecosistema", ed è esattamente il pezzo che strumenti come CUDA Agent dei cinesi di Bytedance puntano a rendere meno raro.

  • spiegamelofacil
    Spiegamelo Facile (@spiegamelofacil) segnalati

    Tutti parlano di Stripe. Quasi nessuno spiega perché dovresti usarlo — e soprattutto come partire senza impazzire. Proviamoci noi. Il punto non è la tecnologia. È questo: il giorno in cui un cliente non riesce a pagarti perché il tuo sistema scricchiola, non hai perso una transazione. Hai perso la fiducia di tutti quelli a cui lo racconterà al prossimo aperitivo. Stripe processa pagamenti in 195 paesi e vale più di Goldman Sachs. Non è il cuginetto smanettone — è infrastruttura seria. Ma a te della capitalizzazione che te ne frega. Ti frega di incassare. **4 passi per partire nel 2026 senza due settimane di documentazione tecnica:** Il vero motivo per sceglierlo rispetto al tool gratuito suggerito da quello del forum? È PCI compliant livello 1 — la stessa certificazione di Amazon e Google. I numeri di carta del cliente non passano mai dal tuo server. Se ti bucano il sito hai un problema di immagine, non un disastro legale con migliaia di carte rubate. Il resto sono contorni.

  • piecaruso97
    Pietro Caruso (@piecaruso97) segnalati

    @tveffe Bisogna dire che Il progetto non era troppo fan oriented ma cercava comunque di rispettare il canone ed introdurre da 0 un nuovo cast come fatto.per doctor who negli anni 2000, il problema è che amazon vuole un nuovo rings of power e non qualcosa che punta al pubblico sci-fi

  • SolariPaolo
    Paolo🌞 (@SolariPaolo) segnalati

    @FaccioTommaso Io che da tutta la vita (purtroppo) fatturo tutto, sono arrivato al punto di dire che il nero xlomeno rimane sul territorio Invece Amazon o le Az in Olanda, 🇱🇺 🇲🇹 🇮🇪 🇱🇮 ecc, portano i soldi all’estero ed è peggio Preferisco chi fa del nero, anche se mi girano xché pago 100k anno

  • DonPompei
    Don Leonardo Maria Pompei (@DonPompei) segnalati

    Oggi è stata una grande giornata. Un grande dono del Signore. Non sono solito e non mi piace pubblicizzare quanto appartiene alla mia vita privata e sociale, ma questa è un’eccezione. Ho conosciuto don Enzo Boninsegna, sacerdote di Verona, un eroe che ho onorato e venerato come merita, essendo stato il primo (ed unico) sacerdote in Italia a dimettersi dall’ufficio di Parroco dopo che il 3 dicembre 1989 entrò in vigore la delibera CEI che consentiva ai fedeli di prendere la comunione sulla mano. Lui non l’ha mai data A NESSUNO, come doveroso. Io ho tanto combattuto questa sciagurata e oltraggiosa pratica, ma non ho avuto il coraggio di fare quel che ha fatto lui. Ogni stima e onore per quello che ha fatto ed il prezzo che ha pagato. Don Boninsegna è stato cordialissimo, affabilissimo e gentilissimo. Ed anche un vero e gran Signore per come mi ha accolto e trattato. Questo si va ad aggiungere alle molte altre virtù che ha, tra cui spicca e risalta anche la sua evidente modestia ed umiltà. Invito tutti a leggere i suoi stupendi ed edificanti libri (ne ha scritti una cinquantina e tutti pubblicati a proprie spese) che sono un cocktail di sana dottrina cattolica, autentica spiritualità cattolica, e profonda e tenera devozione cattolica. Gli ho raccomandato di renderli disponibili sulle piattaforme e commerce (Amazon ed altri). Spero lo faccia quanto prima perché questo tesoro va conosciuto e diffuso. Ricorderò questo giorno. Nella speranza che altri sacerdoti trovino la forza e il coraggio di dire “basta” e di denunciare la deriva sempre più desolante che abbiamo davanti agli occhi e che prosegue anche perché nessuno, per timore di conseguenze e sanzioni, osa dire “pio!”. È vero che solo Dio potrà mettere fine ad una situazione che appare irreversibile. Ma togliersi da connivenze colpevoli, silenzi complici, o complicità deplorevoli è un dovere di coscienza. Per tutti, ma in primis per sacerdoti (e vescovi). A noi la battaglia, a Dio la vittoria.

  • MarcoBirds
    MarcoBirds (@MarcoBirds) segnalati

    @nicoterranova Ti ricordi quando l' Imu si chiamava Ici e la pagavano in pochi? Quando l' iva era al 6% e solo sui prodotti di lusso? Adesso come è? Quanta gente lavora grazie ad Amazon? Il problema sono i poveri, i ricchi creano ricchezza

  • JBjacopobrizzi
    Jacopo Brizzi (@JBjacopobrizzi) segnalati

    @gianlucadgiaci1 @ninabecks1 Il discorso è che DAZN all inizio costava 10€ al mese , senza consenso di nessun utente ha aumentato ogni anno arrivando a 40€ al mese offrendo lo stesso identico servizio. Il pezzotto com 10€ offre DAZN, Sky, Amazon, netflix, paramount, Apple con tutti i film e serie.

  • lwvcky
    Pink Pony Chub (@lwvcky) segnalati

    @itsmc17 Demus. Poi alterno spotify e amazon music senza fare l’abbonamento però

  • Angelnigro
    Angelo Nigro (@Angelnigro) segnalati

    @AlessiaMorani pensi che la mia anziana vicina di casa chiama amazon postalmarket , quanto siete piccini! Il vero problema è che avete anche la presunzione di pensare e scrivere cose intelligenti

  • Giorgioaki
    giorgio bianchi (@Giorgioaki) segnalati

    Oltre la Palestina: ICE, Intelligenza Artificiale e capitalismo della sorveglianza. Una delle questioni più importanti per la Generazione Z è il potere enorme e praticamente incontrollato delle grandi aziende tecnologiche. Non si tratta di un problema astratto. Questa concentrazione di potere influisce direttamente sulla vita presente e futura di questa generazione: attraverso una sorveglianza pervasiva, la militarizzazione della tecnologia, la distruzione di posti di lavoro e la complicità in sistemi oppressivi. La protesta degli studenti di Stanford del 14 giugno 2026 è solo l’ultima manifestazione di un movimento sempre più ampio contro lo Stato di sorveglianza e il complesso militare-industriale. Mentre il CEO di Google Sundar Pichai teneva il discorso di laurea allo Stanford Stadium, circa 200 studenti si sono alzati e hanno abbandonato la cerimonia. Molti sventolavano bandiere palestinesi, mostravano cartelli con la scritta «L'ICE spia con l'IA di Google» e scandivano «Free, free Palestine». Al centro delle proteste c’era il Project Nimbus, un contratto da 1,2 miliardi di dollari tra Google, Amazon e il governo israeliano per servizi cloud. L’accordo permette di trasferire enormi quantità di dati di istituzioni statali, intelligence e forze armate israeliane sulle infrastrutture delle due aziende. Secondo inchieste di The Guardian e +972 Magazine, il contratto impedirebbe a Google e Amazon di limitare l’uso di questi servizi anche in caso di gravi violazioni dei diritti umani. Servizi che sono stati poi utilizzati dall’entità genocida nello sterminio dei palestinesi. I cartelli riguardanti l'ICE facevano riferimento a un episodio che ha profondamente scosso la fiducia di un’intera generazione nella tecnologia che usa quotidianamente. L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha inviato a Google un’ingiunzione per ottenere i dati personali di Amandla Thomas-Johnson, dottorando e giornalista, colpevole di aver partecipato a una protesta pro-Palestina alla Cornell University. Google ha consegnato una grande quantità di dati — inclusi numeri di carta di credito e conti bancari — senza avvisarlo e senza dargli alcuna possibilità di opporsi. Quella di Stanford non è una protesta isolata. Alla Harvard Law School gli studenti chiedono il disinvestimento da cinque big tech — Palantir, Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft — accusate di fornire l’infrastruttura tecnologica per la sorveglianza e il controllo dell’immigrazione. A Berkeley e in altre università si protesta contro il reclutamento nei campus di aziende che hanno contratti con ICE. In diversi atenei, oratori che celebravano l’Intelligenza Artificiale come «la prossima Rivoluzione Industriale» sono stati fischiati. I giovani americani stanno rifiutando un mondo dominato da un manipolo di corporation che esercitano un potere immenso su dati, controllo dei confini, campi di battaglia e mercati del lavoro. Vedono Google, Amazon, Palantir e Microsoft come i facilitatori della sorveglianza di massa, del targeting militare attraverso IA e dell’automazione che rischia di cancellare intere categorie professionali. L’era dell’adorazione acritica della tecnologia è finita. Per gli studenti americani, la battaglia è appena cominciata. Laura Ruggeri

  • marcoroma1986
    MarcoGialloRosso💛❤️ (@marcoroma1986) segnalati

    Amazon ha rotto il ***** con i ritardi!

  • 6StringsUmarell
    Carlo Alberto (@6StringsUmarell) segnalati

    @dordulecestmoi @EconXFin In classe di mio figlio venerdì c'erano 33°, la risposta del comune è stata "lo sappiamo, ma non possiamo fare niente". Ci manderei questi pezzenti di EconomiaxFinanza che vivono di cazzate teoriche e sponsorizzazioni Amazon invece di trovarsi un lavoro vero.

  • MarelliOne
    marelli one (@MarelliOne) segnalati

    @tuttonapoli per forza chi firma la rescissione? non c è l amministratore delegato, non c è il direttore generale...se passa un corriere amazon in sede...non risponde nessuno...

  • ale87bs
    aleBS87 THE TRUTH (@ale87bs) segnalati

    Analisi perfetta,non vedo errori. Immagina Amazon prime in esclusiva Roma Slavia Praga o Celtic Como.😎

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